D.e da prostatie o psicologia?.Per il dott. Cavallini

Buonasera
È da un po' di tempo che noto che il pene in erezione è diminuito in dimensioni sono stato da due medici con due diagnosi diverse una è prostatie l' altra psicologia ora vorrei chiedervi se:

A) la prostatie senza alcun dolore solo sperma con grumi tipo colla secca e certe volte lieve bruciore alla minzione può dare una diminuzione di dimensioni del pene in erezione?

B)È possibile che se dipende da un problema psicologico anche assumendo cialis o viagra le dimensioni rimangono le stesse?.
Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Il deficit erettile può essere connesso ad una congestione infiammatoria pelvico-prostatica e, per come descrive la qualità del suo sperma, è molto probabile che questa sia la ragione principale del suo deficit erettile. La riduzione dimensionale osservata può essere l'effetto di minore espansione che la congestione pelvico-prostatica genera. In queste condizioni serve una accurata e completa esecuzione dei dovuti esami atti a verificare le ragioni della congestione infiammatoria e poi attivare la relativa terapia. I vasodilatatori possono ottenere l'effetto contrario accentuando lo stato di congestione.
Ovvio che lo stato di malessere complessivo o di preoccupazione possa dare luogo a tensione emozionale che accentua il problema.
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Utente
Utente
Gentile prof. Dr. Rando, oggi ho ritirato gli esami ematici dove le uniche alterazioni le ho trovate per quanto riguarda l' albumina ( alta oltre il range di normalità) e il fosforo ( lievemente oltre il range di normalità).
Crede che questi abbiano a che fare in qualche modo con il mio problema?.
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Immagino che si riferisca agli esami generali del sangue e quei due parametri non sono un segnale relativo alla condizione pelvico-prostatica; comunque sarà il suo medico che ha prescritto gli esami a doverli valutare nel loro insieme. Sarà poi l'andrologo a cui è bene si rivolga a decidere nel merito della procedura diagnostica e poi della terapia.
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Utente
Utente
Si dottore , gli esami ormonali erano tutti nella norma tranne il cortisolo (più alto del range di normalità).

-Dottore è possibile avere D.E a casa di questi valori?

Qualche mese fa ho fatto anche uno spemogramma dove alla voce leucociti c'è scritto:
Leucociti per campo(400x) n 1-2.
Scusi la mia ignoranza ma questi potrebbero essere indicativi di un infiammazione?.

Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Ammesso che siano stati eseguiti i dosaggi ormonali necessari, non basta che i dati siano nell'intervallo di normalità ma bisogna valutare i rapporti tra di loro: in particolare il rapporto estradiolo/testosterone, testosterone/LH. Ove poi ci fosse un parametro fuori dai limiti è bene che quello sia ricontrollato. Fatto ciò l'andrologo potrà decidere nel merito e nella determinazione di altri parametri utili.
La presenza di 1-2 leucociti per campo non è significativa e comunque uno stato congestizio-infiammatorio pelvico-prostatico può non evidenziare né batteri, né leucociti nello sperma; poi l'andrologo dovrà valutare, non ai fini della fertilità ma ai fini della funzionalità genitale, i dati dello spermiogramma.
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Utente
Utente
Questi sono gli esami ormonali:
LH 4.1 mU/ml (2,8-6,8)

Testosterone 4,30 ng/ml (3.0-12.0)

17b estradiolo 51,9 pg/ml (1-56).

-Secondo lei sono nella norma?

-Il cortisolo più alto al di fuori del range di normalità potrebbe essere dovuto anche al digiuno?

-Se il cortisolo come nel mio caso è molto alto ma gli altri esami testosterone ,estradiolo e lh sono nella norma ha senso ancora ripeterlo?o bisogna ripeterlo solo quando anche il testosterone è troppo basso?

Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Come era sospettabile. Pur essendo i valori negli intervalli di normalità i loro rapporti non lo sono. Il rapporto molare T/LH è 3.64 ed è basso (vn >5) indicando una minore risposta dei testicoli allo stimolo ipofisario. Il rapporto molare E2/T è 12.8 (vn 5.5-6.5) ed è molto alto prevalentemente per un eccesso di estradiolo. In queste condizioni sussiste uno squilibrio endocrino che merita di essere accuratamente valutato nelle sue ragioni in quanto è alla base del deficit erettile e dello stato infiammatorio. Il valore del cortisolo è bene verificarlo verificando tutti i valori dell'asse ipofisi-genitale in modo da avere il quadro completo contestuale.... ovviamente insieme alle altre valutazioni utili ad inquadrare la situazione genitale e generale.
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Utente
Utente
Capisco... dottore il problema è che questi esami che ho fatto 1-2 mesi fa sono stati visti prima da un endocrinologo il quale all inizio era molto perplesso ma poi vedendo il mio emocromo mi ha detto che era buono e si è rifiutato di darmi del testosterone ... poi sono stato da un urologo il quale mi ha detto che erano perfetti.... poi ancora sono stato da un urologo/andrologo che mi disse che era tutto apposto ed era solo un problema psicologico.Ora io non so più che fare anche perché ho effettuato queste visite tutte a pagamento e non ho per ora la possibilità di andare da un altro dottore con la possibilità che poi anche lui mi rimandi a casa dicendo che non ho niente e quindi non risolvendo niente nemmeno sta volta ...dottore anche se non può fare diagnosi certa a distanza quindi secondo lei il mio problema potrebbe essere ai testicoli che non rispondono bene allo stimolo dell lh o all estradiolo alto?
Grazie ancora
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Le ragioni dello squilibrio possono essere diverse, nonché variabilmente concorrenti e quindi vanno valutate.
Non è questione di somministrare testosterone, che potrebbe portare a risultati opposti a quelli voluti: con gli ormoni bisogna fare molta attenzione.
Purtroppo in questa sede di più non è possibile fare.
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Utente
Utente
-Dottore ma l infiammazione della prostata è causa o conseguenza di questi squilibri ormonali?

-lei visita solo a Milano?
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
La congestione infiammatoria pelvico-prostatica può essere sia causa che conseguenza... dipende dalle condizioni complessive.
Io ricevo solo a Milano, come può vedere dalla mia scheda.
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Utente
Utente
Dottore scusi se sto approffitando della sua gentilezza, ho solo altre 3 domande:

1)Da quello che ho capito(mi corregga se sbaglio)per la salute sessuale c'è bisogno di stare bene in generale ...detto questo io ho da tempo le tonsille gonfie anche se non mi fanno male e un po' di gastrite,pensa che queste cose possano influenzare negativamente la mia problematica sessuale?

2)curando questa prostatie è possibile che il mio problema si risolva e il quadro ormonale torni nella norma?

3)secondo lei in base agli esami che ho postato in precedenza potrei ipoteticamente avere bisogno di una supplemetazione di testosterone?o avrei solo bisogno di abbassare un po' l estradiolo per riequilibrare tutto il quadro?.
Grazie e mi è stato di grande aiuto

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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Il permanente stato infiammatorio tonsillare mantiene un discreto squilibrio nella reattività immunitaria che influisce negativamente sulle complessive funzioni difensive e ciò può concorrere sia alla disfunzione gastrica che prostatica.
Quindi è fondamentale che la questione tonsillare sia risolta.
Non so se la soluzione del quadro prostatico rimetterà tutto in equilibrio: le adeguate valutazioni diranno come procedere nel merito, così da correggere i livelli di squilibrio.
Il quadro endocrino si riequilibrerà con la soluzione di ogni questione in gioco e con l'eventuale impiego degli adeguati integratori ad azione riequilibrante, prima di agire direttamente con ormoni con i quali bisogna essere sempre molto cauti.
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Utente
Utente
Dottore oggi ricevuto anche i risultati della spermiocultura risultati negativi.... in più ho notato che ora durante l eccitazione mi esce un liquido denso ( a me sembra sperma) .
Se non ho nemmeno infezioni quale potrebbe essere la causa di questo problema?

Potrebbe gentilmente darmi indicazioni su come comportarmi per ridurre la congestione pelvico prostatica?

Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Non sono necessari i batteri per sostenere una congestione infiammatoria pelvico-prostatica che, come detto e ripetuto, può avere diverse ragioni variabilmente concorrenti tra loro. L'andrologo deve valutare con i dovuti esami eseguiti contestualmente i diversi aspetti e trarre le utili conclusioni diagnostiche e terapeutiche. Diversamente si procederà solo per prove ed errori con una grande perdita di tempo e carente soluzione del problema.
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Utente
Utente
Dottore ma io sono sto da vari medici i quali come prima cosa mi palpavano manualmente la prostata mi dicevano che stavo bene e non avevo bisogno di altri esami.... ho eseguito anche più volte il dosaggio del PSA risultato anch'esso sempre nella norma.... una cosa è certa ed è che io i sintomi li ho tutti e non so più da chi andare sembra come se tutti i medici a cui mi rivolgo sottovalutino il mio problema ... so che non si possono prescrive terapie online ma sarei molto grato se mi dicesse almeno quale altro esame devo fare per cercare di inquadrare questo problema che mi sta portando via tempo,benessere e denaro.
Gli esami che ho eseguito fin ora sono:
-spermiocultura,spermiogramma,esami ormonali e generali,PSA,ecocolordoppler scrotale.
Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Per valutare lo stato congestizio-infiammatorio pelvico-prostatico non basta la valutazione digitale, ma occorre una accurata ecografia con fase doppler. Lei ha fatto quegli esami, ma a parte i tre ormoni riportati non abbiamo altri dati e comunque come non bastano quei tre a definire il profilo endocrino. Poi nel suo caso va valutato il profilo immunitario, metabolico e ossidativo. In sintesi, come già detto, la questione è abbastanza articolata e va gestita con completezza e contestualità.
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Utente
Utente
Dottore io ho fatto anche altri esami ormonali e non (tipo quelli per l immunità ena,ana ECC ECC)solo che sono talmente tanti che non so quali devo scriverle nel consulto... se lei mi dice gentilmente quali potrebbero servevire io glie li scrivo volentieri...
Quindi mi converrebbe fare un ecotransrettale?dottore mi scusi per tutto il fastidio ma vorrei cercare di risolvere questo problema che iniziano a deprimermi.
Grazie per la pazienza
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Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Purtroppo non è questa la sede per esaminare tutto quanto lei ha fatto e verificare la congruità o meno. Comprendo la su ansia, ma deve rivolgersi ad un andrologo che nel suo studio potrà fare il minuzioso lavoro di revisione di quanto fatto, la revisione clinica della situazione e così decidere se e cosa fare per definire adeguatamente la sua situazione e attivare la utile terapia.
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Utente
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Ok.
Dottore ma lo stress può essere direttamente una causa di prostatie?

Gli integratori riequilibranti che ha detto in precedenza a base di che sono?
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Attivo dal 2016 al 2018
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Certamente lo stress, che non è un fattore immateriale ma è l'insieme delle reazioni di difesa che l'organismo mette in atto a fronte di alcuni eventi, è una causa di prostatite o meglio di congestione-infiammatoria pelvico-prostatica. Ci sono diverse tipologie di prodotti riequilibranti (estratti vegetali, interleuchine e citochine, acidi grassi insaturi, anticorpi regolativi, ecc.) che opportunamente dosati non attivano effetti contrari e consentono di agire sui meccanismi di regolazione. Ovvio che poi, ove sia necessario, possono essere impiegati i farmaci più forti per brevi periodi.
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Utente
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Dottore ma il fatto che da pochi giorni sto usando topster ma al posto di calmarmi i sintomi me li sta aumentando (in particolare lo stimolo ad urinare è aumentato) è perché sono intollerante al farmaco? È strano che un antinfiammatorio faccia l effetto contrario
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
E perché mail il topster? E' un cortisonico ed un farmaco molto forte che può produrre un sacco di problemi oltre a risolvere poco, soprattutto in carenza di una diagnosi di causa dei problemi.
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Utente
Utente
Dottore sinceramente non so più ne da chi andare ( nella mia zona mi sono fatto visitare da tutti gli urologi "migliori") ne come fare visto che i fastidi ci sono.... so che probabilmente sto sbagliando a fare da solo ma se per i medici che mi hanno visitato sto bene e io fastidi ce li ho come faccio? Se solo lei fosse stato più vicino probabilmente sarei stato già sulla buona strada verso la guarigione. Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Mi spiace, ma da questa postazione di più non è possibile fare.... mi auguro che trovi un andrologo/urologo che possa darle le giuste indicazioni. Al limite non è poi così lontano.
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Utente
Utente
-Dottore quali sono gli esami che lei consiglia per valutare lo stato immunologico,ossidativo e metabolico?

-l ecotransrettale è possibile effettuarla se ci sono emorridi esterne non doloranti?

Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Le emorroidi non sono una controindicazione ad eseguire l'eco transrettale, sono un segnale forte di congestione pelvico-prostatica e di disfunzione colon-rettale... vede che emergono fattori che vanno connessi tra loro. MI spiace ma non posso qui farle un elenco che peraltro non le servirebbe: non può certo rivolgersi ad un medico con un elenco preparato da altri e pretendere che sia prescritto, magari a carico del SSN. Peraltro come detto un buon andrologo deve conoscerli.... la questione è se condivide le impostazioni diagnostiche sul fronte citato nelle precedenti risposte o se tende a chiudere la questione nella stretta sfera genitale.
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Utente
Utente
Si dottore soffro di colon irritabile Sin da bambino... solo che tengo a precisare che le emorroidi le ho solo da un paio di mesi,prima non le ho mai avute ed la D.E con i sintomi di prostatie è una cosa che ho già da qualche anno...Quindi dottore (mi corregga se sbaglio) concludendo lei crede che la prostatie andrebbe curata più rafforzando e regolarizzando il corpo che con antinfiammatori cortisonici e antibiotici che lo debilitato ulteriormente ?.
Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Purtroppo le condizioni non risolte possono solo evolvere in peggio, per quanto possano avere periodi di "calma" e quanto ha ora ne è la prova concreta. Certo che il riequilibrio corporeo è indispensabile per riportare le diverse funzioni alla normalità: i farmaci potenti vanno impiegati solo se strettamente necessario e per i tempi più brevi possibili. Una buona terapia è sempre conseguenza di una buona diagnosi.
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Utente
Utente
Dottore mi scusi,in genere dopo quanti giorni dalla sospensione del ciproxin si può iniziare nuovamente a fare attività fisica per evitare un eventuale problema ai tendini?.
Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Dipende se esistono o meno in corso fattori infiammatori tendinei o fattori di debolezza tendinea o dal tipo di carico che si effettua. In linea di massima il farmaco dopo una decina di giorni non dovrebbe avere più alcun effetto negativo sulla struttura tendinea, effetto che peraltro è abbastanza poco frequente. Non ci sono tempi definiti ma ritengo che una quindicina di giorni possano mettere in sicurezza anche una condizione debole.
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Utente
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Dottore ma l' alternanza di intensità dei sintomi che ho tipo la mattina quando urino ho lieve bruciore a metà mattina quasi niente la sera il più delle volte il bruciore è più intenso è più sintomo di una prostatie batterica o abatterica?.
Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Possono derivare da entrambe le condizioni.
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Utente
Utente
Il fatto è che durante l' antibiotico il bruciore è completamente sparito appena sopeso si è ripresentato e questo mi ha demoralizzato .... dottore ho visto che molti medici sono contro gli antibiotici per la prostatie
Anche secondo lei gli antibiotici servono solo se c'è oltre ai vari sintomi anche la febbre?
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
L'antibiotico serve solo e solamente quando sia dimostrata una consistente presenza batterica. Ha un senso come protettivo solo in caso di un quadro acuto (quindi con forte febbre o un dolore consistente e continuo) in cui sia sospettabile una forte presenza batterica). In tutti gli altri casi non ha senso e rischia solo di generare resistenze batteriche e tossicità locale e/o generale.
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Utente
Utente
Dottore mi scusi se la ricontatto. Vorrei sapere la diminuzione del piacere durante l' orgasmo è correlata sempre all infiammazione della prostata?
Poi è possibile se non guarire definitivamente,ma almeno averne una guarigione temporanea della prostatie che sia batterica o meno senza fare uso di alcun farmaco ma solo con riequilibrio intestinale , dieta, stile di vita sano e attività fisica?.
Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
La riduzione del piacere sessuale ha diverse componenti, da quelle infiammatorie a quelle psicodinamiche e queste soprattutto quando si è vissuto un periodo sgradevole come immagino sia stato questo suo periodo. Un equilibrato stile di vita è assolutamente fondamentale, ma almeno in una prima fase non è detto che sia sufficiente e sulla base della adeguate valutazioni può dover essere aiutato con una terapia di riequilibrio.
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dopo
Utente
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Grazie.
Dottore con questi di esami è possibile che abbia qualche problema ai reni più che altro è che ho il fosforo sempre un po' più alto della norma.

Gfr (ckd epi)= 97ml/min/1,73m.2 (>90)

Urea= 38 mg/dl (15-38)

Creatinina=1.06 mg/dl (0,67-1.17)

Calcio ioniz =4.1 mg/dl (4.6-5.3)

Calcemia tot=8.9 mg/dl (8.5-10.1)

Fosforemia=5.2 mg/dl (2.5-4.9)

Grazie ancora
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Nel complesso dei dati non mi pare, ma gli stessi possono essere ricontrollati prima di prendere altre decisioni nel merito, meglio se dopo un discreto periodo di buon stile di vita con un buon equilibrio nutrizionale.
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dopo
Utente
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Quindi dottore lei pensa sia più dovuto alla dieta?
Questi valori potrebbero dipendere anche dal fatto che non vado regolarmente tutti i giorni di corpo?
Grazie
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Non posso saperlo e non posso fare una diagnosi di causa in questa sede. Sono tutte risposte che dovrà darle l'andrologo a cui si rivolgerà.

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