Utente 543XXX
Salve,
Sono un ragazzo di 22 anni, fidanzato da quasi 4 anni con una mia coetanea.
La relazione dal punto di vista sentimentale e sessuale non ha mai avuto seri problemi (almeno niente di significativo, qualche discussione è normale, ma per motivi per lo più futili).
Dopo circa due anni la nostra relazione è, però, mutata.
O meglio ci è sembrata maturata, in quanto la vita di coppia era sempre più vicina ad una vera e propria convivenza. L'aspetto sessuale ha lentamente lasciato spazio alle responsabilità, alle attenzioni e alla dolcezza in generale.
Stiamo tuttora benissimo assieme, ma in seguito a quella "maturazione" ho cominciato a vedere la mia compagna sempre meno come "oggetto di desiderio sessuale" e più come "donna da amare" diciamo.
Per i primi tempi non ci furono segni di cambiamenti nella sfera sessuale, o comunque non erano visibili in quanto impercettibili.
Mese dopo mese il desiderio di star assieme e "vivere" ha sovrastato il bisogno di aver rapporti sessuali. Questa necessità che reputavo "secondaria" la sfogavo con orgasmi auto indotti tramite materiale pornografico.
Inizialmente ero "padrone" di questa mia scelta, sapevo che avevo sotto controllo quello che facevo e che non c'era nulla di cui preoccuparsi.
Ma ovviamente la situazione mi è sfuggita di mano.
Senza accorgemene ho cominciato a sfogare il desiderio sessuale su materiale pornografico, anche quando non c'era bisogno (ovvero quando avrei potuto sfogarlo direttamente con la mia ragazza).

Il desiderio non è più tornato sotto il mio controllo, continuava a calare e non riuscivo a farlo ristabilire.
Questa situazione insieme ad altre motivazioni personali (più gravi) , mi hanno spinto a rivolgermi ad uno psichiatria.
Ho smesso gradualmente di praticare autoerotismo e ho cominciato una cura a base di anti depressivi (serotonina e poi sertralina), ma prima un farmaco e successivamente l'altro mi hanno causato problemi di anorgasmia.
Questa faccenda ha peggiorato il mio tentativo di riabilitazione sessuale.
[PICCOLA NOTA : scarso desiderio e anorgasmia anche nel caso di autoerotismo tramite materiale pornografico]
Nel corso di questi ultimi mesi i problemi non sono venuti a crearsi solo da un punto di vista fisiologico, ma anche psicologico, indotto dalla mia stessa partner.
Ha cominciato a lamentarsi per la sempre più scarsa attività sessuale e per l'anorgasmia.
Tutto questo le portó sensi di colpa, in quanto credeva che il problema fosse legato al suo aspetto, cosa assolutamente non vera (È una modella tra l'altro quindi immaginate la difficoltà nel far comprendere la mia situazione).
In ogni caso sfoga questa sua "presunta colpevolezza" su di me, in quanto non capisce come possa aver problemi simili con una ragazza bella come lei.
Questo ovviamente non fa altro che aggiungere stress alla mia condizione.

In conclusione, come posso affrontare l'aspetto dell'appetito sessuale per evitare una crisi definitiva di coppia?

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Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,assieme ad un monitoraggio continuo della terapia psichiatrica,causa prima della anorgasmia e della aspermia, ritengo che un inquadramento andrologico,assieme ad un'introspezione psicosessuologica,siano ineludibili . Comunque,va considerato come la giovane età
rappresenti un elemento che presupponga una maggiore elasticità mentale nella valutazione del disagio sessuale,ricordando che la sessualità non si esprime solo con il coito e che la masturbazione non "esaurisce" il desiderio... Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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