Sex toys

Utilizzo dei sex toys: i consigli del ginecologo

Sex toys: non solo giocattoli del piacere, ma anche un ausilio per le terapie prescritte da sessuologi, ginecologi e urologi.

Dr.ssa Valentina Pontello Data pubblicazione: 30 dicembre 2021

Introduzione

I sex toys sono un argomento molto attuale: ne ha parlato in più occasioni Repubblica, che è il principale quotidiano online, ne parlano vari sex bloggers su Instagram (che hanno scritto anche dei libri, vedi “Sex toys” dei Le sex en rose e “Senza tabù” dell'ostetrica dr.ssa Violeta Benini), se ne parla in varie serie televisive (Grace and Frankie, Sex and the city per citarne alcune) e sulle riviste femminili (Vanity fair, D di Repubblica ecc.).

È interessante che ne stiano parlando anche riviste scientifiche molto importanti: nel 2019 Rubin et Al. pubblicano una review su Obstetrics and Gynecology (organo ufficiale dell'American College, con impact factor di 7,6). Nel 2021 Dewitte et Al. presentano una review ancora più corposa su Nature Reviews Urology (impact factor 14,4).

Vale a dire, ginecologi e urologi, i professionisti che spesso entrano in contatto per primi con le difficoltà sessuali dei loro pazienti, sono invitati ad aggiornarsi su questo argomento e a proporre eventualmente l'utilizzo dei sex toys come supporto alla pratica clinica.

Cosa sono i sex toys?

Sex toys è il nome colloquiale di quegli oggetti che sono utilizzati al fine di provocare una risposta sessuale e che sono quindi "giocattoli per adulti". Sono stati proposti altri termini, come sexual devices (“strumenti per uso sessuale”) o sexual aids (“ausili sessuali”, che però implica lo stigma di una sessualità in qualche modo carente o deficitaria).

L'uso dei sex toys è documentato fin dall'antichità, ne sono stati rinvenuti in pietra risalenti al Paleolitico (40,000-9,700 a.C.), mentre l'antenato del moderno vibratore risale al 1800 ed era usato per curare l'isteria (da questa storia è stato tratto anche un film).

I sex toys esistono in molte forme, fra le quali:

  • vibromassaggiatori per uso esterno, interno o misto
  • suzionatori che usano la tecnologia “air pressure”, cioè con onde di pressione che stimolano in profondità i tessuti
  • dildo
  • anal plug.

E possono essere di diversi materiali, come:

  • silicone medicale
  • vetro
  • ceramica
  • metallo
  • legno.

Quanto è diffuso l'uso dei sex toys?

In America si stima che il 50% delle donne abbia almeno una volta usato un vibratore, 75% tra le donne della comunità LGBT+.

In Italia i dati sono in linea: almeno il 40% delle coppie sessualmente attive ha provato l'uso dei sex toys e il 30% delle donne li utilizza abitualmente.

La vendita di questi prodotti ha subito un aumento significativo nel 2020, anno di inizio della pandemia (i maggiori shop online riportano +50/60% di incassi).

Tra il 2019 e il 2021 è stato svolto il Progetto Iside (“Indagine sulla sessualità delle donne in Italia”) ad opera del dipartimento di Medicina (prof. C. Foresta) dell'Università degli Studi di Padova e della Fondazione Foresta ONLUS, in collaborazione con La Valigia Rossa s.r.l., azienda impegnata sul fronte del benessere sessuale femminile. Questo studio ha arruolato circa 4000 donne di età compresa tra i 18 e i 60 anni ed è risultato che il 70% delle partecipanti ha almeno un sex toy e che la metà di chi ne possiede, li usa anche in coppia (dati in corso di pubblicazione). In questo studio, l'86% delle donne giudica l'utilizzo dei sex toys un'esperienza positiva in tutte le occasioni o spesso. Le motivazioni principali all'uso dei toys comprendono “scoprire nuove sensazioni” e “provare cose nuove in coppia”.

Si tratta quindi di un fenomeno molto diffuso ed è importante che l'uso avvenga in modo sicuro e consapevole.

Effetti collaterali nell'uso dei sex toys

In generale l'uso dei sex toys è sicuro e non ci sono effetti collaterali in oltre il 99% dei casi.

Eventi avversi gravi comprendono ad esempio la perdita nel retto di un sex toy non pensato per uso rettale (cioè senza una base larga), cosa che richiede l'immediato intervento medico o chirurgico.

Altri eventi avversi, di minore entità, comprendono dolore, irritazioni locali e senso di bruciore, che possono dipendere dall'uso di un sex toy di scarsa qualità (il materiale plastico tossico può provocare anche nausea e mal di testa) o dal mancato uso di un lubrificante.

Bisogna infatti scegliere un prodotto certificato, meglio se in silicone medicale, e utilizzare sempre un lubrificante compatibile con il materiale del toy, anche quando non ci sono difficoltà alla lubrificazione naturale.

Inoltre, è molto importante avere cura del sex toy e lavarlo accuratamente, per non rischiare di far sviluppare batteri e altri germi sulla sua superficie.

Distinguiamo quindi:

  • la detersione (che va fatta dopo ogni utilizzo, molti toys sono impermeabili e possono essere lavati con acqua e sapone neutro)
  • disinfezione, che vuol dire abbattere la carica batterica con apposite sostanze (per esempio a base di cloro) compatibili con il materiale del sex toy (solitamente sono indicati dal produttore).

Un sex toy può essere veicolo di infezioni a trasmissione sessuale, per esempio è stato verificato che il virus HPV (Human Papilloma Virus) è molto resistente alla disinfezione e tende a persistere a lungo sulle superfici.

Altri germi, come Clamidia e Micoplasmi, sono invece labili e vengono trasmessi più facilmente tramite contatto con secrezioni fresche. Pertanto è bene non condividere i sex toys, e se viene fatto, si consiglia di coprirli con un preservativo.

Per approfondire:Le regole per l'utilizzo corretto del preservativo

Utilizzo dei sex toys in ginecologia

L'uso dei giocattoli sessuali può avvenire come ausilio nel corso di una terapia sessuologica, quando siano presenti disturbi del desiderio, dell'eccitazione e dell'orgasmo. Ma si contemplano molte altre situazioni, che si presentano al ginecologo frequentemente.

Pensiamo in primo luogo a condizioni di ipoestrogenismo, per motivi fisiologici o a seguito di terapie mediche. Il livello di estrogeni è basso durante l'allattamento e ancora di più in menopausa naturale o chirurgica o a seguito di terapie anticancro.

Ma pensiamo anche a chi deve fare una terapia ormonale cronica con pillola anticoncezionale (estroprogestinica o progestinica), come nel caso dell'endometriosi. Il calo degli estrogeni determina minore lubrificazione e minore desiderio. Ci si può quindi aiutare prima di tutto con l'uso abbondante di un lubrificante, ma anche con i sex toys per migliorare l'afflusso di sangue ai genitali e la risposta orgasmica.

Questo è particolarmente importante in menopausa, quando si verificano in alcune donne modificazioni anatomiche note con il nome di atrofia urogenitale. Mantenere un'attività sessuale regolare fin da giovani può aiutare a contrastare l'invecchiamento dei tessuti.

Inoltre si ipotizza che l'uso ad esempio di un suzionatore, oltre a far raggiungere l'orgasmo più facilmente possa aiutare anche quando non viene utilizzato, proprio perché mantiene i tessuti più trofici ed elastici.

Nei casi in cui l'atrofia è già avanzata o non si riescono ad avere rapporti penetrativi per difficoltà femminili o per disfunzione erettile, i sex toys possono facilitare l'orgasmo tramite la stimolazione esterna e possono entrare a far parte di una sessualità più diffusa, dove si cerca il piacere tramite la stimolazione delle zone erogene di tutto il corpo, per esempio con il massaggio e/o con la vibrazione.

Per approfondire:I disturbi dell'orgasmo femminile

Un'altra situazione in cui i rapporti sono impossibili o dolorosi è l'ipertono del pavimento pelvico, che può esprimersi clinicamente come vaginismo, vulvodinia, dispareunia. I sex toys in queste situazioni possono essere di ausilio nel corso della fisioterapia del pavimento pelvico per dilatazione, massaggio interno o esterno (possono essere adatti ad esempio i toys con funzione riscaldante, che aiutano il rilassamento muscolare).

In questi casi è la fisioterapista che prescrive lo strumento ritenuto più adatto alla situazione specifica, a seconda dei progressi raggiunti. Da evitare l'autoprescrizione di ausili (come ad esempio le palline da ginnastica pelvica), che rischiano di peggiorare l'ipertono e sono sconsigliati dagli specialisti.

Nella dispareunia profonda (ad esempio da endometriosi o aderenze pelviche) si può proporre l'uso di strumenti “ammortizzanti”, fatti con anelli flessibili e impilabili da indossare sul pene o sopra un toy, che riducono la profondità della spinta, senza compromettere la percezione del partner (“collision dyspareunia aid”).

I suzionatori provocano una stimolazione intensa dei tessuti in profondità, e possono essere proposti in situazioni come il lichen sclerosus, quando il prepuzio del clitoride si chiude, o anche nelle mutilazioni genitali femminili, per stimolare i residui del clitoride in profondità.

I sex toys possono essere utilizzati da persone con disabilità fisiche e psichiche o con malattie croniche e ce ne sono alcuni progettati in modo specifico per questo scopo.

In gravidanza si può continuare ad usare sex toys, se non ci sono controindicazioni mediche, per esempio sanguinamenti, minaccia d'aborto o di parto pretermine, e in generale situazioni che richiedono l'astinenza da rapporti penetrativi.

Gli adolescenti in teoria non dovrebbero usare sex toys, che sono riservati a persone maggiorenni, ma bisogna stare attenti all'uso improprio degli oggetti quotidiani, che possono creare lesioni, irritazioni o lasciare corpi estranei in vagina o nel retto.

Come superare i tabù

Se pensiamo all'uso dei sex toys dobbiamo anche superare alcuni tabù e false credenze. L'uso dei sex toys non è solo per chi è single o ha una sessualità di coppia stanca e non sostituisce in nessun modo il rapporto con un partner in carne e ossa. Vale a dire, il giocattolo sessuale non è un triste surrogato per chi non può avere di meglio, in quanto esso produce una sensazione completamente diversa dalla stimolazione convenzionale e amplia lo spettro delle reazioni corporee, abbreviando i tempi di risposta della donna.

Il suzionatore, ad esempio, è stato ideato da una coppia tedesca per superare l'orgasmic gap, vale a dire il divario tra la facilità a raggiungere l'orgasmo dell'uomo e i tempi necessari per l'orgasmo femminile.

L'uso di un sex toy richiede una curva di apprendimento, non basta solo premere un tasto per avere un piacere immediato, anche perché le modalità dei toys elettronici sono molteplici, così come sono molte le zone erogene su cui poterlo usare. I sex toys aiutano a conoscere il proprio corpo e questo ha risvolti positivi anche nella sessualità di coppia. Rendono la donna consapevole e protagonista del proprio piacere e ciò può migliorare la propria autostima e l'immagine che la donna ha di sé (anche per questo ne parlano diversi blog femministi).

Per approfondire:Orgasmo: non solo tramite la penetrazione

Pensare che questi oggetti siano di comune utilizzo (e le statistiche ce lo dicono) vuol dire anche superare il tabù della masturbazione (soprattutto femminile), che non è solo un'attività adolescenziale in attesa di evoluzione verso una sessualità più matura. In un video pubblicato sul sito di Repubblica, il direttore di una ditta produttrice di toys affermava che, in un futuro non troppo lontano, sarà normale considerare la masturbazione (con o senza toy) come parte della routine di salute, al pari di yoga e meditazione. In effetti, gli ormoni che si liberano nell'orgasmo determinano un senso di benessere, con attivazione del sistema cardiovascolare (endorfine, ossitocina).

 

Introdurre un sex toy nella coppia può migliorare l'esplorazione di sé e dell'altro, la comunicazione e la conoscenza reciproca. Per esempio, vuol dire parlarne, pianificare un acquisto, decidere insieme come e dove usarlo, cosa piace e cosa non piace. È chiaro che qualora ci fossero delle difficoltà relazionali e emotive, il sex toy non è di per sé terapeutico, in questi casi è bene rivolgersi al sessuologo e affrontare un percorso specifico. <>L'uso dei sex toys non crea dipendenza o assuefazione e non rende più difficile raggiungere l'orgasmo con una stimolazione tradizionale.

 

L'acquisto dei sex toys

I sex toys non si possono acquistare direttamente dal medico, dall'ostetrica o dalla fisioterapista del pavimento pelvico, perché si creerebbe un conflitto di interessi. Il professionista può indicare un luogo sicuro dove acquistare (online, in farmacia, a domicilio), meglio in un contesto in cui viene fatto anche un colloquio con educatori sessuali o con consulenti formati in sessuologia.

L'educazione alla sessualità, infatti, è un processo continuo che dura per tutta la vita, dove si acquisiscono informazioni nuove e ci si adatta a un corpo che cambia negli anni.  

 

Bibliografia

Autore

vpontello
Dr.ssa Valentina Pontello Ginecologo, Perfezionato in medicine non convenzionali

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2001 presso Università degli Studi di Firenze.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 24053.

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