Prostatite batterica cronica: cosa fare ora?

Salve dottori
Ho 41 anni e da quando ne avevo 25 soffro tra alti e bassi di prostatite batterica trattata con molteplici cicli di antibiotici senza mai riuscire ad avere una spermiocoltura negativa.
da qualche mese ho avuto l’ennesimo episodio di prostatite da cui non riesco ad uscirne.
ho bisogno di urinare spesso pur avendo un flusso non particolarmente debole e quando mi sembra di stare meglio basta un eiaculazione e si riacutizza il tutto.
ho eseguito l’ennesima visita urologica dovr mi é stato detto che non ha senso continuare a fare antibiotici...l’ecografia mostra molteplici calcificazioni pur avendo una prostata di dimensioni normali...
Attualmente sto assumendo deprox e Pelviprost ma non vedo molti effetti chiedo a voi un consiglio gentilmente su come procedere.
grazie
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

la sua situazione clinica è complessa, caratterizzata da una prostatite batterica cronica ricorrente, con persistenza di batteri nella spermiocoltura nonostante ripetuti cicli di antibiotici.
L'ecografia con calcificazioni indica un processo infiammatorio cronico. La sua sintomatologia, con pollachiuria e riacutizzazione post-eiaculatoria, è tipica.
Dato che l'urologo le ha sconsigliato ulteriori antibiotici, e lei sta già assumendo Deprox (un farmaco a base di estratti vegetali) e Pelviprost (un farmaco anti-infiammatorio), ecco alcuni suggerimenti: che le posso dare
- Potrebbe discutere con il suo urologo l'utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) specifici o altri agenti anti-infiammatori, sempre presi sotto stretto controllo medico.
- Visto che l'eiaculazioni sembrano esacerbare i sintomi, potrebbe provare ad astenersi per un periodo di tempo e valutare se i sintomi migliorano. Discuta di questa opzione sempre con il suo medico.
- Si assicurars che non ci siano altre infezioni urinarie o condizioni concomitanti che potrebbero contribuire a mantenere il suo problema clinico.
- Si ricordi poi che alcune persone trovano beneficio da alcune terapie complementari ,oltre alla fitoterapia (Deprox), ad esempio l'agopuntura, ma in questi casi l'evidenza scientifica è limitata.
- Consideri infine un consulto con un andrologo esperto in patologie prostatiche complesse.

È fondamentale infine discutere queste opzioni con il suo urologo di fiducia per definire il percorso terapeutico più appropriato per la sua specifica situazione clinica.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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