Bambina 5 anni, improvvisa paura della scuola, degli sbagli e delle novità, tanta tanta tristezza

Buongiorno Dottori,
sono preoccupata per mia figlia di 5 anni.
È sempre stata sensibile, timida e insicura, ma anche intelligente, precisa e sicura in altre situazioni.
Ora però è cambiata.

Vittoria fino allo scorso mese andava tranquilla a scuola ed era ben integrata, è cambiata da un mese.
Siamo in fase decisionale per le elementari e questo suo stato emotivo ci preoccupa.
In una scuola andrebbe con due amichetti della materna, nell’altra sarebbe sola.

Vivo male questa situazione perché da bambina anche io ho provato un grande malessere, volevo solo stare con mia mamma e piangevo sempre.
In quinta elementare mi hanno portato da una psicologa e, dopo qualche incontro, sono guarita.
Il suo stato d’animo riaccende in me quelle paure.
Volevo proteggerla dalla vecchia me, ma è la mia copia identica.
Il mio carattere è quello e le sue difficoltà sono le stesse che ho vissuto per anni.

Tutto è iniziato con due episodi a scuola.
È stata rimproverata due volte per distrazione da due maestre diverse lo stesso giorno e ha reagito in modo esagerato.
Implorava perdono!
Teme la morte, che possa succederci qualcosa di brutto quando non stiamo insieme.

Le ho comprato un braccialetto con un cuore per noi due.
Accarezzandolo, potrà sentire che anche quando non ci vede, noi esistiamo e stiamo bene.

Siamo genitori tranquillissimi.
Non colpevolizziamo mai gli errori, anzi, li valorizziamo.
Vogliamo che le nostre figlie (abbiamo un’altra bimba di 3 anni) facciano tesoro degli errori per migliorarsi.
Non diamo mai punizioni.
Se si sbaglia, la tranquillizziamo dicendo che non è nulla e che capita a tutti di sbagliare.
Facciamo anche esempi dei nostri errori quotidiani o fingiamo di sbagliare davanti a lei.

Sa già contare fino a 100, leggere e scrivere.
Cerchiamo di dirle che alle elementari avrà tutto il tempo per imparare e non deve fare le corse per sapere tutto prima di andare.
È una perfezionista, ma l’ansia per le elementari (di cui parliamo pochissimo) non le fa mai mollare il colpo per paura di arrivare lì e non sapere o essere rimproverata.

La sorellina piccola voleva provare il nuoto, quindi anche lei era eccitatissima per tutta la settimana precedente.
La mattina della prova, però non voleva più andare, non l’abbiamo forzata, dicendole che la sorellina voleva andare e che lei poteva decidere di non farlo, l’ha fatta ed è stata felicissima, ora ha cambiato idea, dicendo di avere paura di andare giù.
L’abbiamo rassicurata, dicendole che è sicuro, che ha i braccioli e che non faremmo mai nulla che possa metterla in pericolo.

Con la sorella è sempre stata molto materna e la adora.
Non credo c’entri la gelosia, ma non ne sono sicura.
Sono solo una mamma spaventata e spaesata.

Domani ho un colloquio con le maestre.

Ho paura di sbagliare tutto.
Continuo a portarla a scuola anche se mi implora di non farlo e sto a pezzi.
Sbaglio?
Devo tenerla a casa?
Non lo so.
Ha perso quell’entusiasmo negli occhi.
Ora sono tristi.
Cosa devo fare?
Aiutatemi, vi prego!
Grazie!
Dr. Benedetto Vivona Psicologo 47 4
Gentile,

da quanto scrive, sembra che Vittoria stia vivendo un momento di aumento dell’ansia e dell’insicurezza legato a cambiamenti importanti, come il passaggio alla scuola elementare. È normale che bambini sensibili e perfezionisti, che in passato hanno reagito intensamente a rimproveri o situazioni nuove, possano manifestare timore e preoccupazioni amplificate in circostanze di transizione.

Il fatto che fino a poco tempo fa andasse a scuola con tranquillità e adesso mostri resistenze indica che non si tratta di un problema di adattamento generale, ma di un’attivazione specifica della paura di separazione e di insicurezza rispetto a nuove sfide. Questi vissuti si intrecciano spesso con esperienze precoci di apprendimento emotivo: bambini sensibili possono interiorizzare messaggi di controllo, giudizio o aspettative elevate, anche quando i genitori sono supportivi, e l’ansia si manifesta in contesti di novità o cambiamento.

Il vostro approccio, come genitori, è coerente con quanto la letteratura psicologica suggerisce per sostenere bambini ansiosi: valorizzare gli errori, non colpevolizzare, usare esempi concreti e incoraggiare l’autonomia in modo graduale. Il braccialetto con il cuore è un ottimo esempio di strategia rassicurante, che permette alla bambina di percepire la presenza e la sicurezza dei genitori anche a distanza.

Può essere utile osservare questi comportamenti come segnali di stress transitorio, senza giudicare la bambina o la vostra capacità di gestire la situazione. Continuare a portarla a scuola, offrendo supporto emotivo prima e dopo, permette di consolidare il senso di sicurezza e autonomia.

Potete anche provare piccoli esercizi di sicurezza e controllo insieme a Vittoria: ad esempio, aiutarla a raccontare a voce alta cosa la spaventa e come potrebbe affrontarlo, oppure usare rituali rassicuranti (come il braccialetto) prima di andare a scuola. Piccoli passi ripetuti con calma e coerenza aiutano i bambini a sentirsi più sicuri e a gestire gradualmente l’ansia.

Restate tranquilli: i vissuti ansiosi dei bambini, se accompagnati da genitori presenti e coerenti, tendono a ridursi con il tempo e a rafforzare la capacità di affrontare le novità in autonomia.

Un caro saluto.

dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
3317463183

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