Erezioni notturne persistenti e vene dilatate: alternative alle creme?

Salve,
da circa 4 anni soffro di erezioni notturne persistenti.
Anche in passato scrissi per questo motivo una richiesta di consulto.

Il corso del tempo ha portato non pochi problemi al pene dove oggi la preoccupazione più importante risulta essere l'ingrossamento delle vene.

La vena centrale è molto dilatata ed evidente così come le altre; negli ultimi 15 giorni anche quella in prossimità del glande (scappucciando il pene) risulta essere più scura e vistosa (ingrossata).

Il mio andrologo di fiducia mi ha consigliato Xioglican crema ma è una crema che mi dà irritazione e il corpo non riesce a sostenerla tanto è che la zona risulta essere arrossata ed irritata.
In alternativa mi ha consigliato Clarema ma al momento vista la condizione devo aspettare un po' prima di metterci altra roba sopra.

Chiedo: IN ALTERNATIVA A CREME (che a quanto pare in questo caso risultano essere più efficaci) COSA POTREBBE ESSERE UTILE PER LE VENE?

Per quanto riguarda il problema principale invece non so cosa dire e come andrà a finire visto che credo di averle provate praticamente tutte con:
-Lioresal
-Fisioterapia del pavimento pelvico
-Agopuntura
-Effortil
-Topster
-Fatto tac con metodo di contrasto addome completo
-esami del sangue, testosterone, ecc...
Fatto di tutto ma senza alcun risultato.
La causa sarà idiopatica o psicologica non lo so ma sta di fatto che è da 4 anni che queste erezioni notturne persistenti mi hanno cambiato la vita.

Ringrazio anticipatamente tutti quanti voi.
Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 16.3k 479
Caro lettore
dovrebbe effettuare un esame Rigiscan per valutare le erezioni che avvengono durante il sonno per 1-3 notti
Cercare di usare farmaci, pomate unguenti prima di fare una precisa diagnosi può essere fuorviante
senta il suoi andrologo
cordiali i saluti

Dott. Diego Pozza
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Carissimo Dottor Pozza,
innanzitutto grazie per la sua importante risposta.
In merito all'esame rigiscan mi è sempre stato detto che a poco sarebbe servito in quanto poche sarebbero state le indicazioni che ci avrebbe dato in merito ad eventuale problematica.
Comunque a notte le erezioni vanno dalle 3 alle 5; il pene resta però in erezione ed io devo mettermi in piedi per far regredire l'erezione stessa. Le erezioni dunque mi svegliano, poche volte c'è dolore, molte volte no.
Raramente capita invece che sto per svegliarmi e appena mi sveglio il pene va in erezione. Questo capita raramente; la routine invece è quella descritta prima (da circa 4 anni).
So che è una problematica difficile da interpretare ma ogni suo eventuale pensiero è molto importante per me Dottor Pozza.
La ringrazio anticipatamente
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Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 16.3k 479
Caro lettore
le sue osservazioni sono abbastanza pertinenti ma non possono valutare l'andamento delle sue erezioni nel corso di una notte (5-10 ore) confermate o smentite dalle rilevazioni di altre due notti
La sua problematica e abbastanza complessa e , proprio per questo, piu' informazioni abbiamo e piu probabile che la diagnosi sia corretta
In un caso come il suo insisto nel consigliare, ove possibile, l'effettuazione di un Rigiscan
cordiali saluti

Dott. Diego Pozza
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D'accordo Dottor Pozza, grazie.
Vedrò di fare in modo di eseguirlo appena possibile.
Un caro saluto
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Buonasera Dottor Pozza e buonasera a tutti I medici che leggeranno questo mio messaggio.
È successa in questi giorni una cosa importante riguardo la mia problematica (erezioni notturne persistenti).
Faccio un passo indietro.
Nell'arco di questo 4 anni in cui ho avuto questo problema ho chiesto qui sul sito due consulti.
Nel primo spiegai come nacquero a mio avviso queste erezioni, poi in questo secondo consulto ho chiesto semplicemente come poter intervenire sul conseguente ingrossamento delle vene del pene.
Bene, a fine 2021 a causa di prostatite cronica abatterica arrivai ad assumere alfalitici su consiglio del mio vecchio urologo (proprio come scrissi nel primo consulto).
Dopo averne provati un paio (avevo fastidi intestinali con qualcuno di essi) tra Urorec e Xatral dopo circa una decina di giorni consecutivi di assunzione iniziarono queste erezioni notturne persistenti che da allora non sono mai più scomparse.
Chiaramente raccontai tutto al mio urologo che mi consigliò di sospendere il trattamento.
Da quel momento erezioni notturne persistenti da ormai 4 anni.

Ora, succede che dopo questo mio secondo consulto del mese scorso, mi scrive un utente, che mi parla dello stesso problema, do avere lo stesso problema con episodi durante la notte di erezioni notturne persistenti.
A questo punto dopo un breve scambio di messaggi gli chiedo come tutto è iniziato; la sua risposta mi ha fatto venire i brividi.
Mi ha praticamente detto che a causa di una problematica al collo vescicale gli era stato consigliato di assumere degli alfalitici e che dopo poche settimane dall'assunzione sono iniziate e mai più fermate erezioni notturne persistenti.
Io per un momento non sapevo neanche cosa dirgli.

Ho chiesto a lui se gentilmente potevo scrivere questo nel mio consulto perché poteva essere importante mettere all'attenzione dei dottori questa cosa che si è verificata sia a me che a lui.
Io ho cercato di studiare gli alfalitici nello specifico, ho cercato di studiare la loro azione, l'ho fatto per mesi e ho sempre avuto il pallino fisso sul fatto che potevano essere stati la causa di tutto.
L'ho fatto presente a tutti i medici che mi hanno seguito (sono stato al cospetto di 7/8 uro-andrologi i questi anni) ma tutti mi hanno più o meno detto che non poteva essere quella la causa tranne un andrologo, un professore-andrologo che mi disse "io non posso escludere che Xatral abbia inciso in qualche meccanismo".

So già che comunque sia, anche se fosse a causa dell'alfalitico non avremmo comunque un metodo per fermare questo meccanismo ma mi chiedo, è possibile che non ci sia una cura, un modo per fermare ciò che inesorabilmente porterà ad un danno permanente?
Perché si può andare avanti per 4 anni, per 7 anni, per 10 anni ma prima o poi il corpo cederà, lo sappiamo.
Magari mi sbaglio in questo, ma credo di no.

Grazie Dottor Pozza e grazie a tutti medici che eventualmente interverranno
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Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 16.3k 479
Caro lettore
problematica indubbiamente molto complessa e, a mio parere, non affrontabile , valutabile e risolvibile sul WEB
cerchi di affidarsi ad uno specialista uro-andrologo
cordiali saluti

Dott. Diego Pozza
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Caro Dottor Pozza,
capisco benissimo che la problematica non può essere affrontabile o valutabile e tanto meno risolvibile sul web.
Quello che si cerca sono magari solo consigli su quelli che possono essere i passi da fare, eventuali esami da fare o cose da esplorare che magari agli specialisti che ci vedono di persona possono non tornare in mente.
Forse solo grazie a scritti come questi la visibilità di certe problematiche può aumentare tanto da sollecitare l'intervento di qualche medico che legge e che almeno un consiglio può darlo.
La situazione è difficile, non solo per me ma sicuramente per più persone e più lettori in questo web.
Le dirò di più, ho avuto modo di leggere un altro consulto di un altro utente relativo alla stessa problematica (erezioni notturne persistenti) e anche questo lettore aveva assunto dei farmaci che interagiscono con i recettori alfa...
Non so se posso copiare ed incollare il link di questo consulto in modo tale che possiate avere la possibilità di leggerlo ma se è possibile farlo lo faccio perché ora iniziano a diventare tanti i casi...
Assunzione di alfalitici con conseguenti erezioni notturne persistenti...
Ogni vostra indicazione è davvero importante.
Grazie
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