Valutazione del dolore cronico per diagnosi differenziale

Fibromialgia o neuropatia delle piccole fibre? Un caso clinico di diagnosi differenziale

Spesso in psichiatria ci si trova di fronte a somatizzazioni, sintomi somatici e alla necessità troppo spesso trascurata di escludere patologie di interesse medico generale. Il DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) prescrive sempre l'esclusione di condizioni medico generali. Tuttavia, tale passaggio è quasi sistematicamente sottovalutato nella clinica psichiatrica reale.

Il caso clinico che presentiamo nasce da un problema sistematico spesso trascurato in psichiatria: la mancata esclusione di patologie organiche sottostanti. Una paziente con diagnosi di fibromialgia, anni di politerapia e dolore refrattario a qualsiasi trattamento viene rivalutata con un percorso neurologico mirato e ottiene finalmente una diagnosi corretta. 

Diagnosi differenziale: un caso di presunta fibromialgia

Una paziente di nome Carla (nome di fantasia) viene da me e mi presenta la seguente condizione: ha richiesto numerose consulenze specialistiche a tutti i centri psichiatrici d'Eccellenza di Milano, ottenendo come risultato una terapia di associazione con 3 triciclici diversi, 1 SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina) e SRNI (Inibitori della Ricaptazione di Serotonina e Noradrenalina).

La diagnosi fatta dal reumatologo è di fibromialgia.

Dopo aver reso razionale la terapia e la sindrome ansioso depressiva, venivamo al punto dolens ovvero al dolore somatico.

Inquadrato dal CPS come dolore psicogeno, dolore da fibromialgia ecc., la paziente utilizzava tutti gli integratori disponibili sul mercato senza successo. Si recava da un esperto di terapia del dolore che prescriveva oxicodone, inefficace, e successivamente, con parziale efficacia tramadolo paracetamolo. La paziente seguiva una assidua psicoterapia.

Dalle caratteristiche del dolore chiedevo alla paziente di andare da un neurologo di fiducia a porre come quesito se, effettuati i test necessari, il dolore di origine neurogena è escluso.

La richiesta di una diagnosi di esclusione poneva il collega nella necessità di fare EMG (Elettromiografia) e ENG (Elettroneurografia) e biopsia cutanea per neuropatia delle piccole fibre.

Qual è stato il risultato della diagnosi neurologica?

Non si trattava di fibromialgia, ma neuropatia delle piccole fibre.

Data pubblicazione: 08 giugno 2026

Autore

bottifrancesco
Dr. Francesco Botti Psichiatra

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2007 presso Genova.
Iscritto all'Ordine dei Medici di La Spezia tesserino n° 1935.

Esperto in psichiatria e psicoterapia con oltre 15 anni di esperienza clinica e forense, ha trattato una vasta gamma di disturbi psichiatrici, dalle dipendenze ai disturbi psicotici e di personalità. Ha diretto équipe multidisciplinari in strutture di eccellenza, collaborato a ricerche scientifiche e svolto numerose consulenze tecniche per tribunali. Specializzato anche in psichiatria penitenziaria e psicogeriatria, garantisce un approccio rigoroso e riservato.

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