Interessamento al mio stipendio e risparmi

Ci frequentiamo da anni tra alti e bassi e non conviviamo insieme.

Sono in una situazione di un rapporto non contenta, in quanto spesso lui va via con i suoi amici lasciandomi sola alla domenica.

Ciò che mi preoccupa è che vuole sapere tutto se risparmio, se ho soldi via, mi dice cosa dovrò spendere quando prenderò TFR, quando io di ciò che ha lui non so nulla e mai ho chiesto.

Sembra che debba amministrarmi tutto lui e a me questo da fastidio.

Non riesco a trovare il metodo modo per fare si che non si interessi più, questa cosa mi fa andar in ansia.

Ogni volta che sa che spendo qualcosa è un continuo criticarmi.
Dr.ssa Caterina Zanusso Psicologo, Psicoterapeuta 98 2
Gentile utente, quello che mi colpisce di quanto scrive è quello che non sta dicendo, ossia se ha fatto dei tentativi e quali per esporre il suo pensiero al riguardo con il suo partner. Sembrerebbe che non ne abbia fatti e forse questa è la parte più interessante.Cosa teme? Ha sempre avuto delle difficoltà nel comunicare i propri bisogni e nel far rispettare i propri confini anche con partner/familiari non intrusivi o è solo con lui che capita?
Per affrontare la situazione, la prima cosa sarebbe comunicare in modo diretto e assertivo le sue esigenze. Se la comunicazione diretta non dovesse funzionare, o avesse difficoltà nel farlo io le consiglierei un percorso individuale per esplorare le dinamiche relazionali.

Dr.ssa Caterina Zanusso - Psicologa Psicoterapeuta ONLINE
Cell: 347.1173841 Mail: zanusso.caterina@gmail.com
www.caterinazanusso.com

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Buongiorno Dott.ssa
Ho avuto sempre tutti in famiglia che mi controllano,su cosa compero,sui viaggi che faccio tutti contro ,persino se compro un minimo oggetto si interessano.
Addirittura mia nuora si è interessata di quando percepirò il TFR.
Solo una volta ho litigato con loro e per evitare sto zitta .
Sto zitta temo di rimanere sola ,sto vivendo gli stessi controlli,che ho subito da mio padre fin da quando ero piccola che erano controlli da non poter lasciarmi decidere ciò che desideravo.
Io non mi interesso mai a quello di loro .
Non so perché non riesco a porre dei limiti a tutto ciò
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Dr.ssa Caterina Zanusso Psicologo, Psicoterapeuta 98 2
Grazie della risposta, perchè quello che dice chiarifica alcune cose molto importanti.
Le evidenzio i passaggi significativi:

| Solo una volta ho litigato con loro e per evitare sto zitta . |

| Sto zitta temo di rimanere sola |

|sto vivendo gli stessi controlli,che ho subito da mio padre fin da quando ero piccola |

Questi tre passaggi ci dicono che :
-la difficoltà non riguarda solo il suo attuale partner (con il quale emergono nel messaggio precedente altre insoddisfazioni relazionali)
-è una dinamica che si ripresenta anche in altre relazioni significative della sua vita
-è un pattern relazionale appreso nell'infanzia

Sembrerebbe quindi, perl'appunto, che lei abbia sviluppato fin dalla tenera età una modalità relazionale in cui, per evitare i conflitti o il rischio di perdere l'altro, si tende a tacere i propri bisogni o a non porre limiti chiari. Non solo è diventata una modalità automatica di risposta all'altro ma non ha sviluppato un senso di valore personale, anche se il fatto che chieda aiuto in tal senso mostra che una parte di lei ne è consapevole.

L'evitare tensioni rassicura il suo timore di rimanere sola, tuttavia questo la mette anche nella condizione di trovarsi in relazioni in cui gli altri si sentono legittimati a entrare nelle sue scelte personali e lei a sentirsi poco rispettata e poco vista.

Più che trovare "un metodo" per far smettere l'altro di interessarsi ai suoi soldi o alle sue spese, forse le domande da porsi sono altre: cosa rende per me così difficile poter esprimere i miei confini? darmi valore? perchè temo il conflitto? perchè temo la solitudine? io mi valorizzo?

Un percorso psicologico sarebbe utile per esplorare proprio queste dinamiche, comprendere come si sono costruite nel tempo e cambiarle, trovando modalità più libere e rispettose di sè nel rapporto con gli altri, senza perdere le relazioni significative ma occupando un ruolo diverso.

In ogni caso, può esserle utile osservare quando questa modalità si attiva maggiormente: in quali situazioni? Quali emozioni la precedono e la accompagnano? Cosa accaderebbe se esprimesse i suoi limiti?

In bocca al lupo

Dr.ssa Caterina Zanusso - Psicologa Psicoterapeuta ONLINE
Cell: 347.1173841 Mail: zanusso.caterina@gmail.com
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👍🏻Il Dr. Capretto concorda con la risposta.

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