Social Network, Facebook e false identità

Dr.ssa Monica CappelloData pubblicazione: 09 agosto 2016

facebook e false identità

Viviamo nell’era dei Social Network: Facebook ha avuto negli ultimi anni un enorme successo, raggiungendo 1 miliardo e mezzo di utenti iscritti nel 2016. Recenti studi hanno dichiarato, però, che circa la metà dei profili su Facebook sarebbero falsi.

Donne e uomini falsificherebbero innanzitutto i dati relativi al sesso, poi quelli legati all’aspetto sociale ed economico, al titolo di studio, all’età (soprattutto gli uomini), mentre le donne tendono a falsificare soprattutto la foto. In genere questi falsificatori di profili hanno un’età compresa fra i 35 e i 50 anni.

Perché accade così di frequente che un utente finga di essere un’altra persona? Cosa spinge una persona, a creare una falsa identità?

In un primo momento tutto nasce dalla curiosità di provare nuove esperienze: nascondersi dietro un avatar che non corrisponde a chi siamo, in realtà permette di aumentare la capacità di seduzione.

Successivamente scatta qualcos’altro, che impedisce di smettere di fingere. Si parla di “Effetto Proteus”: quando si elabora un falso profilo in rete questo può, con il passare del tempo, influenzare anche la vita reale e generare un'immedesimazione con il personaggio inventato.

Un processo che genera un forte piacere in chi lo pratica, che, però, procura dipendenza e diventa difficile staccarsene. E’ come se questa persona avesse una doppia vita e una doppia personalità: tipo Dr. Jekill e Mr. Hyde (romanzo di Robert Stevenson di fine Ottocento)…

Come possiamo difenderci dalle trappole dei social network?

Ecco qualche consiglio:

Se una bellissima modella o un modello vi chiede l’amicizia è il caso di insospettirsi; diffidate degli account in cui risultano nomi “strani”, non riferiti a nomi di persona, che non hanno foto, o hanno immagini di oggetti o altro, soprattutto se non si vede la bacheca e se non si vedono foto personali o gli amici. Se avete accettato l’amicizia, osservate le foto di questa persona: devono esserci immagini di vita reale e qualche tag degli amici; se avete amici in comune chiedete qualche informazione; scrivetegli un messaggio privato, chiedendo perché vi ha chiesto l’amicizia, facendo qualche domanda per indagare meglio; date un’occhiata alla sua bacheca: se ci sono solo link esterni meglio diffidare, poiché potrebbero essere virus!

Per concludere: Facebook può essere utilizzato per rimanere in contatto con gli amici del passato e del presente, ma fate molta attenzione agli amici…del futuro!!!

Autore

monicacappello
Dr.ssa Monica Cappello Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1999 presso Universita degli Studi di Torino.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte tesserino n° 3349.

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