Strategia terapeutica eiaculazione precoce

Salve,

ritorno dopo un po' di tempo per porre una questione:

Per il problema in oggetto, ho consultato nel corso di questi mesi, due andrologi:

Il primo, mi ha consigliato di sottopormi ad un intervento di rimozione del frenulo (cosa che non ho avuto modo di fare per la pandemia che è poi scoppiata).


Il secondo, post- lockdown, mi ha dapprima diagnosticato una prostatite, debitamente curata e sconfitta, che tuttavia si è rivelata essere scollegata alla "mia" disfunzione nonché sconsigliato l' intervento di frenulotomia.


Mi ha prescritto una terapia col Priligy.


Mi chiedo:
Giacchè spesso e volentieri il disturbo mi si è presentato "ante-portam", sono giunto alla conclusione che la terapia col Priligy (quindi carenza di seratonina- aspetto psicologico maggiormente coinvolto) possa essere più indicata... Giusto?


Se la causa fosse davvero il frenulo, mica potrebbe portare ad eiaculare senza inizio di un rapporto?


Sono un po' confuso...

Grazie
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Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 14,5k 420 2
caro lettore

una sezione del frenulo assai raramente determina un allungamento del tempo eiaculatorio

Una prostatite potrebbe creare disfunzione erettil ed alterare la tempistica eiaculatoria di chi la aveva assolutamente normale prima della prostatite
Il farmaco consigliato è stato una delle grandi "bufale" della terapia andrologica
rarissimi effetti positivi, grandi effetti collaterali
Si affidi ad un andrologo che possa aiutarla a superare questo antipatico problema
cordiali saluti

Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore,

innanzitutto grazie per la risposta e mi scusi per la replica tardiva.

Visto che sul web (e da consulti diretti) ho sempre letto/avuto dei pareri discordanti (dovuti dal fatto che non è un disturbo per il quale seguire un iter specifico data la molteplicità di possibilità di fattori scatenanti), Le chiedo, mediamente qual è la strategia che ha più successo?

Mi vien da pensare che sia, per lo più dei casi, la causa psicologica quella maggiormente impattante.

Uno dei pareri più unanimi infatti è quello che è una cosa "quasi normale" durante le primissime esperienze (che sto vivendo nonostante l' età un pochino "avanzata").

Sta di fatto che, piano piano sto imparando a controllare con la pratica... Unica "controindicazione" è il fattore "ansia"... Il pensiero è sempre rivolto lì... Come effetto collaterale qualche volta mi è capitato di perdere leggermente l' erezione...

La ringrazio in anticipo per le ulteriori delucidazioni.

Cordiali Saluti.
[#3]
Dr. Domenico Trotta Andrologo, Sessuologo, Psicoterapeuta 47 2
L’eiaculazione precoce affligge tanti, tantissimi maschi. Giovami, adulti, maturi, androfasici e senili. Le cause sono molteplici e l’impatto di ognuna diverso nelle diverse persone. Per alcuni la precocita non è un problema per altri, specie con un partner, lo è ed è grande. Assai diversa è la precocità di maschi con erezione forte e a rapida ripresa (in genere giovani) rispetto a maschi con limiti erettili e prolungata ripresa (in genere adulti e maturi).Per questo e tanti altri motivi i suggerimenti terapeutici sono diversi e diverso è il successo terapeutico. La precocità va valutata all’interno del singolo paziente e così la terapia. Concordo con il dr Pozza sulla inutilità di molte terapie, specie se "sparpagliate" e non valutate in ambito specialistico. Ricordo anche che una terapia errata per una persona può essere efficace in un altra e che ntervento combinati su aspetti diversi dell’eiaculazione e orgasmo hanno maggiori possibilità di successo. Utile anche una terapia combinata biologica e psicosessuologica. Una terapia efficace ha lo scopo di allungare i tempi e ha come finalità ultima (gold standard) il controllo eiaculatorio. Cordiali saluti

Dr Domenico Trotta
Perfezionato in Sessuologia Clinica. Specialista in Andrologia, ESSM - European Society of Sexual Medicine, Psicoterapeuta in Ses

[#4]
dopo
Utente
Utente
Salve a tutti (in primis ai dottori che hanno risposto)...

A beneficio di coloro che si stanno "dannando" per questo fastidio... Posso dire che di volta in volta sto avendo sempre sostanziali miglioramenti...
Credevo di non dirlo mai... Ero scettico... Ma è tutto nella mente... E' tutta una questione di pratica (da acquisire e/o riprendere)...

Giorni fa sono riuscito ad avere un rapporto dalla durata di una 50ina di minuti, riuscendo a controllarmi... Il 2 immediatamente dopo, di una 20ina (interrotto solamente per stanchezza di entrambi)... Qualche giorno dopo ho sentito un forte stimolo di eiaculare... Ma erano 3/4 giorni che non eiaculavo neppure con masturbazione... Mi sono fatto masturbare per poi iniziare il rapporto vero e proprio... 30 minuti...
Le "scorie del passato" mi fanno sempre avere una leggera ansia che sfocia in una impercettibile perdita di erezione che in quanto tale non mi inibisce di continuare il rapporto...

Sono fortemente deciso a non provare mai più Priligy e cose varie...

Nella "disperazione" dei mesi scorsi, mi sono procurato, sotto consiglio della farmacia un integratore sessuale... Virmaca... Può essere utile?

Grazie a tutti

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