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Ricomincia la scuola: dislessia e altri DSA

Dr. Michele FacciData pubblicazione: 13 settembre 2015Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2015

La Legge 170/2010 sancisce una serie di diritti e doveri in merito ai DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento).

Cosa sono i Disturbi Specifici dell'Apprendimento

Vediamo in primo luogo cosa sono i DSA: circa il 20% dei bambini presentano ordinarie difficoltà di apprendimento nei primi due anni della scuola primaria. Una percentuale tra il 2% e il 4% invece si trova in una particolare condizione per cui semplicemente non riesce ad automatizzare alcuni processi come la lettura (dislessia), la scrittura (disgrafia), il calcolo (discalculia) e l'ortografia (disortografia). In questo caso si parla di DSA.

Individuazione dei DSA

L'art. 3 comma 3 della Legge 170/2010 prevede che le scuole intraprendono adeguate attività di individuazione precoce delle difficoltà fin dalla fine della scuola dell'infanzia, attivando eventuali laboratori mirati di recupero e potenziamento. Qualora però le difficoltà rimanessero persistenti al termine del secondo anno della scuola primaria, la scuola dovrà invitare la famiglia a una valutazione specialistica per valutare la presenza di un eventuale DSA.

Lo specialista psicologo o neuropsichiatra infantile, anche in collaborazione con il logopedista, potrà fare attraverso appositi test una valutazione completa e quindi l'eventuale diagnosi che certifica la presenza del DSA.

È fondamentale che la diagnosi contenga alcune informazioni fondamentali: i codici ICD-10 e la definizione corretta del disturbo con la relativa gravità, le valutazioni svolte, le indicazioni per la scuola e per la famiglia, le misure compensative e/o dispensative previste.

Personalizzare la didattica

A seguito della diagnosi, la scuola dovrà elaborare un Piano Didattico Personalizzato (PDP) indicando e pianificando le misure utili ad aiutare il bambino. Solo nei casi più gravi, lo specialista considererà di dispensare, ovvero di esonerare il bambino da alcune attività. In generale un bambino con DSA, ha sì bisogno di strategie, conoscenze e strumenti per compensare la sua condizione, ma può normalmente accedere a tutti i cicli di istruzione, anzi, per poter diagnosticare un DSA il QI, ovvero l'intelligenza, deve essere nella norma, o superiore.

Purtroppo c'è ancora molta disinformazione sui DSA e molto spesso vengono fatte diagnosi o PDP che non rispettano i criteri scientifici o la normativa in materia. Il consiglio per i genitori è quindi quello di informarsi il più possibile.

 

Autore

michele.facci
Dr. Michele Facci Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 2011 presso Università degli Studi di Trento.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Trentino Alto Adige tesserino n° 844.

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