Faccio presente che raggiungo l'orgasmo e l'eiaculazione nell'arco di 1/2 minuti dalla

Ho circa 66 anni e questi sono i valori delle analisi fatte di recente: Urinocoltura Sterile; Urea 22; Creatininemia 0,92; Urato 5,7; Glucosio 82; Trigliceridemia 117; Colesterolemia Totale 231; Got/Ast 16; Gpt/Alt 11; Psa 3,25.
Da svariati anni (forse 7) assumo ogni mattina una compressa di Eutimil 20 mg. (Paroxetina come cloridrato emiidrato).
Da circa dieci anni assumo, mediamente una volta alla settimana, una pillola di Viagra 100 mg. all’occorrenza.
In questa situazione riuscivo ad avere almeno tre rapporti (con regolare orgasmo ed eiaculazione) nell’arco di 2/3 ore e, se ciò accadeva di sera, il mattino seguente riuscivo ad avere ancora 1/2 rapporti (sempre con regolare orgasmo ed eiaculazione).
Faccio presente che raggiungo l’orgasmo e l’eiaculazione nell’arco di 1/2 minuti dalla penetrazione nel primo rapporto e nell’arco di 4/5 minuti negli altri: neanche da giovane sono mai riuscito ad avere rapporti di maggior durata.
Da un paio di mesi ho cominciato ad osservare che, pur avendo un’erezione valida che mi consentiva di raggiungere l’orgasmo, l’eiaculazione avveniva soltanto nei primi due rapporti, mentre i successivi erano senza eiaculazione.
Da circa un mese a questa parte ho rilevato anche che talvolta non riesco ad avere una erezione ottimale.
Posso aumentare il dosaggio del Viagra e di quanto?
L’assunzione di Arginina (Totargin bustine) può essere utile? (vedere al sito http://www.fitoprostata.net/totargin.html)
Quali ulteriori accertamenti posso effettuare e quale può essere il rimedio giusto all’attuale situazione?
La ginnastica dei muscoli pelvici di cui ho sentito parlare può essere valida e come va fatta?
Grazie e cordialità.
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Dr. Giorgio Cavallini Chirurgo generale, Andrologo, Urologo 27,3k 655 64
Caro signore,
alterazioni ormonali, sovrappeso, cause metaboliche (es., diabete) possono essere ulteriori cause scatenanti il suo problema. Vada da un collega per una viusita dal vivco.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Caro lettore ,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Cavallini che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste particolari disfunzioni sessuali, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/

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Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
http://andrologiamedica.org/prenota-consulto-online/
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[#3]
dopo
Utente
Utente
Ringrazio il Dott. Cavallini ed il Dott. Beretta per le loro cortesi sollecite risposte.
Ringrazio anche per l'indicazione degli articoli sulla eiaculazione ritardata e sulla eiaculazione retrograda, peraltro da me già letti prima di porre il quesito.
Però, salvo errore, penso che il mio caso non sia riconducibile a tali patologie.
Infatti, quando dicevo che "...da un paio di mesi ho cominciato ad osservare che, pur avendo un’erezione valida che mi consentiva di raggiungere l’orgasmo, l’eiaculazione avveniva soltanto nei primi due rapporti, mentre i successivi erano senza eiaculazione..." mi riferivo ovviamente a rapporti che si susseguivano nell'arco di 2/3 ore con la medesima partner e nel medesimo contesto ambientale.
Sempre salvo errore, non penso che l'eiaculazione ritardata o quella retrograda possano avere un andamento discontinuo (nei primi due rapporti si ha l'eiaculazione e nei successivi no, il tutto nell'arco temporale di 2/3 ore).
Da profano l'assenza di eiaculazione nei rapporti successivi al secondo mi sembrerebbe dovuta ad una sorta di "svuotamento" dei serbatoi seminali o ad una difficoltà di produrre ulteriore liquido seminale in tempi ristretti.
Sarei grato di ricevere chiarimenti al riguardo.
Grazie e cordialità.
[#4]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Caro lettore,

spiegata meglio la dinamica e i tempi da lei tenuti chiaramente il problema eiaculatorio da lei lamentato entra in un'altra prospettiva e lei stesso mi sembra abbia compreso le possibili cause del suo "disturbo", se di disturbo possiamo parlare a 66 anni!!!

Un cordiale saluto.
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Dr. Giorgio Cavallini Chirurgo generale, Andrologo, Urologo 27,3k 655 64
Beh se è malato di qualche cosa, è malato di ottimismo.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Caro lettore ,

se desidera avere più informazioni dettagliate su queste particolari tematiche e che interessano la vita di un uomo, arrivato alla sua "terza età", le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/

Un cordiale saluto.
[#7]
dopo
Utente
Utente
Ringrazio il Dott. Beretta ed il Dott. Cavallini per le cortesi sollecite risposte e mi scuso per il protratto silenzio, ma impegni di lavoro mi hanno tenuto per due settimane all'estero.
Ringrazio anche per l'articolo sull'andropausa che, comunque, avevo già letto prima di accedere al Forum.
Alla luce di quanto fin qui detto e letto, penso ancora che la situazione da me lamentata sia imputabile ad una patologia sopravvenuta e non agli effetti di una normale "senescenza": 66 anni (come giustamente rilevato) li ho, ma li avevo anche tre mesi or sono quando tutto filava liscio ed il problema lamentato non c'era!
Ad ogni buon conto ho prenotato una visita andrologica.
Gradirei, se possibile, che sulle problematiche fin qui esposte si pronunciasse anche un andrologo di Napoli poiché, vivendo a Napoli, potrei prendere contatti diretti con lui.
Grazie e cordialità.
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Dr. Giorgio Cavallini Chirurgo generale, Andrologo, Urologo 27,3k 655 64
Faccia sapere se vuole.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Caro lettore ,

il suo atteggiamento è condivisibile.

Se lo desidera poi ci aggiorni.

Un cordiale saluto

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