Utente
Salve!
Sono un ragazzo di 26 anni e racconto il problema che sto avendo.
Due settimane di sera ho avuto un po' di febbre e durante la notte sono andato in bagno 4/5 volte perché mi era venuta la diarrea.
Il giorno dopo la febbre era scomparsa, avevo solo un leggero mal di testa (scomparso il giorno dopo) e avevo un po' di stitichezza, riuscivo a defecare ogni giorno però con grande sforzo e solo piccole quantità di feci.
Da allora lo sforzo nel defecare è diminuito sempre di più, però alterno diarrea (non tutti i giorni) a feci sottili, corte e grumose (il più delle volte).
4/5 giorni vado a farmi una doccia e noto subito un insolito rimpicciolimento del pene e del glande.
Il colore del glande era di rosa chiaro, quasi biancastro.
Ho provato ad avere un'errezione per vedere se era tutto okay con il mio pene, e ho notato che, all'improvviso, non riuscivo (ancora adesso) a raggiungere l'erezione e in più sentivo un leggero dolore al pene (più che un dolore è un fastidio, perché non mi fa al quanto male).
Non sento però nessun dolore nelle zone circostanti al pene e non ho nessun problema o dolore nell'urinare.


Qualche giorno fa sono andato dal dottore per il problema di stitichezza e mi ha visitato, toccandomi l'ano con un guanto.
Mi ha detto che c'è un'emorroide e mi ha prescritto dei lassativi.

Martedi ci ritorno per parlare anche di questo problema di disfunzione erettile.

Parlandone al telefono lui è abbastanza convinto che sia un problema psicologico visto anche la mia età.
Io invece sono convinto di no, visto che quando provo a raggiungere un'errezione, sono completamente da solo e non in presenza di qualcuna, quindi non c'è nessuna ansia di prestazione o ansia in generale (in più non ho mai avuto nessun problema di impotenza).
Non mi convincono tutti questi sintomi sorti all'improvviso nell'arco di 2 settimane (febbre durata una notte, stitichezza iniziale, diarrea e feci secche e nastriformi presenti ancora adesso, improvvisa disfunzione erettile e questo fastidio al pene).


Mi sto preoccupando per quello che mi sta succendo e vorrei avere una qualche risposta prima di vedermi con il mio dottore Martedi per avere altri responsi.


La mia domanda è: c'è qualche correlazione tra emorroidi (o problemi nel defecare) e disfunzione erettile?
O ci potrebbe essere la presenza di qualche grave patologia?
Se non grave comunque, qualche infezione o qualche tipo di malattia.


Scusate per la lunga descrizione, volevo essere il più preciso possibile.

Grazie per un eventuale risposta.


Cordiali Saluti.


P.
S.
: Non ho nessun dolore fisico (pancia, gambe, inguini, addome).

[#1]  
Dr. Diego Pozza

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Caro lettore

una infiammazione delle emorroidi può coinvolgere anche la vicina prostata e creare fenomeni di alterata erezione
senta un andrologo o urologo
cordiali saluti
Dott. Diego Pozza
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[#2] dopo  
Utente
Salve!
Grazie per la risposta, è stato gentilissimo.

Si, sicuramente andrò dall'urologo in persona, è la scelta migliore. Purtroppo devo prima avere il consenso da parte del mio dottore (martedì ho l'appuntamento) per poter prendere un appuntamento con l'urologo.

Pensavo anch'io che ci fosse un'infiammazione alla prostata (non ho nessuna competenza - è che cercando cosa potrebbe essere nei vari siti nel web, i più tanti risultati davano infiammazione alla prostata; anche se è vero che non bisogna fidarci più di tanto su cosa sta nel web, tutt'ora è il mio unico strumento).

L'infiammazione alla prostata causata dall'emorroide potrebbe essere di tipo batterica o abatterica?
O anche un'altra di un tipo più leggera che può diminuire con la guarigione della emorroide stessa?


Cordiali Saluti.

[#3] dopo  
Utente
Salve dottore,

Scusa se le scrivo di nuovo. Guardando i sintomi e le cause dei vari tipi di infiammazione alla prostata (acuta batterica, cronica batterica, cronica abatterica e asintomatica) penso di avere quella di tipo acuta batterica perché causata da stitichezza e da feci. Ovviamente ci vuole la visita dall'urologo per esserne certi al 100%, questo non lo metto in discussione.

Leggendo qualche articolo sulla prostatite acuta batterica ho capito che raramente ci saranno delle conseguenze se viene individuata tempestivamente.
Con tempestivamente cosa si intende?
Io penso di averla da non più di 2 settimane al massimo e questa settimana che viene andrò dall'urologo.
Sono già in ritardo? O il ritardo si ha quando non ci si è fatti controllare per dei mesi?

Cordiali Saluti.