Consiglio su problema di deficit erettile
Salve, mi chiamo Fernando e ho 54 anni.
Soffro di deficit erettile e da circa 2 mesi assumo ogni sera 5 mg di tadalafil.
Non noto molti cambiamenti.
Un leggerissimo miglioramento.
Il problema delll'eiaculazione precoce non è migliorato.
Alcune pubblicazioni su internet fanno riferimento all'utilizzo di sostanze capaci di pulire le calcificazioni che si formano all'interno dei corpi cavernosi responsabili del D.
E.
Cosa ne pensate e mi consigliate?
Sono efficaci?
Grazie.
Soffro di deficit erettile e da circa 2 mesi assumo ogni sera 5 mg di tadalafil.
Non noto molti cambiamenti.
Un leggerissimo miglioramento.
Il problema delll'eiaculazione precoce non è migliorato.
Alcune pubblicazioni su internet fanno riferimento all'utilizzo di sostanze capaci di pulire le calcificazioni che si formano all'interno dei corpi cavernosi responsabili del D.
E.
Cosa ne pensate e mi consigliate?
Sono efficaci?
Grazie.
Gentile lettore,
le calcificazioni nei corpi cavernosi non sono di per sè una possibile causa di disfunzione erettile, in questi casi la situazione è spesso associata a traumi o a malattie vascolari.
Non esistono poi evidenze cliniche solide che dimostrino l’efficacia di sostanze pulenti (ad esempio agenti antiossidanti o fitoterapici) nel rimuovere eventuali "calcificazioni" nei corpi cavernosi.
Il trattamento standard nei disturbi dell'erezione invece rimane l’uso di inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5), come il Tadalafil da lei utilizzato. Se la dose di 5 mg non produce risultati soddisfacenti, si può considerare, sempre sotto la stretta guida del suo andrologo di fiducia, un eventuale aumento graduale del prodotto o l'uso di un altro farmaco.
Per l’eiaculazione precoce, le opzioni più efficaci al momento sono:
- farmaci SSRI a dose ridotta,
- gel o spray a base di anestetici,
- terapia comportamentale (metodi di stop start o squeeze),
- fare una consulenza psicologica, se fattori psicologici importanti sono presenti.
Le consiglio ora comunque di riconsultare il diretta il suo andrologo che si spera abbia chiare competenze sessuologiche per rifare una valutazione clinica completa, inclusi esami di laboratorio (testosterone, glicemia, lipidi... altro) ed imaging, prima di intraprendere qualsiasi altro nuovo tipo di trattamento.
Un cordiale saluto.
le calcificazioni nei corpi cavernosi non sono di per sè una possibile causa di disfunzione erettile, in questi casi la situazione è spesso associata a traumi o a malattie vascolari.
Non esistono poi evidenze cliniche solide che dimostrino l’efficacia di sostanze pulenti (ad esempio agenti antiossidanti o fitoterapici) nel rimuovere eventuali "calcificazioni" nei corpi cavernosi.
Il trattamento standard nei disturbi dell'erezione invece rimane l’uso di inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5), come il Tadalafil da lei utilizzato. Se la dose di 5 mg non produce risultati soddisfacenti, si può considerare, sempre sotto la stretta guida del suo andrologo di fiducia, un eventuale aumento graduale del prodotto o l'uso di un altro farmaco.
Per l’eiaculazione precoce, le opzioni più efficaci al momento sono:
- farmaci SSRI a dose ridotta,
- gel o spray a base di anestetici,
- terapia comportamentale (metodi di stop start o squeeze),
- fare una consulenza psicologica, se fattori psicologici importanti sono presenti.
Le consiglio ora comunque di riconsultare il diretta il suo andrologo che si spera abbia chiare competenze sessuologiche per rifare una valutazione clinica completa, inclusi esami di laboratorio (testosterone, glicemia, lipidi... altro) ed imaging, prima di intraprendere qualsiasi altro nuovo tipo di trattamento.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 6 visite dal 03/05/2026.
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