Terapia farmacologica modificata
Gentili dottori,
dopo l'ultima visita psichiatrica mi è stata modificata la terapia: 7, 5 mg di aripiprazolo e 50 mg di sertralina dopo colazione.
Prima la sertralina la prendevo la sera dopo cena e aripiprazolo era a 10.
Dunque, questa è l'ultima modifica che ho ricevuto.
Al dottore ho spiegato che avevo importanti problemi con il sonno, e con l'appetito e il cibo.
Oltre ad una certa irrequietezza generale.
Adesso sto gestendo meglio questi aspetti.
Anche se i miei problemi "storici" a livello clinico non sono spariti.
I pensieri intrusivi, il rimuginare, l'umore depresso e le serie difficoltà relazionali.
Un mio amico farmacista ritiene che io debba smettere temporaneamente con i farmaci, ma dal momento che il dottore che mi segue non ha mai accennato a una sospensione non faccio nulla del genere.
Sono molto attento a seguire la cura.
La psicoterapia la proseguo costantemente, e dei miglioramenti ci sono stati.
Però, dopo tre anni di cura, ancora non sono passati del tutto questi problemi.
È molto altalenante l'andamento, cioè come mi sento in generale.
Non so se mi spiego.
Io sono consapevole dei miei problemi, solo che per quanto mi sforzo non li riesco a superare del tutto.
Mi dà molto da pensare il fatto che per me è molto pesante da vivere.
Ancora oggi, dopo anni.
Mi sembra di capire, dalle molte letture che ho fatto, che la neurodivergenza me la porterò dietro tutta la vita.
Che è un problema di neurosviluppo, sul quale hanno scritto e discusso tanto.
Ne ho lette tante, ma una cosa mi ha colpito: una teoria secondo la quale può essere dipeso anche dallo stato di salute della madre nelle ultime fasi del parto.
Mia madre ebbe l'herpes zoster (mi pare si chiami così) quando sono nato.
E avevo letto qualcosa sul fatto che questo può favorire l'insorgere dell'autismo.
Non come causa, ma come "aggravante".
Scusate se non uso i termini corretti, ma essendo molto solo, non lavoratore, dedico molto tempo a conoscere, a leggere, poi magari non ho capito niente.
Spero possiate aiutarmi a fare chiarezza.
Intanto, la terapia farmacologica mi ha lasciato perplesso.
Mi chiedo anche per quanto tempo prenderò psicofarmaci.
dopo l'ultima visita psichiatrica mi è stata modificata la terapia: 7, 5 mg di aripiprazolo e 50 mg di sertralina dopo colazione.
Prima la sertralina la prendevo la sera dopo cena e aripiprazolo era a 10.
Dunque, questa è l'ultima modifica che ho ricevuto.
Al dottore ho spiegato che avevo importanti problemi con il sonno, e con l'appetito e il cibo.
Oltre ad una certa irrequietezza generale.
Adesso sto gestendo meglio questi aspetti.
Anche se i miei problemi "storici" a livello clinico non sono spariti.
I pensieri intrusivi, il rimuginare, l'umore depresso e le serie difficoltà relazionali.
Un mio amico farmacista ritiene che io debba smettere temporaneamente con i farmaci, ma dal momento che il dottore che mi segue non ha mai accennato a una sospensione non faccio nulla del genere.
Sono molto attento a seguire la cura.
La psicoterapia la proseguo costantemente, e dei miglioramenti ci sono stati.
Però, dopo tre anni di cura, ancora non sono passati del tutto questi problemi.
È molto altalenante l'andamento, cioè come mi sento in generale.
Non so se mi spiego.
Io sono consapevole dei miei problemi, solo che per quanto mi sforzo non li riesco a superare del tutto.
Mi dà molto da pensare il fatto che per me è molto pesante da vivere.
Ancora oggi, dopo anni.
Mi sembra di capire, dalle molte letture che ho fatto, che la neurodivergenza me la porterò dietro tutta la vita.
Che è un problema di neurosviluppo, sul quale hanno scritto e discusso tanto.
Ne ho lette tante, ma una cosa mi ha colpito: una teoria secondo la quale può essere dipeso anche dallo stato di salute della madre nelle ultime fasi del parto.
Mia madre ebbe l'herpes zoster (mi pare si chiami così) quando sono nato.
E avevo letto qualcosa sul fatto che questo può favorire l'insorgere dell'autismo.
Non come causa, ma come "aggravante".
Scusate se non uso i termini corretti, ma essendo molto solo, non lavoratore, dedico molto tempo a conoscere, a leggere, poi magari non ho capito niente.
Spero possiate aiutarmi a fare chiarezza.
Intanto, la terapia farmacologica mi ha lasciato perplesso.
Mi chiedo anche per quanto tempo prenderò psicofarmaci.
Ha ricevuto una variazione in funzione della nuova visita effettuata.
Avrebbe anche un terapeuta con cui rapportarsi sulle questioni che pone che potrebbero appartenere alla patologia di base che non é trattata con dosaggi adeguati
Avrebbe anche un terapeuta con cui rapportarsi sulle questioni che pone che potrebbero appartenere alla patologia di base che non é trattata con dosaggi adeguati
https://wa.me/390698234174
https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
https://www.instagram.com/psychiatrist72/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 05/03/2026.
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