Sospetta fimosi, come agire

Salve, sono un ragazzo di 26 anni.
Sospetto da tempo ormai, di avere una fimosi, suppongo non serrata dalle informazioni che ho rintracciato online.
Ammetto di non aver avuto mai il coraggio, soprattutto durante l'adolescenza di richiedere una visita andrologica.
Per giunta, non ho mai accusato eccessivi fastidi: riesco agevolmente a ritrarre il prepuzio con pene a riposo, il che mi ha aiutato a mantenere sempre una buona igiene intima.
Anche in erezione, con un po' di fatica e tensione, riesco a scoprire il glande, ma si rende evidente la presenza di un restringimento (anello fimotico?) alla base del glande.
Attualmente, però, noto che durante il rapporto sessuale, percepisco un senso di tensione della pelle, quasi uno spillo che punge alla base del glande.
Purtroppo, questo spesso comporta una difficoltà psicologica nell'affrontare il rapporto.
Non mi spaventa più una visita andrologica, quanto mi terrorizza, invece, l'eventuale responso di circoncisione.
So che è un intervento eseguito in day hospital, ma la paura forte di dovere finire sotto i ferri e affrontare il decorso operatorio rimane.
La mia domanda è: esiste la possibilità di risolvere con creme elasticizzanti o comunque non chirurgicamente?
A cosa andrei in contro se mi "rassegnassi" al fastidio provato durante la penetrazione pur di evitare l'intervento?
La visita andrebbe condotta da un andrologo o da un urologo?
Concludo col dire che, mettendomi con pazienza, soprattutto se lo faccio per più giorni, in acqua tiepida, ad esempio, noto come una maggiore elasticità e riesco a scoprirlo del tutto, anche senza fastidi in quelle circostanze. Siccome non lo scopro abitualmente, per paura di una parafimosi, può essere che la pelle debba solo "abituarsi" ad essere più elastica?
Grazie per l'eventuale risposta
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Dr. Mauro Seveso Urologo 1,2k 60 24
Gentile Utente
il quadro da Lei dettagliatamente descritto fa supporre la presenza di una fimosi
Purtoppo in questi casi, la terapia migliore in assoluto è un intervento chirurgico. Come da lei già percepito, l'intervento ha una durata limitata e richiede la permanenza per poche pre in ospedale con una rapida ripresa delle attività quotidiane. Esiste solo l'impegno non gravoso di medicarsi per circa 10 giorni nel post operatorio.
Alla sua età Lei ha il diritto di vivere la sua sessualità senza avere problemi di sorta.
Urologo o andrologo non c'è nessuna differenza : importante è che si metta nelle mani di un medico competente e di sua fiducia.
La saluto cordialmente

Dott. Mauro Seveso
Responsabile Unità Operativa di Urologia
Istituto Clinico Città Studi , Milano

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dopo
Utente
Utente
Gentile dott. Seveso,
La ringrazio per la cortese risposta

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