Il Lipi Flow come trattamento per l’occhio secco da eccessiva evaporazione, blefarite e meibomite

Dr. Carlo OrioneData pubblicazione: 15 ottobre 2012Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2017

La tecnologia, ancora una volta, ci viene in aiuto per migliorare una patologia che affligge molti pazienti: l’Occhio Secco (dry eye) dovuto ad eccessiva evaporazione delle lacrime.

Ventosa del Lipi Flow da applicare sull'occhio

A volte quando il Probing (pulizia delle ghiandole di Meibomio con un’apposita cannula) non risolve completamente la disfunzione di queste ghiandole (MGD), un macchinario innovativo ci può venire in aiuto: il sistema di pulsazione termica LipiFlow è un modo rivoluzionario per il trattamento dell'occhio secco causato da MGD che migliora non solo i sintomi, ma risolve la patologia. L’apertura e la pulizia delle ghiandole permette a queste di riprendere la produzione naturale di lipidi (oli) necessari per il film lacrimale.

La tecnologia LipiFlow mediante l'applicazione combinata di calore localizzato e della pressione intermittente sulla palpebra, libera i lipidi dalle ghiandole di Meibomio bloccate ed infiammate, consentendo a queste di riprendere la naturale secrezione di olio necessario a mantenere il film lacrimale stabile sulla superficie oculare. Questo avviene senza danneggiare le ghiandole stesse o le delicate strutture dell'occhio.

Come funziona il Lipi Flow

 

LA PROCEDURA DEL TRATTAMENTODELL'OCCHIO SECCO

LipiFlow tratta le palpebre superiori ed inferiori simultaneamente. La procedura, eseguita nello studio medico oculistico, è praticamente indolore ed alcuni pazienti la considerano un po’ come una esperienza termale.

Applicazione del Lipi Flow

Dopo aver accertato che la causa dell’occhio secco sia di natura evaporativa con gli appositi test per il Dry Eye, si somministrano alcune gocce di collirio anestetico. Si applica poi lo strumento invitando il paziente a chiudere l’occhio intorno alla sua parte terminale.

Successivamente si attiva il dispositivo che inizia a fornire una leggera pressione e calore sulle palpebre facendo sciogliere e staccare i detriti che occludono le ghiandole.

Il trattamento dura 12 minuti, è ben tollerato e non si accusa dolore. 

TEMPI DI RECUPERO

Il trattamento non richiede tempi di inattività o di recupero. I pazienti possono tornare a casa subito dopo la procedura.

I risultati di LipiFlow sono spesso raggiunti immediatamente ed i pazienti riferiscono un grande sollievo dei loro sintomi subito dopo il trattamento. Gli effetti continuano poi a migliorare per diversi mesi o anche per un anno.

In un recente studio clinico condotto dall’Università del Minnesota dal Dott. Stephen S. Lane e collaboratori,il 79% dei pazienti riportava miglioramenti dei loro sintomi generali dovuti all’occhio secco entro quattro settimane. Questi studi hanno dimostrato come circa il 70% delle ghiandole si siano sbloccate immediatamente dopo il trattamento e fino al 90% in circa 12 mesi.

La nostra speranza, quindi, è che le 2 tecniche combinate, il Probing ed il Lipi Flow, possano finalmente fornire una soluzione efficace per migliorare la qualità della visione e le abitudini quotidiane dei pazienti affetti da questa fastidiosa ed invalidante patologia.

 

Dichiaro di non aver alcun interesse commerciale con la Ditta che produce questo strumento.

Autore

carlo.orione
Dr. Carlo Orione Oculista

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1987 presso Universita di Genova.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Asti tesserino n° 1038.

9 commenti

#6
Ex utente
Ex utente

Salve il trattamento è efficace anche per una secchezza oculare causata da isotretinoina?

#7
Dr. Carlo Orione
Dr. Carlo Orione

Dipende dal tipo di dry eye
Attualmente la luce pulsata é il trattamento che dá i risultati migliori per la cura dell'occhio secco

#8
Ex utente
Ex utente

Salve come da precedente commento il mio è un occhio secco causato da isotretinoina che avrebbe in teoria atrofizzato la ghiandole di meibonio , può in questo tipo di dry eye il lipiflow dare aiuto? o sarebbe un costo inutile da sostenere?
Cordialità

#9
Dr. Carlo Orione
Dr. Carlo Orione

Le consiglio di effettuare una MEIBOMIOGRAFIA x valutare la percentuale di ghiandole atrofizzate

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