Utente 270XXX
Gentilissimi dottori sono un ragazzo di 38 anni affetto da circa 7 anni da fibrosi diffusa peniena e non riesco a riprendere l’attivita’ sessuale a causa di essa. Purtroppo le cure proposte dai diversi specialisti a cui mi sono rivolto hanno dato dei risultati nulli. Come dicevo in precedenza la fibrosi coinvolge la totalita’ di entrambi i corpi cavernosi con un maggiore addensamento nella parte dorsale, cio’ ha comportato uno schiacciamento di tutta la parte dorsale con l’ insorgenza di una curvatura di circa 35 gradi e diverse irregolarita’ presenti in tutta l’ asta con vari avvallamenti e vene che si sono ingrossate. Le dimensioni si sono ovviamente ridotte. L’ erezione, difficile sia da ottenere che da mantenere, e’ dolorosa sopratutto quando si passa alla detumescenza in cui il pene resta rigido al tocco e dolorante. La situazione e’ peggiore dopo l’ ativita’ masturbatoria infatti, dopo l’ eiaculazione il pene torna allo stato flaccido ma resta rigido e dolente al minimo tocco come se ad ogni utilizzo si infiammasse di nuovo. I rapporti mi sono impediti non tanto per la curvatura ma per le difficolta’ di erezione ed il dolore. Sinceramente date tutte le cure non so piu’ che fare ed ho sperato che ci mettesse una “pezza” il tempo ma la situazione e’ sempre la stessa a distanza di svariati anni. Come e’ possibile tutto cio? Non esite nulla che possa elasticizzare il pene magari sciogliendo questa fibrosi? Possibile che dopo 7 anni il dolore sia sempre presente? La mia partner sebbene comprensiva non riesce piu’ a tollerare l’ assenza di rapporti completi nella nostra relazione e non so come risolvere il problema. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Andrea Militello

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Salve
purtroppo non sempre in queste insidiose patologie è facile trovare una soluzione definitiva, oggigiorno si stanno proponendo come terapie fisiche alternative l’uso delle onde d’urto a bassa intensità e l’uso dei fattori di crescita tecnica chiamata PRP di cui sicuramente ha già notizie
Dr. Andrea Militello.

Specialista in UROLOGIA ANDROLOGIA.

[#2] dopo  
Utente 270XXX

Gentissimo dottore consco le terpie che lei ha citato, oltre alla miriade di pillole e antinfiammatori consigliati dai suoi colleghi, ho effettuato numerose sedute di onde d’ urto a bassa intensita’ senza risultato: praticamente acqua fresca.. la prp oltre ad essere molto costa non da garanzia di risultato e comunque secondo i sui colleghi nel mio caso e’ inutile in quanto ho una fibrosi di tipo diffuso ovvero si estende per tutta la superficie di entrambi i corpi cavernosi, mi e’ stata sconsigliata anche la tecnica l’ utlizzo dello xiaplex perche’ si usa per placche ben definite non per l’ intero tessuto compromesso...cosi come la prp che sicuramente non fa regerdire lo stato di fibrosi... quindi sono nella piu’ completa disperazione... e sinceramente non so piu’ dove sbattere la testa. Molti dei suoi colleghi visitandomi neanche parlano di ipp visto che questa patologia forma delle placche e nel mio caso non ci sono placche ma entrambi i corpi caveronso duri e fibrotici. Che posso fare?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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È stato considerato l’inserimento di una protesi cavernosa?
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 270XXX

Sinceramente si, qualche specialista che mi ha viistato ha preso il dispositivo protesico in considerazione e mi ha spiegato sia gli svantaggi che i vantaggi dovuti al suo inserimento.. la migliore per praticita’ e’ la tricomponente in quanto simula articilamente la funzione erettile ma come dicevo ci sono degli svantaggi : il glande flaccido, la riduzione dimensionale sopratutto in un pene fibrotico come il mio dotato di scarsa elasticita’, la presenza della pompa nella scroto.... ho avuto anche la possibilita’ di parlare con chi e’ portatore di protesi tricomponente e si dice non completamente soddisfatto sopratutto dalla presenza della pompa nei testicoli che e’ sempre fastdiosa e non consente molte liberta’ di movimento... nel mio caso oltretutto nessuno mi ha garantito la risoluzione del dolore..
Un dispositivo piu’ semplice ovvero una protesi semirigida allo stesso modo non grantirebbe la risoluzione del dolore ed avrebbe l’ aggravante di avere sempre il pene in erezione.. comunque al di la delle considerazioni sono dispositivi che possono infettarsi o rompersi e da cui non si torna indetro.... non indicati in un ragazzo giovane.. poi sinceramente non capisco che beneficio potrebbero avere sulla fibrosi e sulla infiammazione cronica che si e’ generata nei mie corpi cavernosi.