eiaculazione precoce: giusto approccio farmacologico?

Salve dottori
Sono un ragazzo di 33 anni che soffre di eiaculazione precoce.

Vi scrivo per avere un parere

Recentemente ho fatto le prime due visite da un andrologo il quale dopo avermi fatto fare analisi del sangue, analisi delle urine e un ecografia ai testicoli non ha riscontrato nessun problema fisico.


Perciò, mi ha prescritto inizialmente lo spray ritardante fortacin (che ho testato ma con scarsi risultati) ed in seguito mi ha consigliato di utilizzare il vardenafil dicendo che sebbene non soffra di disfunzione erettile potrebbe aiutarmi a ritardare l'eiaculazione.


In breve il suo approccio è quello di "aiutarmi" con dei farmaci in modo che col tempo io possa imparare a gestirmi.


Pensate che sia il giusto approccio?


E se decidessi di testare il vardenafil, sarebbe meglio fare prima degli accertamenti medici?
Ad esempio una visita cardiologica?

Preciso che sono in buona salute e non ho alcun problema cardiovascolare, sono solo molto confuso.



Grazie per l'attenzione
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

l'approccio del suo andrologo, che combina soluzioni farmacologiche temporanee (come lo spray ritardante e il vardenafil) con l'obiettivo di migliorare il controllo dell'eiaculazione nel tempo, è una strategia comune per l'eiaculazione precoce senza cause organiche evidenti.
Il vardenafil può a volte, aiutare a ritardare l'eiaculazione migliorando l'erezione, ma non è una soluzione specifica per il suo disturbo sessuale come lo sono del resto anche gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o altri trattamenti consigliati.
Prima di assumere qualsiasi farmaco comunque, inclusi quelli utilizzati off-label, è prudente assicurarsi che non vi siano controindicazioni. Sebbene lei affermi di essere in buona salute e non avere problemi cardiovascolari, il vardenafil è un farmaco che agisce sul sistema cardiovascolare.
In generale, prima di iniziare un trattamento farmacologico, soprattutto se off-label, è consigliabile escludere controindicazioni. Una visita cardiologica potrebbe essere utile per escludere problemi cardiovascolari non manifesti, specialmente se lei intende utilizzare il farmaco regolarmente.

Ridiscuta ora le sue preoccupazioni e la sua storia clinica completa con il suo andrologo. Lui potrà valutare il rapporto rischio-beneficio e decidere se è necessaria una visita cardiologica prima di prescrivere il vardenafil.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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