Sempre meno sesso rispetto a vent’anni fa, altro che evoluzione?

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 09 aprile 2017

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Una ricerca dimostra che oggi, senza dubbio, facciamo meno sesso di vent'anni addietro.

Vediamo il perché.

 

La ricerca
Una ricerca condotta su ben 27mila persone, il 96% dei quali si è dichiarato eterosessuale.
I ricercatori hanno monitorato l’attività sessuale degli americani tra il 1989 e il 2016 ed hanno constatato che gli adulti in media hanno avuto sette rapporti sessuali all’anno in meno nei primi anni ’90 e addirittura nove in meno in confronto agli ultimi anni ’90.

Metodo
I partecipanti hanno risposto - ovviamente in modo anonimo - alla domanda:

"quante volte hai fatto sesso negli ultimi 12 mesi?"

Le risposte sono state poi distribuite nell'arco di tempo considerato per estrapolare una media annuale dei rapporti.

Gli adulti con relazioni stabili hanno in media più rapporti di quelli con partner occasionali.

Allo stesso tempo, più si va avanti con gli anni - e non stiamo parlando di pazienti con patologie età-correlate - più gli incontri diminuiscono.

Infatti, per ogni anno che avanza dai 25 anni in su - quindi parliamo di giovanissimi in preda ad una presumibile tempesta ormonale - si hanno in media 1,18 rapporti in meno rispetto all'anno precedente.

 

Qualche riflessione sessuologica
Ho sempre sostenuto che l'amore - purtroppo - non è indispensabile al sesso, ma il sesso all'amore si.

Ed ho sempre scritto di quell'indispensabile "manutenzione del rapporto di coppia" che noi tutti dovremmo attuare quotidianamente per poter vivere amori longevi, e fedeli.

I dati, oggi, confermano le mie ipotesi: meno sesso, più coppie in crisi, più separazioni, e più amanti.

Perché?

Oggi siamo perennemente stregati, ed invasi, dalle nostre armi di distrazione (e seduzione) di massa - smartphone, tablet, computer, Sky - così le carezze al tablet prendono il posto delle carezze al partner.

Così le ultime notifiche da leggere prima di andare a dormire, si sostituiranno al bacio della buona notte.

Un altro motivo per cui si fa meno l'amore è da correlare al rapporto tra sesso e rete.

La ricerca del piacere è sempre più virtuale, e meno reale.

Il virtuale, nelle relazioni e nella sessualità, è sempre più presente perché copre svariate paure.

La paura dell'amore. (Per amore intendo quello vero, fisico, profondo ed a tutto tondo, fatto di anima, pelle e sensi).

Lenisce l'ansia da prestazione.

La paura di non essere adeguati, e performanti, sotto le lenzuola.

E, perché, con un risolutivo click, il partner sparisce nell'etere, esattamente da dove era venuto.

E si ricomincia. La caccia è nuovamente aperta, ed il parco giochi della sessualità è pronto per il secondo giro di giostra.

Segue, tra i motivi per non fare l'amore, l'utilizzo della pornografia.

L'utilizzo della pornografia online porta con se svariate problematiche, come ampiamente già discusso:

Calo del desiderio sessuale

Deflessione del tono dell'umore

Deficit erettivo.

 

 

 

Conclusioni

Fare l'amore oggi è davvero chimerico, ed utopistico.

Sembra più un compito in classe che una funzione spontanea scaldata dall'intimità e dall'empatia.

La ricerca americana conclude attestando, tristemente che, si consumano dai 7 ai 9 rapporti per anno in meno rispetto agli anni '90.

Concludo io affermando che questa deriva dell'intimità porterà ancor di più alla presenza di amanti come anti-depressivi, utilizzati per reggere matrimoni annoiati, un aumento esponenziale di divorzi e di separazioni, ed un drastico calo delle nascite.

 

 

Fonte: https://link.springer.com/article/10.1007/s10508-017-0953-1

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

12 commenti

#1
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita

"La ricerca del piacere è sempre più virtuale, e meno reale". Questa forse è la più grande colpevolezza dei nostri tempi: prelude al culto dell'intelligenza artificiale e connessi.

#3
Utente 397XXX
Utente 397XXX

Ma non è che forse oggi le persone sono più sincere quando rispondono ai questionari?

#5
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Può darsi...sincerità, distrazione, stanchezza.

Puó darsi tutto, ma tant'è ...

#6
Utente 397XXX
Utente 397XXX

Va be' poi al di là di quello che si sbandiera a destra e manca la società occidentale per come è strutturata è nemica del sesso e dei sentimenti. La ricerca è stata svolta in USA e non mi meraviglia: negli ultimi 20 anni è tutto diventato più competitivo, più frenetico, più incerto, una vera lotta per sopravvivere. Ditemi voi come questo modello di vita possa essere favorevole al sesso...

#7

Oltre al sesso virtuale giustamente chiamato in causa,penso che nel contribuire alla riduzione della vita sessuale in generale, rientri anche uno stile di vita odierno molto (troppo)frenetico rispetto a qualche lustro fa,stile che accorcia i tempi di incontro fra partner (se ad es. lavorano entrambi o cmq conducono una vita molto impegnata) nonché facilità i momenti di malumore e di apatia...magari per il troppo stress il quale a sua volta porta ad astenia, disturbi del sonno e altro,tutti nemici dell'intimità sessuale!La conclusione dell'art.(più amanti,più divorzi,calo delle nascite)...è a mio giudizio, sicuramente più allarmante del fatto che si faccia meno sesso (reale) rispetto a venti anni addietro!

#8
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Dr. De Santis,
grazie per essere intervenuto.

Ha ragione su quello che ha scritto, ed a tal proposito infatti le riporto un passaggio del mio scritto

"Oggi siamo perennemente stregati, ed invasi, dalle nostre armi di distrazione (e seduzione) di massa - smartphone, tablet, computer, Sky - così le carezze al tablet prendono il posto delle carezze al partner"

In merito alla conclusione dell'articolo, la sessualità non è disgiunta dall'intimitá e viceversa.

Un cordiale saluto.


#10
Dr. Mauro Colangelo
Dr. Mauro Colangelo

Mi complimento con le tue riflessioni, stimatissima Valeria, che trovano riscontro nella mia constatazione di come oggi, analogamente, il contatto con il Curante sia sempre più diffusamente surrogato dai messaggi whatsapp. E' la medesima dinamica con cui tu dici il "contatto virtuale lenisce l'ansia di prestazione". Basta un click e ti senti appagato, in qualsiasi sfera di contatto.
Cordialmente

#11
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Dr. Mauro, grazie per essere intervenuto.
Ha perfettamente ragione, pur di stare in contatto, va bene qualunque "surrogato di contatto", basta sapere che dall'altra parte c'è sempre qualcuno, in qualunque momento.
A volte vengo rapita dal desiderio - bisogno - di disinstallarlo, lo lascio soltanto per mia figlia!

Un caro saluto.

#12
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita


Succede anche che non ci eccitiamo più.... Forse è una questione di immaginazione riproduttiva o di quella creativa che non forniscono gli stimoli necessari e indispensabili......Non siamo attratti, e la fantasia, nonché l'immaginazione riproduttiva non ci vengono in aiuto....
E poi il tempo è tiranno, il sonno è necessario, la stanchezza ci esime dal concederci dei sacrifici necessari.... Il desiderio di cercare il piacere ci sfugge.......

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