Problema psicologico; dovermi sempre giustificare! aiutatemi a capirne il motivo

Sono costantemente legata all’accettazione da parte degli altri, al giudizio, alla paura di stare soli.

Forse solo quest’ultimo aspetto è migliorato, nel senso che sto bene anche da sola e non mi preoccupo di quante amiche ho o se qualcuna si allontana.

Quello che non riesco a cambiare è il non saper dire di NO.
Non riesco a dire di no senza dovermi giustificare, dare tremila spiegazioni.
Ma perché?!
Quello che conta è quello che voglio, dovrei sentirmi libera di esprimere e fare ciò che voglio, no?! Questa cosa mi fa stare male e non poco.

Soprattutto perché rimugino dalla mattina alla sera, ci penso e ci ripenso fino a che il pensiero non mi logora.

Mi spiego meglio; anni fa uscivo spesso, spendevo molti soldi per cene e aperitivi, ma in questo periodo della mia vita sono in una fase di odio verso le cene, preferisco vedermi per un aperitivo con un amica anziché spendere 80/100 euro x un ristorante.
E questo perché al momento preferisco risparmiare (dopo anni di sperperamento)
Purtroppo ho dei gruppi di amiche a cui piace andare ai ristoranti, e ogni qual volta che mi invitano, devo inventarmi scuse o comunque mi viene da dare tremila spiegazioni.
E sto tutta la giornata a pensare e pensare a come rispondere e a cosa dire
Ma perché devo passare tutto questo, perché non posso semplicemente dire no e vivere serenamente?!
Io non so come uscirne

Come posso lavorare su questo aspetto?

Per piacere già so che dovrei andare da un terapeuta, ne ho cambiati tanti, senza avere effetto e adesso non mi sento di iniziare un nuovo percorso.
Dr. Benedetto Vivona Psicologo 47 4
Gentile utente,

Da quello che descrivi, sembra che gran parte del tuo disagio derivi da un conflitto tra ciò che senti di volere veramente (esprimere il tuo no senza giustificazioni) e quello che finisci per fare, cercando di soddisfare gli altri o evitare il loro giudizio. Questo tipo di difficoltà è comune in chi ha tendenze ossessive, in cui i pensieri e i rimuginamenti diventano costanti e logoranti, e i comportamenti di giustificazione o evitamento agiscono come tentativo di ridurre l’ansia momentanea. La frustrazione e il senso di colpa che ne derivano mostrano quanto questi pensieri siano ego-distonici, cioè percepiti come estranei e indesiderati rispetto a chi sei davvero.

Un primo passo utile può essere osservare questi pensieri senza giudicarli, accorgendoti quando iniziano i rimuginamenti e provando a interromperli con piccole strategie pratiche: ad esempio stabilire un limite di tempo per prendere una decisione, usare frasi brevi e chiare per dire no, o semplicemente riconoscere a te stessa che puoi scegliere in base alle tue priorità senza sentirti in colpa.

Anche se in questo momento non vuoi intraprendere un nuovo percorso terapeutico, avere consapevolezza di questo meccanismo è già un passo importante. Spesso chi ha questi schemi beneficia molto di approcci cognitivo-comportamentali senza dover iniziare immediatamente un percorso lungo se non ci si sente pronti.

Nel frattempo, continua a osservarti con curiosità e gentilezza verso te stessa: anche piccoli cambiamenti nella gestione dei pensieri e delle risposte possono fare una grande differenza.

Un saluto grande

dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
3317463183

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