Utente 280XXX
Salve Dottori,
dal mese di aprile percepisco dolorabilità/fastidio, dietro la schiena, in prossimità del rene destro, quando ho lo stimolo ad urinare. Il fastidio tende ad attenuarsi una volta svuotata la vescica. Inoltre le urine sono maleodoranti, al punto da richiedere una pulizia ripetuta e scrupolosa ogniqualvolta urino.
Da recente urinocoltura (aprile) si è riscontrata la presenza di filamenti di muco. Assenza di crescita batterica.
In considerazione del mio quadro attuale, e delle sintomatologie pregresse che vi descrivo di seguito laddove le riteniate rilevanti, vi chiedo gentilmente se potreste aiutarmi nell'indicarmi gli accertamenti più opportuni da fare e il tipo di visita medica più indicata per risolvere i problemi suindicati.
Grazie per il servizio reso.
***
In passato (2010) ho sofferto di dolori in zona perineale. Dopo tampone prostatico risultai positivo a "enterococcus spp"; feci terapia antibiotica e guarii. Successivamente, ho avuto altri episodi analoghi, anche se meno intensi e di più breve durata, ad esclusione dell'ultimo (2017-2018). Esame colturale delle urine e tamponi prostatici, da allora, però, sempre negativi.

Da un ecografia prostatica emerse: "morfologia globosa, in sede craniale anteriore è presente area irregolare ipercogena ad ecostruttura lievemente disomogenea riferibile ad iperplasia adenomatosa [...] residuo post minzionale scarso valutabile in 40 ml" (2010). Una più recente ecografia prostatica transrettale descrive: "lieve ispessimento del bordo post. del collo con piccola area di adenomatosi di circa 5 gr. [...] residuo post-minzionale 30 ml" (2018).

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

prima di fare indagini magari inutili e costose, sempre bene in primis, in presenza di questi sintomi, sentire in diretta un bravo ed esperto andrologo.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione clinica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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