coronavirus

Le Ragazze Fuori di Seno sul Corriere della Sera

Staff Medicitalia.itData pubblicazione: 14 settembre 2020

Il Dr. Salvo Catania è l'autore di questo pezzo sul Corriere della Sera che pone l'attenzione sul delicato compito della comunicazione in ambito medico-scientifico: in questo periodo di pandemie sembra necessario più che mai pesare le parole, quando si tratta di salute!

Articolo Ragazze Fuori di Seno sul Corriere della Sera

Cosa insegna l'esperienza di narrare gravi malattie

Noi e il Covid: È pregevole l’intenzione di rassicurare la popolazione, a partire dai giovani, ma quando si danno informazioni ambigue passano messaggi pericolosi

di Salvo Catania chirurgo oncologo, moderatore-facilitatore del Blog Ragazze Fuori di Seno

Nessuno sa se ci sarà una seconda ondata della pandemia.Tutti ci rassicurano che ora abbiamo imparato a contenerla, ma dall’esperimento psicologico in corso nel Blog Ragazze Fuori di Seno (medicitalia.it) sembra che non tutti abbiano imparato dalla recente esperienza a comunicare le cattive notizie: medici, giornalisti e politici. Il blog nato nel 2010, diventato in contenuti il primo al mondo di Medicina Narrativa, è animato da 1.200 donne con tumore al seno di 4 continenti con 250.000 commenti equivalenti nel cartaceo a 450 volumi di 225 pag/cad.

Narrare l’esperienza di una grave malattia è una strategia che può aiutare il paziente a rimettere insieme i suoi pezzi che la stessa ha frammentato. Quando una persona si ammala è ferita non solo nel corpo, ma soprattutto nel suo senso di orientamento, come se avesse perso ogni punto di riferimento. Si crea una separazione, come vivere dentro un acquario: tu vedi il mondo fuori, diverso, e gli altri non possono entrare anche perché la gente intorno prende le distanze. Pensa cosa gli posso dire? E finisce per non dire nulla. Il medico può decidere se entrare nell’acquario anche se il percorso scolastico l’ha formato paradossalmente a restarne fuori, perché noi medici siamo addestrati a lenire il dolore o annullarlo del tutto con l’uso di anestetici, mentre non siamo stati preparati all’idea di generare dolore somministrando cattive notizie o peggio sentenze di morte. Il blog — nonostante che alla paura del cancro, alle difficoltà di accedere ai controlli e terapie si fosse aggiunta la paura del nuovo e invisibile nemico — ha retto in tutta la fase del lockdown all’infodemia schizofrenica dell’informazione, rifugiandosi nella narrazione, condivisa dentro l’acquario senza mai perdere in resilienza, che considera la speranza una passione rivoluzionaria che anticipa il meglio mentre si vive il peggio. Diventare resiliente nulla ha a che vedere con il coraggio. Abbiamo infatti abbandonato da anni il linguaggio guerresco enfatizzato dai media, secondo il quale per affrontare il cancro occorre coraggio e tenacia, per adottare invece la strategia opposta del «Calati juncu ca passa la china»: il giunco non si oppone… non avrebbe scampo… lascia passare la piena e riemerge più forte di prima. Ha retto bene all’infobesità delle fake news dei No Mask, No Vax, e No Brain. Ha retto bene persino dinnanzi alla prospettiva della morte, allenati a includerla nell’orizzonte degli eventi naturali. Sino al 31 maggio! Ma quando è arrivato lo tsunami negazionista del «virus inesistente» è imploso ed esploso con una reazione di rabbia inusitata per un blog dove siamo temprati a usare il tasto «ignore» all’arrivo di informazioni destabilizzanti.

La reazione più vivace da parte delle utenti che avevano contratto il Covid inesistente e l’avevano superato e delle utenti che avevano perso un familiare «relativamente giovane e senza alcuna patologia associata». Perché allora la negazione risulta così intollerabile e provoca tali reazioni che all’apparenza possono sembrare spropositate?

Spesso chi deve comunicare un risultato scientifico o assumere decisioni pubbliche teme che la manifestazione dell’incertezza sia considerata un segnale d’incompetenza. Diversi recenti studi hanno suggerito che una comunicazione trasparente dell’incertezza potrebbe contribuire invece ad accrescere la fiducia nelle istituzioni, non a minarla. Molti credono che per rassicurare le persone basti il proprio Impact Factor « Io sono più scienziato degli altri», trascurando quelli più importanti tra cui l’Empathy Factor e Credibility Factor. Queste reazioni non devono stupire e si spiegano perché viene disattesa la regola-base di come si dovrebbero comunicare le cattive notizie (How to Break Bad News –R.Buckman 1992): «Una iper-rassicurazione compensatoria è l’opzione più pericolosa perché allontana dalla situazione reale, che è in continua evoluzione», che anche il maestro Umberto Veronesi aveva semplificato: «Pessimisti sulla diagnosi e ottimisti sulla prognosi». La comunicazione vaga, ambigua e ambivalente genera diffidenza e i richiami inappropriati alla positività e all’ottimismo hanno un effetto paradosso in chi, non riuscendo a essere positivo a comando, si angoscia ancora di più.

È sicuramente pregevole la buona intenzione di voler rassicurare tutta la popolazione a partire dai giovani, ma quando si danno informazioni ambigue, perché l’unica cosa certa è che il virus non è mutato e cosa accadrà nei prossimi mesi nessuno lo sa, del tipo «giovani andate in vacanza, divertitevi e siate positivi perché il virus è scomparso e i morti ci sono solo tra i suscettibilivulnerabili-fragili», passa un doppio messaggio: da una parte rassicurante per molti giovani che però abbassano la guardia e tornano dalle vacanze «positivi» come da raccomandazione negazionista, spesso asintomatici, ma vanno a contagiare i genitori o i nonni, visto che in Italia abbiamo la più alta densità di bamboccioni in casa.

Passa però contemporaneamente un messaggio terroristico per i soggetti inclusi nella categoria a più alto rischio e cioè i suscettibili-vulnerabili-fragili. Quanti sono? Più di metà della popolazione: ipertensione arteriosa (16 milioni di persone), età over 65 anni (14 milioni e di questi 7 milioni over 75), obesità (9 milioni), survivors a tumori (3,5 milioni), insufficienza respiratoria (3,5 milioni), malattie autoimmuni (2,5 milioni), malattie cardiovascolari (1,5 milioni), insufficienza epatica e renale (1 milione), cui vanno aggiunti 7,5 milioni di persone che in questo inverno hanno contratto l’influenza, poiché uno studio recente ha mostrato in questo campione un fattore di rischio aggiuntivo che può favorire una evoluzione negativa del Covid 19.

 

Fonte:

71 commenti

#2
Utente 601XXX
Utente 601XXX

Chiaro anche per non addetti ai lavori e bellissimo articolo !

#3
Utente 485XXX
Utente 485XXX

Grazie dottore! Articolo chiaro ed esaustivo. Finalmente si focalizza l’attenzione sul modo di comunicare, indispensabile per nn alimentare pericolose fantasie negazioniste, indispensabile per stare dalla parte dei pazienti.Grazie!

#4
Utente 488XXX
Utente 488XXX

Dottore grazie per questo articolo! Lei è un raro, rarissimo, caso di competenza professionale che si integra con l'empatia.
Purtroppo il covid è stato sottostimato da troppe persone, anche medici, e ora continuiamo a leccarci le ferite...

#5
Utente 560XXX
Utente 560XXX

Sono convinto che nei decenni purtroppo si è persa quasi del tutto salvo sporadici casi... La capacità di dosare apatia e verità/conoscenza nell interlocuire coi pazienti e coi parenti dei pazienti. Peggio del peggio è il fluido magico che scaturisce da una telecamera accesa e rende molte persone delle macchiette di se stesse... Pericolosissimo entrambe le situazioni perché difficilmente recuperabili dagli autori

#6
Utente 468XXX
Utente 468XXX

Complimenti per l'articolo Dottor Catania.
La comunicazione di certi medici lascia alquanto a desiderare.Se spegnessero i riflettori su certi personaggi pieni di sè, la Nazione ne trarrebbe solo vantaggio.
La Sua grande conoscenza dell'animo umano afflitto da una patologia pesante come il cancro, Le ha donato la capacità di non dimenticarsi mai dei più fragili.Questo articolo ne è la sublimazione.Grazie.

#7
Utente 478XXX
Utente 478XXX

Complimenti dott. Catania per l'articolo chiaro e esauriente. Spero che abbia la dovuta risonanza e che offra spunti di riflessione a tanti. Opportuno che il blog RFS abbia la visibilità che merita. Molto appropriata la metafora dell'acquario, riesce a rendere sempre efficace una comunicazione, anche se riferita a temi difficili e ad utilizzare le parole giuste al momento giusto, grazie.

#8
Utente 582XXX
Utente 582XXX

Dovrebbero leggere questo articolo medici, giornalisti e politici.
Grazie dottor Catania

#9
Utente 563XXX
Utente 563XXX

Pensi che lo leggerà quello che si atteggia a "più scienziato di tutti gli altri ? "
Un pò di umiltà ed ammettere di avere sbagliato non guasta mai.
Vana speranza !

#10
Utente 386XXX
Utente 386XXX

Bellissimo articolo che sarebbe utile a medici e scienziati, giornalisti e politici prima di comunicare le proprie verità assolute con le conseguenze che abbiamo visto.

#11
Utente 564XXX
Utente 564XXX

Dottor Catania ancora una volta grazie per la chiarezza e l onestà intellettuale con la quale lei affronta il tema. Spero tanto che i vari Noncenecoviddi' si leggano per benino ogni frase da appuntare sul diario in modo da non scordare qualcosa e non sporoloquiare alla prossima intervista!!!

#12
Utente 512XXX
Utente 512XXX

Grazie Dottore per l'articolo sempre bello leggerla. Chiaro e comprensibile anche a noi semplici utenti speriamo sia di stimolo a riflettere anche agli "addetti ai lavori"

#13
Utente 555XXX
Utente 555XXX

Grazie Dottore, bellissimo articolo. Certamente avrà avuto modo di leggerlo anche il "Dottor Non Ce N'è Coviddi" o almeno ci spero!

#14
Utente 506XXX
Utente 506XXX

Grazie Doc , il suo articolo ha centrato il problema come sempre ,io penso che chi dice "Non ce n'è coviddi"o parla di "Virus inesistente non si è mai fermato un momento a guardare l'acquario , la malattia ti fa vivere dentro l'acquario cancro covid poco cambia vivi in un mondo parallelo ignorato più o meno consapevolmente dai"Sani" grazie ancora!

#15
Utente 551XXX
Utente 551XXX

Dottore
grazie per la elegante sportellata corredata dalla documentazione scientifica verso il dilagante e vergognoso negazionismo.

#16
Utente 499XXX
Utente 499XXX

Complimenti per l'articolo dottore! Il nostro forum è finito sul corriere insieme alla filosofia che lo anima. Un grande riconoscimento. Spero lo leggano i tanti medici chini sui pc che hanno dimenticato da tempo che davanti hanno delle persone. Per gli arroganti non credo ci sia speranza...

#17
Utente 375XXX
Utente 375XXX

Bellissimo articolo ! Ha ragione dottore a parlare di rabbia inusitata specie per quelli che hanno perso un familiare a causa del virus inesistente.
E non ci consola neanche la parodia di Crozza su questi signori del virus inesistente che ora si arrampicano sugli specchi dei "toni stonati" !
Chiedere scusa a tutti gli italiani no vero ?

#19
Utente 594XXX
Utente 594XXX

Grazie Dott. Catania per il bell'articolo, la metafora dell'acquario rende benissimo l'idea di quello che viviamo. Condivido la necessità di un corso di comunicazione in medicina e negli altri campi come la politica e il giornalismo.
Il medico de "il virus inesistente" dice di non aver detto ai giovani di andare in discoteca senza mascherina, ma di sicuro non ha detto loro il contrario, anzi il messaggio ambiguo come lui l'ha trasmesso viene interpretato dai più come fa loro più comodo.
Personalmente la sua affermazione mi ha solo fatto pensare che volesse suscitare un certo clamore per attirare i riflettori, di sicuro una più precisa traduzione dal linguaggio medichese non avrebbe guastato, anche se di minore effetto, forse avrebbe contenuto in parte il danno che ha provocato.

#20
Utente 471XXX
Utente 471XXX

Grazie Dottor Catania,
grazie per l’analisi reale del rischio sottostimato e per dar voce alle persone fragili’ che non possono essere considerate una palla al piede della società in tempi di covid

#22
Utente 431XXX
Utente 431XXX

Grazie dottore per il suo articolo
L’immagine dell’acquario ben rappresenta lo stato d’animo di chi è dentro e anche di chi è fuori: questi ultimi a volte sono indifferenti o timorosi di parlare, a volte impossibilitati a comunicare con i prigionieri dell’acquario perché la comunicazione è biunivoca

Cancro e Covid hanno in comune un aspetto rilevante che è quello dell’incertezza , perciò l’esperienza del calati junco che accetta la propria fragilità e da essa trae forza è l’unica praticabile
Nel blog RFS questi concetti sono pane quotidiano anche se non sempre riusciamo a metterli in pratica... ma FESTINA LENTE

#23
Utente 546XXX
Utente 546XXX

Prof.Salvo l'acquario sono anche io.

Bisognerebbe che la sveglia del mattino invece che fare "bip bip" dicesse a pazienti:
Calati juncu ca passa la china
e ai medici:
Pessimisti sulla diagnosi e ottimisti sulla prognosi

.. così...per ricordare il modo giusto di affrontare la giornata.

#24
Utente 558XXX
Utente 558XXX

Voglio essere ripetitiva di altri commenti e quindi complimenti per il bellissimo articolo che dà soprattutto voce ai fragili-vulnerabili"

#25
Utente 558XXX
Utente 558XXX

Non mi ero firmata

Sono Daria

#26
Utente 563XXX
Utente 563XXX

Io ho avuto un Tumore aggressivo e dentro l'acquario ho assistito un mio genitore portato via dal Covid inesistente (sic !!!)
Il suo articolo dottore non azzera il dolore ma ripristina parte del rispetto per quelle persone che non ci sono più e aiuta noi a non abbassare la guardia pur continuando a vivere la normalità.
E stasera forse Crozza con la sua parodia su Zangrillo potrebbe anche strapparci persino un sorriso.

#28
Utente 505XXX
Utente 505XXX

Dottore complimenti per l’articolo andrebbe letto nella aule di tutte le scuole di italia soprattutto per gli aspiranti medici

#29
Utente 569XXX
Utente 569XXX

Complimenti al Dott. Catania per l'ottimo articolo che avevo gia letto sul corriere ma ho riletto volentieri

#30
Utente 137XXX
Utente 137XXX

Dott. Catania non le avevo ancora detto che l'articolo da Lei scritto l'ho letto e riletto per quanto mi è piaciuto. Sopratutto le informazioni che giustamente ha sottolineato sono preziose per i giovani e per noi, potessero leggerle tutti compreso il sig. Zangrillo e company , dare informazioni spicce e addirittura negazioniste di un pericolo evidente è la peggior forma di terrorismo a mio avviso. Fortunatamente le RFS del blog creato da Lei per noi hanno imparato a guardare in faccia la paura commentando fra di noi il disastro provocato da informazioni false e abbiamo apprezzato l'esempio dell'acquario che ben descrive la nostra esperienza del cancro e di come possiamo difenderci, abbiamo i nostri pilastri di sostegno, possiamo lasciar passare 'a nuttata, possiamo usare il tasto "ignore" contro le fake news ecc.e forse ci possono aiutare anche per il covid, noi sappiamo che esiste abbiamo le idee chiare e ultimamente è più facile che ci facciamo prendere dalla rabbia contro i negazionisti, sappiamo che insieme nel nostro blog possiamo affrontare anche questo virus ma non accettiamo che si dica che non esiste è un'offesa verso i Medici e Personale esposto eroicamente nella prima fase del coronavirus e mancanza di rispetto per le Persone decedute.
La ringrazio per aver dato voce a noi RFS mettendo in evidenza il valore del nostro blog.
Lori

#31
Utente 598XXX
Utente 598XXX

Grazie Dottore! Ha semplicemente mostrato la differenza di chi pala per dire qualcosa(anche a caso) e magari farsi notare , e chi ha competenze e dati a supporto della sua tesi.
Complimenti!

#32
Utente 130XXX
Utente 130XXX

Grazie dottore per l'articolo scritto. Lei riesce sempre ad essere diretto, trasparente e soprattutto sincero, di una sincerità che salva e non uccide.
Dovrebbero fare a Lei le interviste, dovrebbero dare a Lei il ruolo di portavoce di questa situazione emergenziale, invece ci circondano di persone che preferiscono chiudere un occhio, girare la faccia, dire bugie o mezze verità pur di non creare allarmismi senza pensare che questo modo di fare fa più vittime di quelle che ci sarebbero se solo si dicesse la verità.
Noi siamo fortunate ad avere Lei che fa luce nei nostri percorsi di vita con la sua "finestra illuminata" sempre, sia di notte che di giorno.
Il nostro grazie non sarà mai abbastanza per ripagarLa di tutto.

#33
Utente 568XXX
Utente 568XXX

Che il suo articolo sia bellissimo che lo dico a fare ?
Non ci restituirà del tutto i nostri familiari scomparsi con il virus inesistente ma spero almeno che leggendo la sua geniale sportellata
" Molti credono che per rassicurare le persone basti il proprio Impact Factor Io sono più scienziato degli altri , trascurando quelli più importanti tra cui l’Empathy Factor e Credibility Factor." , possano comprendere quanti danni hanno fatto, sperando che ieri abbiano pure visto la parodia di Crozza, e riflettere per il futuro.

#34
Utente 580XXX
Utente 580XXX

Grazie dottore per il bellissimo articolo.
Ci hai spiegato le cose meglio meglio lei in un solo articolo che i Virologi, inspecie quelli negazionisti...in tre mesi...

Olga

#35
Utente 507XXX
Utente 507XXX

Il nostro Prof sempre in prima linea ...anche su un tema di portata Mondiale di fronte al quale non ci si può voltare dall'altra parte ...tanto colore perché tante parole e lavoro vengano lette e ascoltate....
Maddy

#36
Utente 583XXX
Utente 583XXX

Dottore complimenti per l'articolo e grazie per essere sempre chiaro e diretto, mi auguro che tutti leggendolo riflettano sulla reale situazione!

#37
Utente 516XXX
Utente 516XXX

Di comunicazione errata ci si ammala, e molti medici dovrebbero studiare e approfondire tutti gli spunti presenti in questo articolo, scritto da chi da anni si occupa, bene, di questi argomenti.

#38
Utente 580XXX
Utente 580XXX

Complimenti DOTT Catania.
Gran bell'articolo chiaro e preciso.
Non occorre aggiungere altro

#39
Utente 519XXX
Utente 519XXX

Bellissimo articolo, grazie. L’ho inviato a decine di amici/ parenti. La comunicazione schizofrenica che ha caratterizzato il covid ha creato immensi danni e rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti nel periodo di lockdown.
Anche io di fronte alle dichiarazioni negazioniste sul covid non sono più riuscita ad arrivare il tasto ignore? Come si fa a negare i morti che nel mese di luglio con il visita clinicamente morto sono stati comunque tantissimi? Come si fa a negare che un sistema ospedaliero e’ stato paralizzato con ripercussioni su visite, esami, diagnosi di tante altre malattie tumore in primis? I miei suoceri che sono stati sempre prudentissimi ora si sono fatti l’idea che il virus ora si cura, che ci si salva ormai.. per me e’ difficile fargli capire che non è’ così, che le cose sono ben diverse. I medici che hanno fatto dichiarazioni quando meno Inopportune hanno molte colpe, così come i giornalisti, ma anche oms che ha lanciato decide di dichiarazioni che si smentivano l’una con l’altra.
Davvero dovrebbero dare a lei dott. Catania, o chi come lei ha studiato per decenni il modo di comunicare una malattia dagli esiti incerti ( pessimista nella prognosi ottimista nella diagnosi) la gestione della comunicazione Covid.
Anche Burioni secondo me ha fallito, perché si pone sempre un gradino sopra gli altri, mai a livello paziente.

#40
Utente 505XXX
Utente 505XXX

Grazie Dr. Catania, per l'articolo e per il Suo impegno nel riportare i fatti per quelli che sono, nella loro evidenza. In tutto questo periodo Lei è stato e resta il mio punto di riferimento più obiettivo per conoscere lo stato reale della situazione. Si dovrebbe dare più voce a medici competenti come Lei, invece di offrire pulpiti a chi diffonde messaggi inappropriati e fuorvianti.

#41
Utente 371XXX
Utente 371XXX

Grazie dottore per l'esaustivo articolo sulla comunicazione delle cattive notizie.
Peccato se non lo leggessero i negazionisti che però da Crozza hanno preso una bella e clamorosa randellata. Soprattutto il più arrogante di tutti.
Finalmente cominciamo a vedere qualche briciolo di rispetto per i nostri morti che ci hanno lasciati senza un saluto e senza un fiore.

Elena

#42
Utente 591XXX
Utente 591XXX

Finalmente sono riuscita a leggere l'articolo!! Condensa perfettamente tutta l'esperienza di uno tsunami affrontato col dialogo, l'esperienza, l'empatia , la resilienza. E si sopravvive? No!!! SI VIVE!!!!

#43
Utente 551XXX
Utente 551XXX

Grande articolo Dottore chiaro e alla portata di tutti come sempre
Lho stampato e me lo porto dietro.. lo regalo a chi ha occhi per vedere
grazie

#44
Utente 275XXX
Utente 275XXX

Da quando mi sono ammalata, esattamente 7 anni fa ho capito che le parole e lo stile comunicativo sono importantissimi. Ho capito tante cose della figra del medico, la più importante è stata proprio quella di capire che non sempre si hanno delle risposte.
in questo splendido articolo del dottor Salvo Catania ho apprezzato molto l'immagine dell'acquario perchè in quell'acquario mi sono trovata più volte. Ho imparato che ci si capisce solo quando il medico mette da parte il suo camice ed entra dentro l'acquario perchè è il vetro che ci separa che distorce la nostra comunicazione...
quando il medico fa questo sforzo anche di umiltà allora può comunicare in modo appropriato anche la più grande delle incertezze , può rispondere anche alla più terribile delle domande , senza spezzare la speranza. la domanda che poniamo al medico e di cui lui ha tanta paura, a volte è " Dottore, qual è la mia aspettativa di vita?
il medico non lo sa... oppure ha l'idea che la prognosi sia infausta, ma può comunicarla questa incertezza , nel blog mi piace quando il dottor Salvo riesce a comunicare questa incertezza facendo leva sulla cosa più certa che abbiamo e che è la nostra vita che è qui e ora e non può essere rovinata da pensieri angoscianti.
sul coronavirus mi ha dato molto fastidio il modo un pò "sbruffone" e quanto mai superficiale del dott. Zangrillo. ai miei occhi si è riabilitato durante l'ultima trasmissione in cui ha chiarito il suo pensiero ma spero che la prossima volta penserè ad utilizzare una comunicazione migliore consiedrando che in Italia purtroppo abbiamo la tendenza alla superficialità.

#45
Utente 582XXX
Utente 582XXX

Francesca,
oltre ai complimenti al dottore per l'articolo complimenti a te per il bellissimo commento.
E' proprio così ! Dentro l'acquario il mondo intorno è lontano e diverso. Se ci si mettono anche i negazionisti ci si sente ancora più soli e abbandonati. Non dimentichiamo che avevano sospeso controlli e terapie anche per la nostra malattia.
Se poi abbiamo perso anche un familiare DI Covid ( e non CON Covid) la rabbia è cresciuta a dismisura. Per quanto mi riguarda ora Zangrillo è diventato più umano, si fa per dire, grazie alla parodia di Crozza.

Cinzia

#46
Utente 373XXX
Utente 373XXX

Belissimo articolo oltre che chiaro a tutti.
Cinzia a me sembra Zangrillo che non fa marcia indietro malgrado le continue contraddizioni..una imitazione di Crozza.

#47
Utente 584XXX
Utente 584XXX

Dottore grazie per l'articolo !
Arrivo in ritardo perché non avevo capito dove inserire il commento! Sto invecchiando!
Tornando all'articolo mi è piaciuta molto l'immagine dell'acquario.
Che dire ancora più di quello che hanno scritto le altre Rfs? Loro sono più brave di me!!

#48
Utente 528XXX
Utente 528XXX

Grazie dottore per l'ottimo articolo. Leggere sul più importante quotidiano italiano i concetti che noi sul blog tentiamo di far nostri ogni giorno mi ha emozionato... Mi sono sentita parte di qualcosa di grande ed importante... Qualcosa che in questo momento può servire a tutti non solo agli ammalati di cancro. Grazie ancora

#49
Utente 606XXX
Utente 606XXX

L'instancabile attività scientifica e divulgativa del dott. Catania rappresenta uno straordinario esempio di etica professionale e di impegno civico e merita un encomio da parte di tutti, sani, malati, medici, uomini pubblici, cittadini comuni. La sua onestà intellettuale, posta al servizio dell' "altro", del più debole, anche a costo di di perdere in "autorevolezza" e autoreferenzialità, dovrebbe costituisce un modello per chiunque si trovi a operare nella dimensione interpersonale. Complimenti Dottore e grazie di esserci, sempre.

#50
Utente 377XXX
Utente 377XXX

Complimenti dottore per il bellissimo articolo sul quotidiano più importante d'Italia. Anche se scrivo poco ma vedere che non si ratta di una intervista da parte di un giornalista, ma che proprio lei sia l'autore dell'articolo, inorgoglisce anche me perchè sento la mia voce inesistente rappresentata da tanta autorevolezza e carisma presso le istituzioni.
Che i suoi colleghi possano capire la lezione sono molto pessimista.

#51
Utente 581XXX
Utente 581XXX

La distanza tra scienza e comunicazione di massa è inevitabile, ma la capacità di usare una forma divulgativa per esprimere contenuti e concetti di alto profilo, senza distorcerli o banalizzarli, per fortuna appartiene ancora a qualcuno. Questo articolo lo dimostra proponendo in modo chiaro e, direi perentorio, l'obbligo che tutti, in primis, chi detiene responsabilità collettive, hanno nel dover considerare gli effetti delle proprie parole. Le parole sono pietre e, a volte, possono davvero fare male, non solo sul piano individuale ed emotivo, ma anche su quello sociale.

#52
Utente 561XXX
Utente 561XXX

Dott. Catania complimenti per l'articolo. Grazie!
In tanti dovrebbero leggerlo, capire ed infine mettere in pratica.

#53
Utente 498XXX
Utente 498XXX

Grazie Dott. Catania e complimenti per l'articolo!
Grazie per aver sottolineato ancora una volta l'importanza della comunicazione seria, competente ed empatica tra medico-paziente.

GRAZIE , per avere richiamato l'attenzione sulla necessità di preparazione e senso di responsabilità da parte di chi svolge informazione scientifica nella nostra società.

#54
Utente 380XXX
Utente 380XXX

Dottore anche se in ritardo volevo fare anche io i miei complimenti per il suo bellissimo articolo.
Spero anche io che a qualcuno giovi la lezione per il bene di tutti.

Barbara

#56
Utente 503XXX
Utente 503XXX

Complimenti per l'articolo dottor Catania. Spero che molti, moltissimi di quei negazionisti che aprono la bocca solo per far girare notizie completamente al di fuori dalla realtà abbiano avuto opportunità di leggerlo e di farsi un esame di coscienza. Ancora rabbrividisco nel riguardare le interviste fatte per strada alle manifestazioni (che non capisco come possano essere state autorizzate visto gli assembramenti e il manaato uso della mascherina) di questi signori così tanto preparati sul tema!
Grazie mille!

#57
Utente 146XXX
Utente 146XXX

Grazie Dott. Catania! L'articolo riassume quello che noi RFS abbiamo vissuto in questi mesi, anzi in questi anni, di frequentazione del blog. Non ci dimenticheremo la luce sempre accesa che ci ha insegnato come la comunicazione e l'empatia possono far superare momenti tanto difficili con una certa lucidita', senza mai perdere di vista la gravita' della situazione. Grazie ancora!

#58
Utente 609XXX
Utente 609XXX

Bellissimo articolo !
Fischieranno le orecchie ai negazionisti che non ne hanno azzeccata una di previsione.

#59
Utente 609XXX
Utente 609XXX

Un bel contributo sulla corretta informazione

#60
Utente 609XXX
Utente 609XXX

Complimenti !

Teresa

#61
Utente 609XXX
Utente 609XXX

Una bella lezione ai negazionisti su come comunicare le cattive notizie

#62
Utente 609XXX
Utente 609XXX

Sperando, vana speranza, che i suoi colleghi negazionisti lo leggano.

#63
Utente 610XXX
Utente 610XXX

Siamo nella fase acuta della epidemia. Tanti sacrifici inutili grazie a quelli che hanno negato l'esistenza e la pericolosità del virus.
Che rabbia !!!!

#64
Utente 610XXX
Utente 610XXX

Quante sciocchezze abbiamo dovuto ascoltare e leggere in questi ultimi mesi sul virus inesistente !!

#65
Utente 610XXX
Utente 610XXX

Bellissimo articolo !

Pat

#66
Utente 610XXX
Utente 610XXX

Magistrale lezione di comunicazione delle cattive notizie. Peccato che molti suoi colleghi siano disattenti per non dire altro.

#67
Utente 611XXX
Utente 611XXX

Complimenti ! Bellissimo e chiaro articolo !

Rina

#68
Utente 611XXX
Utente 611XXX

Grazie per l'articolo chiaro ed esaustivo

Leda

#69
Utente 611XXX
Utente 611XXX

Grazie ! Oltre al Covid ci mancava anche il Negazionismo tra le pestilenze umanitarie.

Olga

#70
Utente 611XXX
Utente 611XXX

Bello l'articolo ma i negazionisti non sentono e non leggono.

#71
Utente 373XXX
Utente 373XXX

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Bassetti addirittura ci delizia con l'uscita del suo libro "una lezione da non dimenticare "
Una lezione per chi ???

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