Utente 504XXX
Buonasera a tutti,
Mi presento, sono il sig. Malatesta, volevo chiedervi un aiuto quasi disperato in quanto quello che sto passando da Agosto 2016 mi ha messo un chiodo fisso durante l'arco di queste giornate veramente drammatico. Tornando indietro a quei giorni, in vacanza con il mio gruppo, mi invaghisco di una delle ragazze che ne fanno parte, il tutto è nato da un consiglio da parte di un amico che mi ha consigliato espressamente di provarci con la suddetta poiché piacevo a lei e io convinto dalla cosa e sentendo che da lì potevo riscattare un'adolescenza dal punto di vista sentimentale avara di soddisfazioni, cercando pace e orgoglio personale anche dopo il divorzio burrascoso dei miei che ha contraddistinto il 2015/16 e 2016/17 lasciandomi gravi danni emotivi, cerco dunque di tastare il terreno anche per una storia seria, ovviamente questa situazione si porta dietro un blocco emotivo che è figlio di un'adolescenza sbagliata ma vabbè. In tutto ciò io venivo già da un'altra vacanza con un altro gruppo che si era conclusa con un nulla di fatto sessualmente e su cui avevo puntato cercando di sbloccarmi con qualcuna (togliendomi magari lo spauracchio del pene piccolo) per fare esperienza per poi essere più sicuro con la ragazza in questione, nel mentre, essendo stato giocatore di squadra, ho vissuto il momento dello spogliatoio quasi non importandomene delle dimensioni del pene a vista d'occhio, nonostante avessi notato che di gente più dotata di me ce n'era eccome e pensavo che le ragazze non dessero importanza alla cosa, motivo per cui ero tranquillo, mi si alzava pensando a femmine e non c'era nulla di grave, o per lo meno lo speravo, a Gallipoli, nell'agosto 2016, il mio "castello" è crollato, considerando anche che nel gruppo facevamo spesso e volentieri discorsi a stampo sessuale e la ragazza in questione ha fatto capire che le dimensioni sono l'unica cosa che conta , da lì ovviamente è stata confermata la mia insicurezza sessuale, dovuta al fatto che, mi sono accorto di avere il pene piccolo, nonostante in erezione piena misuri c.a. 17-18 cm, venendo però smentito dai confronti a riposo in spogliatoio, cosa che non fa tornare i conti. In tutto ciò continuando a frequentare il mio gruppo ho sperato che altre ragazze non la pensassero così, mi dovetti ricredere quando una di queste ha lasciato il ragazzo perché "è durato due minuti" " c'è l'ha piccolo" ecc.,nonostante stessero apparentemente bene insieme, un'altra ninfomane, diceva le cose come stavano, solo una parlava di esperienze e non parlava di dimensioni. La linea di pensiero era pro 22cm come minimo sindacale. Da qui ad oggi inizio a sentirmi un fallito e scendo in parafilie che mi spaccano la mente in due oltre a rovinarmi la vita (cercate small penis sex sui porno o su internet, poi fatevi due calcoli) Detto ciò, resomi conto della situazione, avendo visto su internet come aumentare le dimensioni, vi spiego cosa ho fatto per risolvere il problema in varie tappe che vi allego

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore
tutti i maschi sono pieni di commenti sulle ragazze che hanno delle "tette" molto evidenti e sviluppate cosi le ragazze, in questi ultimi vent'anni, molto spregiudicate,si danno l'aria "vissuta" di chi ne ha visti ed assaggiati molti di peni delle più svariate dimensioni ."tutti giganteschi..." Cosi' come con le donne che magari molto dotate ed appariscenti a letto sono estremamente passive e poco fanno per dare piacere al loro maschio così può avvenire con un grosso pene che dovrebbe essere "gestito" in maniera altruist ica e sapiente per dare il massimo piacere alla donna
E' come in Formula 1, la macchina è importante ma è il pilota, grande o piccolo, che fa il campione
ne parli, magari, con uno specialista
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#2] dopo  
Utente 504XXX

La ringrazio per la risposta, per chiarire a lei ed altri la mia situazione le allego le tappe drammatiche di questi due anni:

1- 01/2017 Acquisto Bathmate Hydromax x20, trattamento incostante, con il pene che sembra di gomma
2-03/2017 prima fimosi circolare, risolta in poco tempo telefonando ad un andrologo della mia città poiché non riuscivo a incappucciare il pene
3-06/2017 incontro con ragazza d'appartamento, vengo da moscio in 30 secondi senza rapporto
4- 01/2018 primo incontro con un noto andrologo specializzato in falloplastica del quartiere Esquilino di Roma (non lo nomino per correttezza però se mi legge magari sa come è evoluta la cosa), di cui apprezzo l'onestà in quanto mi ha detto "io non la opero, lei ha un pene a riposo normale, questo è quanto, lei ha delle conoscenze sbagliate le cambi, la può aiutare una sessuologa, vada dalla suddetta ******* ****" anche se avrei preferito una bugia giocandomela provando ad allargarlo e allungarlo come scritto su internet dai 4-8/10cm giocandomi questa carta, visto quello che darei in alternativa, economicamente alla sessuologa
5-04/2018, serata tranquilla dalle mie parti, esce con una persona che tira fuori il discorso di un tizio operato al pene che provava dolore, avendo io bevuto modicamente e fatto serata in compagnia come mio solito, svengo, picchio la testa fortemente con conseguente crisi epilettica andando al pronto soccorso
6- 06/2018- 07/2018, provo a prendere sicurezza cercando di andare in "appartamento" vista la situazione mentale, con il cock ring mi salvo e non vengo dopo 30 secondi, gestendo bene la durata, fino ad oggi in cui, vengo presto, ho il pene sotto anello che c'è ma secondo la ragazza in questione è moscio, non entra, in tutto ciò ho provato pure a cambiare strategia mettendomi alla prova

In tutto ciò, quello che chiedo è, c'è qualcuno veramente bravo in falloplastica additiva che abbia coraggio di muoversi pure su peni normali e non necessariamente su micropeni (che poi il mio lo sembra eccome confrontato in palestra) ,considerando che anche ragazze che vogliono diventare maschi si fanno impiantare un pene dopotutto, in secundis, come faccio a capire se ho rischiato o no con il cunnilingus seppur senza contatto di fluidi organici? Contando anche che vivo una situazione in cui ho sprecato l'adolescenza e mi sento indietro quanto ad esperienza e non è cosa da poco visti i tempi di oggi