Oligozoospermia e astenozoospermia, dopo intervento al varicocele

Gentili Dottori,

mio marito, che ha quasi 31 anni, presenta i seguenti valori del liquido seminale:
- numero spermatozoi: 1,2 milioni/mL
- numero spermatozoi nell'eiaculato: 3,11 milioni/eiac.
Motilità dello sperma:
- progressiva rapida a 60 min. (A): 0%
- progressiva lenta a 60 min. (B): 4%
- debole o "in situ" a 60 min. (C): 56%
- assente a 60 min: 40%
- motilità totale a 60 min. (A+B+C): 60%
- motilità progressiva totale a 60 min. (A+B): 4%
La morfologia degli spermatozoi è risultata non valutabile.
Le conclusioni diagnostiche: oligozoospermia e astenozoospermia.
Vi specifico anche che mio marito ha subito un intervento per varicocele di secondo grado circa 5 anni e mezzo fa; precedentemente all'operazione, i valori dello spermiogramma erano simili a quelli attuali. Purtroppo, mio marito non ha effettuato controlli successivi all'intervento. Inoltre, da bambino, ha subito un intervento per idrocele.
Da quando abbiamo deciso di provare ad avere un figlio, che ancora non è arrivato, mio marito si è rivolto a un urologo, anche per capire l'origine della perdita di piccole gocce di urina, che talvolta avviene dopo la minzione, oppure quando si abbassa protendendo la schiena in avanti, verso terra.
Dopo avere effettuato una terapia a base di Fosfomicina, assunta una volta alla settimana per 2 mesi, mio marito ha iniziato a soffrire di nausea, per cui ha sospeso la cura; non ha però riscontrato particolari benefici.
Anzi, successivamente, ha avuto due episodi di cistite con perdite ematiche, a distanza di circa due mesi l'uno dall'altro; la prima, curata con Ciprofloxacina, la seconda con Fosfomicina.
Fra un episodio di cistite e l'altro, ha effettuato un esame di uroflussometria, che ha evidenziato flusso nella norma, e un'urinocultura da mitto intermedio, il cui esame culturale è risultato negativo.
Aggiungo un dato relativo a me: la prima volta che ho avuto un rapporto sessuale non protetto con mio marito, io ho sofferto di vulvovaginite, curata come infezione da Trichomonas e Candida Albicans. Successivamente, ho eseguito un tampone vaginale da cui risulta ancora presente la Candida.
Partendo da questo quadro, secondo voi, cosa ci dobbiamo aspettare?
L'esito dello spermiogramma ci ha distrutti perché immaginiamo di avere pochissime possibilità di concepire naturalmente un figlio.
Ringrazio anticipatamente chi vorrà esprimere un parere medico sulla nostra situazione.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Gentile lettrice,

se i valori del liquido seminale sono quelli indicati e le terapie già fatte non hanno modificato il quadro clinico forse le indicazioni successive che vi potrà dare il vostro andrologo sono quelle di rivolgersi ad un Centro dedicato per procedere verso una tecnica di fertilizzazione assistita.

Risentite ora il vostro specialista di riferimento e, se lo desidera, ci riaggiorni.

Un cordiale saluto

Giovanni Beretta M.D.
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dopo
Utente
Utente
Grazie per la tempestiva risposta. Secondo lei, Dottore, i problemi urologici di mio marito potrebbero essere correlati a quelli di fertilità?
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Non è da escludere una possibile correlazione.
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dopo
Utente
Utente
Gentili Dottori,

mio marito ha effettuato un secondo spermiogramma, di cui vi riporto di seguito i valori. Specifico che da circa un mese sta assumendo Bioarginina, Carnitene, un integratore ad azione antiossidante e un altro per facilitare la funzionalità della prostata.

Concentrazione spermatozoi: 2,5 milioni/ml
Numero tot. spermatozoi: 9,3 milioni/eiaculato
Mobilità tot.: 32%
Mobilità progressiva rapida: 4%
Mobilità progressiva lenta: 8%
N. tot. spermatozoi mobili progressivi: 1,1 milioni
Forme fisiologiche: 3%
Anomalie testa: 93%
Anomalie collo: 4%
Anomalie coda: 0%
Vitalità (test dell'eosina): 37%
Agglutinazioni: presenti
Cellule non nemaspermiche: 2 milioni/ml (linea germinale)

Nello spermiogramma effettuato nel 2009, prima dell'intervento al varicocele, le forme tipiche risultavano essere al 76%. Da cosa potrebbe sorgere una tale discrepanza fra il valore dell'epoca e quello attuale?
Mio marito ha eseguito anche un'ecografia e un ecocolordoppler dei testicoli, da cui è risultato che il testicolo destro (operato per varicocele di II grado) è sano, mentre quello sinistro (non operato, a causa di pregressa operazione infantile per idrocele) presenta varicocele di 2° sec. Hirsch.
La spermiocultura è risultata negativa.
Confrontando i valori dello spermiogramma di settembre con l'ultimo, quali considerazioni potreste fare?
Grazie.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Gentile lettrice,

il laboratorio utilizzato è lo stesso?

Un cordiale saluto.
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dopo
Utente
Utente
Gentile dott. Beretta,

per quanto riguarda i due più recenti spermiogrammi, si tratta di diverse strutture ospedaliere, ambedue dotate di reparti specializzati in Pma e penso entrambe molto affidabili.
Lo spermiogramma effettuato prima dell'intervento al varicocele, invece, è stato prodotto da un piccolo laboratorio di provincia.

Cordiali saluti.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
"Piccolo laboratorio di provincia" che probabilmente non era aggiornato e dedicato e quindi non seguiva i parametri indicati dall'OMS ed aggiornati nel 2010.

Per capirci qualcosa sui nuovi parametri del liquido seminale:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1391-l-interpretazione-dello-spermiogramma-ovvero-come-perdersi-in-calcoli-inutili.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/925-dallo-spermiogramma-alla-fertilita-probabile-e-possibile.html

Un cordiale saluto.

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