Pene: vena dura e pallini duri: cosa potrebbe essere?
Gentili Dottori buongiorno, chiedo consulto per avere gentilmente chiarimenti su un problema che sto avendo da 3-4 giorni.
Appunto, 3 o 4 giorni fa durante un rapporto sessuale guardandomi il pene sulla parte superiore lungo l'asta mi accorgevo di una vena più visibile e dura al tatto che non avevo mai notato prima di allora... Non avendo dolore ho completato tranquillamente il rapporto.
Il giorno dopo durante la doccia mi accorgevo che al lato del glande col pene flaccido c'era un rigonfiamento, palpando la zona interessata mi sono accorto che si trattava della vena in questione e seguendola con le dita ho notato che fosse indurita.
Oggi a distanza di 4 giorni la vena risulta sempre indurita come un cordoncino, non c'è dolore, ma palpandola, lungo il cordoncino sento dei pallini duri fino alla base del pene...
Dando un'occhiata su internet e leggendo un po' di consulti leggevo potrebbe trattarsi di una trombosi superficiale di Mondor, cosa che dovrebbe risolversi entro qualche settimana ma la cosa che mi lascia perplesso e mi porta a chiedere ulteriore chiarimento è questa presenza di pallini duri lungo la vena... Sono riconducibili alla patologia sopracitata o potrebbe trattarsi di qualche altra cosa?
Grazie, cordialmente.
Appunto, 3 o 4 giorni fa durante un rapporto sessuale guardandomi il pene sulla parte superiore lungo l'asta mi accorgevo di una vena più visibile e dura al tatto che non avevo mai notato prima di allora... Non avendo dolore ho completato tranquillamente il rapporto.
Il giorno dopo durante la doccia mi accorgevo che al lato del glande col pene flaccido c'era un rigonfiamento, palpando la zona interessata mi sono accorto che si trattava della vena in questione e seguendola con le dita ho notato che fosse indurita.
Oggi a distanza di 4 giorni la vena risulta sempre indurita come un cordoncino, non c'è dolore, ma palpandola, lungo il cordoncino sento dei pallini duri fino alla base del pene...
Dando un'occhiata su internet e leggendo un po' di consulti leggevo potrebbe trattarsi di una trombosi superficiale di Mondor, cosa che dovrebbe risolversi entro qualche settimana ma la cosa che mi lascia perplesso e mi porta a chiedere ulteriore chiarimento è questa presenza di pallini duri lungo la vena... Sono riconducibili alla patologia sopracitata o potrebbe trattarsi di qualche altra cosa?
Grazie, cordialmente.
Gentile lettore,
la trombosi superficiale di Mondor è una condizione benigna caratterizzata dalla trombosi di una vena superficiale del pene o dello scroto. Si manifesta tipicamente come una corda dura e dolente, che può essere palpata sotto la pelle.
La sua diagnosi si basa principalmente sull'esame obiettivo, che rivela una vena superficiale palpabile, indurita e dolorante, solitamente sul lato dorsale del pene o sullo scroto. L'insorgenza è spesso improvvisa e può essere associata a traumi, attività fisica intensa o rapporti sessuali.
La condizione è autolimitante e di solito si risolve spontaneamente entro poche settimane, con graduale ammorbidimento e scomparsa della corda palpabile. Il trattamento sintomatico prevede impacchi caldi, riposo e farmaci antinfiammatori non steroidei per il dolore.
I "pallini duri" lungo la vena potrebbero indicare la contemporanea presenza di noduli infiammatori o trombosi segmentali all'interno della vena. Sebbene non sia una caratteristica tipica descritta comunemente nella trombosi di Mondor, non esclude necessariamente la diagnosi.
Tuttavia, per escludere altre patologie più significative, come una fibrosi dei corpi cavernosi, la malattia di La Peyronie in fase iniziale o altre condizioni, meno frequenti è consigliabile sempre una visita specialistica in diretta con un esperto andrologo od urologo.
Il medico potrà così valutare la sua reale situazione clinica ed escludere altre cause, fornire una diagnosi ed una terapia precisa e mirata.
Un cordiale saluto.
la trombosi superficiale di Mondor è una condizione benigna caratterizzata dalla trombosi di una vena superficiale del pene o dello scroto. Si manifesta tipicamente come una corda dura e dolente, che può essere palpata sotto la pelle.
La sua diagnosi si basa principalmente sull'esame obiettivo, che rivela una vena superficiale palpabile, indurita e dolorante, solitamente sul lato dorsale del pene o sullo scroto. L'insorgenza è spesso improvvisa e può essere associata a traumi, attività fisica intensa o rapporti sessuali.
La condizione è autolimitante e di solito si risolve spontaneamente entro poche settimane, con graduale ammorbidimento e scomparsa della corda palpabile. Il trattamento sintomatico prevede impacchi caldi, riposo e farmaci antinfiammatori non steroidei per il dolore.
I "pallini duri" lungo la vena potrebbero indicare la contemporanea presenza di noduli infiammatori o trombosi segmentali all'interno della vena. Sebbene non sia una caratteristica tipica descritta comunemente nella trombosi di Mondor, non esclude necessariamente la diagnosi.
Tuttavia, per escludere altre patologie più significative, come una fibrosi dei corpi cavernosi, la malattia di La Peyronie in fase iniziale o altre condizioni, meno frequenti è consigliabile sempre una visita specialistica in diretta con un esperto andrologo od urologo.
Il medico potrà così valutare la sua reale situazione clinica ed escludere altre cause, fornire una diagnosi ed una terapia precisa e mirata.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 30/01/2026.
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