x

x

Utilità della risonanza magnetica prima della biopsia prostatica

Dr. Andrea Militello Data pubblicazione: 20 settembre 2014

In questo articolo, Park et al. Hanno analizzato il potenziale incremento di diagnosi tumorale associato alla risonanza magnetica 3 – Tesla (MRI) eseguita prima di una biopsia prostatica trans-rettale eco guidata (TRUS) in pazienti con valori di antigene prostatico specifico (PSA) superiori alla norma ( >4.0 ng/ml).

In questo studio prospettico sono stati inclusi 89 pazienti, successivamente stratificati in due gruppi: nel primo gruppo i pazienti sono stati sottoposti prima ad una MRI e poi TRUS, mentre nel secondo gruppo è stata eseguita solo la TRUS.

I risultati dimostrano un incremento associato alla MRI pre-biopsia sia nel tasso di detection tumorale (30 vs. 10% per pazienti con o senza MRI, OR=3.9, p= 0.03), sia nel tasso di prelievi positivi (9.9 vs. 2.2%, OR= 4.2, p= 0.001).

Inoltre il tasso di biopsie positive è risultato maggiore sia per quelle sistematiche (7.7 vs. 2.4%, OR= 3.4, p >0.05) che per quelle mirate (38 vs 0%), anche se in quest’ultimo caso in modo non statisticamente significativo. Questi dati dimostrano come la MRI pre- TRUS incrementi il tasso di detection tumorale.

Le considerazioni derivanti da questi risultati sono innumerevoli. Innanzitutto, l’MRI pre-bioptica può essere utile come test preliminare volto ad identificare pazienti con PSA elevato e con neoplasia significativa che richiedono un trattamento.

Tale strategia può evitare una biopsia superflua, in caso di assenza di malattia o di neoplasia non significativa. Inoltre, l’accuratezza stadiativa sarebbe migliore, data l’assenza di artefatti dovuti all’emorragia conseguente a biopsia. Infine, la valutazione con MRI può essere importante in un regime di sorveglianza attiva.

Nonostante i benefici, non vanno dimenticate le implicazioni economiche derivanti dall’esecuzione di una MRI in ogni paziente che necessiti di biopsia. In questo senso, va ricordato che negli Stati Uniti il numero di soggetti sottoposti a biopsia è pari a circa 1 milione all’anno. L’uso della MRI in ciascuno di quei pazienti può portare ad un incremento importante dei costi.

D’altra parte, la spesa potrebbe essere bilanciata dal risparmio sulle biopsie superflue. E’ infatti stimato che il costo ad esse associato negli Stati Uniti sia di 2 miliardi di dollari. In conclusione, non è possibile stabilire se una MRI pre-biopsia incrementi o meno i costi nella gestione di pazienti con PSA elevato.

Solo uno studio prospettico e randomizzato potrà analizzare il rapporto costo-beneficio di tale strategia diagnostica. Di certo, è importante come urologi potersi affidare ad un centro che possieda una tecnologia per MRI di elevato livello e ad un radiologo veramente preparato.

 

 

Fonte:

Prospective evaluation of 3-T MRI performed before initial transrectal ultrasound-guided prostate biopsy in patients with high prostate-specific antigen and no previous biopsy

 

Autore

andrea.militello
Dr. Andrea Militello Urologo, Andrologo, Sessuologo, Patologo della riproduzione

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Università La Sapienza di Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43740.

9 commenti

#1
Utente 363XXX
Utente 363XXX

Gentilissimo Dottore,
sono interessato a meglio comprendere quanto riportato da questo importante articolo.
Un paziente con esplorazione rettale, TRUS e MRI negativa in presenza di PSA> 4 e conclamata Ipb, ha una probabilità molto alta di avere negativa anche la prima biopsia, corretto? Ho letto in un rapporto che in base alla situazione sopra descritta la probabilità di avere biopsia positiva si aggiri intorno al 5/10% . Le risulta corretto il mio ragionamento?
La ringrazio per l'attenzione che vorrà porre al mio quesito.

#2
Utente 363XXX
Utente 363XXX

Scusi dottore, forse sbagliando nel mio commento precedente ho scritto TRUS che intende essere ecografia transrettale senza biopsia. Mi scusi per l'equivoco.
Grazie

#3
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

Gentile Utente
mi complimento per la sua preparazione
nella domanda è già descritta anche la risposta
Onestamente ha tutte le carte in regola per stare tranquillo e fare i classici controlli periodici

#4
Utente 363XXX
Utente 363XXX

Dottore
Grazie, ma lo dico dal profondo del mio animo,mi creda.

Approfitto ancora della Sua pazienza e conoscenza per chiederLe se la precisione della RMN MUltiparametrica (3t) sia in grado di diagnosticare microfocolai, HPIN o ASAP (non sono riuscito a capire quanto sia in millimetri un voxel).

La mia precedente domanda nasce dal fatto che, essendo ostruito (varie uroflussometrie con Qmax tra 8,3 e 10,2) pur non avendo mai assunto ALFALITICI e con un psa oscillante nel corso dell'anno tra 5 a 4,34 e poi di nuovo a 5 (ho 53 anni), mi è stato prospettato l'intervento di Turp.
Non vorrei trovarmi alla sgradita sorpresina (ho letto che può accadere nel 10% dei casi) di scoprire, dopo la turp, un concomitante cancro.

Dottore la ringrazio ancora e mi complimento per la Sua chiarezza.
Non so se questo è il posto giusto per postare queste richieste ma mi farebbe piacere avere un Suo prezioso parere e per questo mi sono permesso.

#5
Utente 363XXX
Utente 363XXX

(Sono un ingegnere informatico e forse per questo mi dedico, forse troppo, alle scienze statistiche e probabilistiche, il tutto unito ad un gran timore di fare un passo falso irreversibile. Sono sicuro che comprenderà )

#6
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

La capisco benissimo, ma in effetti la sua domanda è estremamente tecnica, quasi da....ingegnere :-)
Come sa molte forme di ca prostatico sono delle forme indolenti, non aggressive, e lei ha tutti i presupposti per stare tranquillo. Una eventuale turp rimuoverebbe anche una forma indolente

#7
Utente 363XXX
Utente 363XXX

Grazie dottore, è riuscito a darmi un po' di serenità, persa oramai da qualche mese e che come vede non mi fa dormire più (altro che ingegneria, qui occorrerebbe una laurea in psicologia).
In tutte le mie letture sul tema ca prostatico, da ignorante in materia, ho potuto in sintesi capire quanto l'argomento poco si possa argomentare con modelli matematici certi, quanto, invece, sia legato alla fortuna e sensibilità / bravura del medico urologo.
In effetti, nonostante tanti studi medici e ingegneria robotica, la mortalità non è diminuita in maniera sensibile.
Grazie ancora.

#8
Utente 363XXX
Utente 363XXX

.. Scusi ma rileggendo meglio la Sua cortese risposta noto che la turp potrebbe anche rimuovere una eventuale forma indolente.
Ho capito bene? In che senso? Questo mi solleva ulteriormente.
Se trovassi un modo per ringraziarla, oltre le parole, ne sarei onorato. Magari qualche algoritmo informatico o una visita in Toscana :-)
Grazie

#9
Utente 363XXX
Utente 363XXX

Gentilissimo dottore, sempre sull'argomento la disturbo per avere chiarimenti sulla migliore diagnosi offerta dalle macchine 3 tesla rispetto a quelle 1,5. La domanda sorge perché ho personalmente eseguito a dicembre 2014 quella a 1,5 e mi è sorto il dubbio se fosse indicato rieseguirla con una macchina a 3 tesla. La ringrazio per la sua consueta precisione nelle risposte.

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche prostata 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Urologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Sai proteggerti dal sole? Partecipa al nostro sondaggio

Contenuti correlati