Utente 457XXX
Gentili specialisti,

questa recente metanalisi "The Association Between Phosphodiesterase Type 5 Inhibitor Use and Risk of Non-Arteritic Anterior Ischemic Optic Neuropathy: A Systematic Review and Meta-Analysis.
Sex Med. 2018 Jun 5" potrebbe essere indicativa del fatto che non ci sia
una causalità tra uso di pde5i e naion e che gli inibitori potrebbero essere solo un cofattore favorente l'evento avverso in soggetti con altre patologie( diabete , ipertensione, colesterolo alto...) ?

Attendo un vostro parere.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore

pareri in merito a pubblicazioni scientifiche vengono discussi in letteratura e in ambito congressuale
continui a leggere i centinaia di articoli pubblicati in materia e si faccia una personale opinione
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#2] dopo  
Utente 457XXX

Carissimo Dr Pozza,

il mio unico parere da profano in questo campo sarebbe di poco valore medico- scientifico. L'unica conclusione scientifica allo stato attuale credo sia sintetizzata nei bugiardini dei citati medicinali. Il rischio seppur basso è attualmente non quantificabile. Comunque sia , considerato che il beneficio/danno è una grandezza il cui valore è dipendente da molte variabili, è pur vero che nel caso specifico di naion il "danno" potrebbe essere oggettivamente alto . Il mio auspicio è che vengano terminati o effettuati ulteriori studi che riescano a chiarire meglio la relazione tra naion e pde5i. Detto ciò la ringrazio di nuovo per la sua disponibilità nel rispondere alle più svariate curiosità . Mi auguro di poter continuare ad usufruire delle vostre indicazioni e consigli.
Cordiali saluti