Amico in carcere: non riesco ad avere un contatto

Gentili dottori,

Premesso che è un periodo complicato, come ho spiegato in diversi consulti.
Un'altra frustrazione della mia vita è il non aver potuto fare nulla per un mio amico che ora è in carcere a Rebibbia, per un incidente automobilistico che purtroppo causò la morte di una persona.
Non so come avere un colloquio ed è una cosa che mi fa sentire impotente e frustrato.
Questo mio amico non è mai stato bene psicologicamente ma nonostante ciò è stato dichiarato capace di intendere e volere.
Lo conoscevo, non stava bene.
Purtroppo l'incidente lo causò in uno stato di totale e grave ubriachezza.
Gli sono stato vicino finché ho potuto.
Mi sento in confusione totale su questa cosa: poiché è indubbiamente colpevole di omicidio stradale.
Ma non era, a parer mio, capace di intendere e volere.
Poiché parlava con gli angeli (non sto scherzando), percepiva demoni.
Stava male.
Senza dubbio ha fatto una cosa grave, ma ho paura che in carcere possa essere trattato male.
Lo staranno curando?
Non lo so.
So solo che è una frustrazione enorme quello che sto vivendo.
Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.2k 612
Gentile utente,

leggendo i suoi 32 consulti e rendendoci conto del suo profondo malessere,
siamo felici che Lei abbia iniziato un percorso di psicoterapia e che assuma regolarmente gli psicofarmaci prescrittile.

Faccia riferimento alla sua Psicoterapeuta ora. Scrivere qui non rappresenta la corretta modalità di prebdersi cura del proprio disagio,,
addirittura può distrarla dal Suo percorso principale.
Alla Sua psicoterapeuta potrà portare il problema posto qui e trovarne le indicazioni concrete in presenza.

Le auguriamo ogni bene.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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