Il 48% degli americani ha un occhio secco: una malattia spesso misconosciuta

Dr. Luigi MarinoData pubblicazione: 02 febbraio 2016

Il film lacrimale e’ l ‘ interfaccia tra l’occhio e ambiente.

La luce e l’aria giungono all’occhio attraverso le lacrime.

Il tessuto della cornea, una delle lenti che ci permette la visione, vive e si mantiene trasparente e specchiante grazie alle lacrime che la riforniscono costantemente di acqua ed ossigeno.

La cornea non viene solo bagnata dal film lacrimale, la nostra lacrima e’ invece una struttura molto complessa ricca di mille sostanze nutritive e protettive tutte necessarie e tutte in un magico equilibrio tra loro.

La composizione delle lacrime varia ad esempio in base all’ambiente esterno ed all’orario della giornata.

Il film lacrimale si trasforma, varia la sua composizione, la sua struttura per sopportare le variazioni di temperatura, umidità, pressione atmosferica, inquinamento da fumi, polveri sottili, gas...


Ma anche l’ attivita’ lavorativa al computer, l’‘uso di tablets e smarthphone, il lavoro in ambienti confinati con microclima condizionati o ventilati altera la nostra lacrimazione e quindi la nostra visione. Da tempo conosciamo la Sick building syndrome (la sindrome dell’edificio malato) in cui le persone che lavorano in un edificio manifestano problemi o patologie legate proprio a rimanere in quell’ambiente. Anche gli edifici modernissimo non sono scevri da questa condizione legata al ricircolo ed alla qualita’ dell’aria interna, oltre che dalla illuminazione, dalla presenza di muffe, composti volatili usati nella costruzione, dalla mancata o imperfetta filtrazione del ricircolo dell’aria e dalla mancata evacuazione dell’ozono prodotto da stampati e fotocopiatrici.

 

La nostra lacrima e’ come un aceto balsamico invecchiato e sapiente, raccoglie tutta la nostra evoluzione e basta solo una goccia ad illuminare tutto. Numerose condizioni, fisiologiche e patologiche creano alterazioni del film lacrimale e spesso tutto l’apparato di protezione dell’occhio e’ vittima di patologie o situazioni generali del nostro organismo.

Quando parliamo di occhio secco non dobbiamo pensare alle malattie piu’ gravi e per fortuna rare, ma a tutte quelle condizioni di fastidio, di bruciore, di dolore, occhio rosso alle mille strane congiuntiviti che costituiscono la parte fantasma ghost della malattia di invece ci segnalano gia’ i primi stadi. L’occhio secco e’ tra le malattie piu’ misconosciute.

A gennaio 2016 negli Stati Uniti il 48% degli individui presenta sintomi correlati ad una disfunzione del film lacrimale.

Oggi abbiamo la possibilita’ di diagnosticare in maniera precisa le alterazioni del film lacrimale: abbiamo nuovi strumenti che ci descrivono perfettamente quante volte ammicchiamo e come ammicchiamo (blinking) analizzano la qualita’ e la quantita’ della nostra lacrima, la sua composizione, il PH l’osmolarita’(la tonicita’).

E proprio grazie ad una diagnostica all’avanguardia e sempre meno invasiva riusciamo ad identificare i primi stadi di questa malattia “occulta”. L’ approccio ad una persona con sindrome di disfunzione del film lacrimale non puo’ essere superficiale ne’ si puo’ basare alla prescrizione di un collirio ma deve essere quanto piu’ completo possibile analizzando tutto lo stao di un individuo. L’uso di alcuni farmaci, alcuni stati fisiologici, il nostro lavoro, le nostre abitudini anche i nostro hobby alterano la nostra lacrimazione e la nostra visione. Non vediamo bene, cambiamo gli occhiali ed abbiamo ancora dei fastidiosi deficit visivi a volte mettiamo una goccia di lacrime artificiali ed ecco che vediamo un particolare in piu’, guidiamo meglio, ci stanchiamo meno nello studio e nel lavoro.

Per curare un occhio secco avremo bisogno della collaborazione dei pazienti: questionari, diari, mail un flusso continuo e costante di informazioni un feed back in tempo reale dell’andamento della patologia e degli aggiustamenti necessari della terapia.

La terapia infine non puo’ prescindere da nuove abitudini, ci laviamo i denti spesso, facciamo attivita’ fisica, dobbiamo imparare una cpiu’ orretta igiene oculare, una perfetta manutenzione quotidiana del nostro che ci permettera’ di vedere sempre e bene. Oggi abbiamo nuove terapie e nuove tecnologie per la cura dell’occhio secco, altre le stiamo studiando.

Troppe situazioni alterano le nostre lacrime e la disfunzione del film lacrimale e’ responsabile della maggior parte delle patologie del segmento anteriore del nostro occhio. Occhio secco e’ una malattia occulta, ma insieme riusciremo a stanarla, combatterla e a limitarne sempre piu’ i danni. Noi e i nostri figli meritiamo una buona visione.

 

Autore

luigimarino
Dr. Luigi Marino Oculista, Medico legale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso Università degli Studi di FIRENZE.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 35175.

3 commenti

#1
Utente 238XXX
Utente 238XXX

Sono una persona infelice, perchè dopo un intervento di blefaroplastica effettuato nell'anno 2011 i miei occhi sono perennemente rossi, tranne quando metto una goccia di etacortilen.
Appena cessato l'effetto del collirio, gli occhi riprendono un aspetto sgradevole. A nulla valgono le gocce di lacrime artificiali. Sto decidendo, pur con mille timori, di andare a Los Angeles, dove pare ci sia un chirurgo oculare, tale dott. Boxer Brian, che effettua un intervento per sbiancamento.
Sono davvero disperata

#2
Dr. Luigi Marino
Dr. Luigi Marino

non faccia stupidaggini
il problema non e’ sbiancare l’occhio ma migliorare la lacrimazione
proviamo con i punctum plugs

#3
Dr. Luigi Marino
Dr. Luigi Marino

se riesce mi mandi delle foto profluigimarino@gmail.com

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