Se proteggi il tuo cuore proteggi anche i tuoi reni

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 08 aprile 2016

 

Questo è quanto sembra emergere da uno recente studio, condotto dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health e pubblicato sul “Journal of the American Heart Association”.

La ricerca in questione ha studiato, osservandoli per 22 anni, 14.832 uomini adulti di età compresa tra i 45 e i 64 anni.

La conclusione principale e più importante a cui è giunto lo studio è che tutti gli uomini che seguivano puntigliosamente le sette regolesalva-cuore”, indicate dall’American Heart Association, avevano anche un rischio significativamente più basso di manifestare malattie renali croniche oltre ad ottenere naturalmente una maggiore protezione del proprio cuore.

 

                          

 

Si è confermato che i più importanti fattori di rischio nello scatenare un problema cronico a livello dei reni sono pressione alta, rialzo degli zuccheri nel sangue, fumo di sigaretta e poca attività fisica.

Ora quali sono queste sette regole d’oro che salvano il cuore e i nostri reni?

Eccole qui elencate in modo molto semplice e diretto:

  • Non fumare.
  • Avere una pressione sanguigna nella norma.
  • Diete o terapie per tenere il colesterolo basso.
  • Non consumare troppi zuccheri e tenere la glicemia nella norma.
  • Seguire una dieta sana, bilanciata e varia.
  • Non essere in sovrappeso.
  • Fare con costanza dell’attività fisica.

 

          

 

Regole tutte apparentemente molto semplici, apparentemente molto facili ma le cose semplici a volte sono le più difficili da seguire.

 

Fonte:

http://jaha.ahajournals.org/content/5/4/e003192.full

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/blog/nefrologia/4469-10-regole-d-oro-per-i-tuoi-reni.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/433-problemi-sessuali-e-riproduttivi-quando-si-ha-un-problema-a-livello-dei-reni.html

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

7 commenti

#6
Ex utente
Ex utente

http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnSalute/2011/05/24/Neurologia/Salute-russare-rovina-materia-grigia-ma-curare-apnee-rigenera-cervello_141232.php

http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnSalute/2011/05/24/Neurologia/Salute-russare-rovina-materia-grigia-ma-curare-apnee-rigenera-cervello-2_141232.php

Apprezzando la Sua Riflessione di Medico Dr. Giovanni Beretta, sarei molto lieto di un Suo Giudizio riguardo allo Studio che invio.
I Ricercatori dell'Istituto San Raffaele di Milano, ai Pazienti con deficit cognitivi riscontrando nei quali alcune aree Cerebrali deteriorate, a causa delle apnee nel sonno, i quali evidentemente hanno subito la carenza di ossigeno al Cervello, è stata prescritta una terapia basata sulla ventilazione a pressione positiva d'aria utilizzando la macchina ventilatrice chiamata C-Pap.
Dopo tre mesi della costante terapia ventilatoria, le prestazioni cognitive dei Pazienti si sono normalizzate, e fotografando il Cervello è stata osservata la Ricrescita delle aree Cerebrali precedentemente deteriorate dalla carenza di ossigeno che si verifica a seguito delle apnee nel sonno.
Dr. Giovanni, apprezzando molto il Suo Giudizio, non pensa anche Lei che l'Aumento Stabile della Ossigenazione nel Flusso Cerebrale determina la Rigenerazione delle Cellule del Cervello, potendo quindi essere curate con la stessa costante terapia anche altre malattie Neurodegenerative come il Parkinson, la Sclerosi Multipla, la SLA, o altre malattie del Cervello ?
E se consente Dr. Giovanni, penso che la certezza del progressivo miglioramento dalla malattia, si può osservare semplicemente richiedendo l'Emogasanalisi alle Persone ammalate, constatando in seguito alla terapia con la macchina ventilatrice, l'aumento della pO2 arteriosa Cerebrale e Generale.
Cordiali Saluti Dr. Giovanni Beretta

#7
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Gentile utente,
riflessioni, le sue, e link interessanti ma qui possono risultare sostanzialmente fuori tema rispetto alle mie considerazioni mirate su malattie croniche renali e cardiopatie.
Bene forse che lei ora apra eventualmente un suo blog personale dove dibattere e discutere in modo diretto le tematiche che lei ha qui sollevate.
Un cordiale saluto

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