Dondolio costante

Buonasera, mi chiamo Alessandra, ho 52 anni.
Da Circa un anno soffro di dondolio costante, sento il corpo dondolare quando cammino, mi siedo o mi stendo.
In maggio 2025, in un momento particolarmente faticoso sia per il corpo che per la mente, il medico di base mi ha prescritto xanax al bisogno e paroxetina 20 mg.

Una notte mi sono svegliato con la sensazione di dondolare al bacino e alle gambe.
Non ho più smesso.
Un incubo.
Ho fatto tutte le visite possibili.
Otorino con ecografia alle ghiandole salivari e alla tiroide.
RM encefalo e rachide cervicale.
Osteopata.
2 volte dal neurologo.
Risultato: ho preso la paroxetina per 6 mesi e ora su consiglio del neurologo, sto facendo switch con duloxetina 30 mg.
Il reumatologo mi ha parlato di fibromialgia e concorda con il cambio farmaco.
Vado dallo.
psicologo e mi segue una nutrizionista perché ho perso 6 kg.

Continuo a dondolare e ho anche una forte ansia.

Sto prendendo 30mg di duloxetina e 12 gtt di paroxetina.
Circa 2 volte al giorno 10 gtt di xanax e quando il.
dondolio mi tiene sveglia 10 mg di zolpidem.
Lavoro, ho.
due figli e una casa da mandare avanti
Chiedo un vostro parere. Se è ansia/depressione cosa posso fare per non dondolare?
Se è fibromialgia (non ho. dolori) cosa posso fare?
Cervicale? Mi sono iscritta ad un corso online per fare ginnastica per la tensione muscolare.
E se fosse un altro tipo di problema? A chi mi devo rivolgere? Ho anche messo il. bite perché mi si sono rotti 2 denti a sinistra.
Aiuto.
Grazie mille
Dr. Benedetto Vivona Psicologo 99 8
Gentile,

quello che racconta descrive una condizione estremamente complessa e faticosa, sia fisicamente che emotivamente. La sensazione di dondolio persistente, unita all’ansia e alla stanchezza legata alle molteplici responsabilità quotidiane, può generare grande frustrazione e senso di impotenza. È importante sottolineare che il disagio che sta vivendo è reale e merita attenzione, anche se le cause non sono ancora chiaramente identificate.

Dal suo racconto emerge che ha già eseguito un percorso approfondito di accertamenti medici, neurologici e specialistici, e sta seguendo terapie farmacologiche e supporti psicologici e nutrizionali. Questo è un segnale positivo: sta affrontando il problema in modo attivo e multidimensionale. È normale, in situazioni così complesse, sentirsi sopraffatti e cercare risposte immediate.

Per quanto riguarda il dondolio , può avere diverse origini: disturbi dell’equilibrio, tensione muscolare, effetti collaterali di farmaci, componenti ansiose o somatiche. Non sempre è possibile individuarne una sola causa; a volte concorrono più fattori insieme. Il fatto che lei non riferisca dolore muscolare significativo rende meno probabile una fibromialgia classica, ma non esclude che la tensione muscolare possa contribuire alla sintomatologia.

Continuare a lavorare sulla gestione dell’ansia, attraverso psicoterapia e tecniche di rilassamento, è fondamentale. L’attività fisica mirata, come quella che ha iniziato online per la muscolatura, può aiutare sia a migliorare il tono muscolare sia a ridurre la sensazione di instabilità. È utile anche tenere un diario dei sintomi per monitorare eventuali trigger o momenti di peggioramento.

In termini pratici, il percorso migliore resta quello multidisciplinare: confronto regolare con il medico curante, neurologi, fisioterapisti o specialisti in equilibrio, e il supporto psicologico per ridurre l’ansia che può amplificare la percezione del sintomo. Non trascuri eventuali effetti dei farmaci, e mantenga un dialogo aperto con il medico su dosaggi e combinazioni, perché possono influire sul sistema nervoso e sulla percezione corporea.

Il fatto che stia cercando strategie attive, informandosi e prendendo iniziative concrete, dimostra resilienza. La situazione è complessa, ma con un approccio integrato e pazienza è possibile ridurre l’intensità dei sintomi e migliorare la qualità della vita.

Un cordiale saluto.

dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
3317463183

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Utente
Utente
Buona Pasqua e grazie. In questi giorni ho modificato la.terapia e sotto controllo medico sono passata a 30mg di duloxetina. Questo farmaco mi è stato prescritto in seguito a diagnosi di Fibromialgia. Il mio dondolio continua anche se mi sembra molto collegato alla.continua sensazione di rigidità muscolare che mi accompagna.sempre.
A metà giornata ho sempre delle crisi di stanchezza che mi spaventano. Cerco di fare stretching tutte le mattine e.uso olii per i muscoli nelle gambe e nel collo. Può aver senso la diagnosi di fibromialgia? Grazie grazie
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Dr. Benedetto Vivona Psicologo 99 8
Gentile,

grazie per l’aggiornamento, è molto utile per comprendere meglio l’andamento della situazione.

La diagnosi di fibromialgia, da quello che descrive, può avere un suo senso clinico, soprattutto per la presenza di rigidità muscolare diffusa e stanchezza persistente. Allo stesso tempo, è importante tenere insieme un altro aspetto: questi quadri sono spesso caratterizzati da una forte componente di regolazione del sistema nervoso, in cui tensione, affaticamento e percezioni corporee (come il dondolio ) tendono ad amplificarsi reciprocamente.

Il fatto che lei percepisca un collegamento tra dondolio e rigidità è un elemento significativo. Più il corpo è in uno stato di contrazione e iperattivazione, più può generare sensazioni di instabilità, come se l’equilibrio non fosse mai completamente a riposo . Non si tratta di un problema strutturale dell’equilibrio, ma di come il corpo sta funzionando in quel momento.

Anche le crisi di stanchezza a metà giornata rientrano spesso in questo tipo di funzionamento: è come se l’organismo, mantenuto a lungo in uno stato di tensione, arrivasse poi a un calo improvviso. Questo può spaventare, ma non è pericoloso in sé.

La terapia che sta seguendo e il lavoro sul corpo (stretching, attenzione alla muscolatura) vanno nella direzione giusta. Può essere utile, accanto a questo, inserire gradualmente anche un lavoro più mirato sulla regolazione dell’attivazione (respirazione, tecniche di rilassamento, lavoro sul rapporto con le sensazioni corporee), perché il punto non è solo sciogliere i muscoli , ma aiutare il sistema a uscire da questo stato di allerta continua.

Più che chiedersi se la diagnosi sia giusta o sbagliata in senso assoluto, può essere utile usarla come una chiave di lettura: il suo corpo sta esprimendo una fatica reale, ma attraverso un funzionamento che è influenzato anche da tensione e attivazione.

Spero di averle dato un orientamento più chiaro.

Cordialità.

dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
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Fibromialgia

La fibromialgia è una malattia reumatica con sintomi vari come il dolore cronico diffuso, rigidità muscolare, alterazioni dell'umore. Cause, diagnosi e cure.

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