Utente

Gentile dottore,
nel mese di dicembre ho sottoposto mio figlio di 11 anni ad un consulto con lo pneumologo per due episodi consecutivi di asma.

L'esame obiettivo e la spirometria confermavano l'asma ed un'amputazione funzionale ostruttiva a carico delle piccole vie aeree. Lo specialista ha prescritto i prick test e dato una terapia: Aliflus 25/50 mattina e sera, una cp di Singulair al mattino e Zaditen per dieci gg e poi al bisogno.

Ammetto che il miglioramento dopo tre mesi è stato notevole, riconosciuto anche dal medico al controllo con nuova spirometeria. I prick test però hanno rilevato positività agli acari della polvere, pelo del gatto e polline ulivo.

Mi aspettavo che lo pneumologo mi consigliasse il vaccino senza esitazioni, invece mi è sembrato poco convinto e mi ha rimandata a parlarne con l'allergologo, dicendomi di continuare la terapia di cui sopra fino a nuovo controllo fra due mesi e che il ragazzo anche vaccinandosi la proseguirà se necessario.

Mi chiedo se le due terapie, quella prescritta e l'eventuale vaccino, siano entrambe necessarie o si escludano a vicenda?

Chiedo scusa per l'ovvietà della domanda, ma pur avendo girato questa domanda allo specialista non sono riuscita ad avere una risposta esaustiva.
La ringrazio in anticipo

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Dr. Dario De Brasi

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Gentile paziente , l' ITS o "vaccino" rappresenta oggi l 'unico presidio terapeutico che può modificare la storia naturale relativa alla diatesi allergica di suo figlio. La risposta al ITS richiede spesso alcuni mesi per far sentire il suo effetto. Per cui nella fase iniziale sarà necessario continuare ad utilizzare i farmaci contestualmente.
L' allergologo a cui si rivolgerà deciderà quale terapia risulterà più adatta alla manifestazione clinica e come gestire al combinazione tra farmaci e ITS. Saluti
Dr. Dario De Brasi
coordinatore allergologia asl Napoli 2 nord