Utente 328XXX
Buongiorno dottore, devo chiedere una cosa che mi fa molto soffrire. Mio papà di 93 anni è mancato quest’estate dopo 2 anni e oltre di allettamento a seguito di rottura e intervento al femore). Alla fine era dimagrito tantissimo aveva infezioni continue alle vie urinarie piaghe da decubito e poi un sospetto tumore al rene di non grosse dimensioni... poiché mangiava pochissimo e le flebo non erano più praticabili poiché si rompevano le vene, abbiamo deciso di fargli inserire il cosiddetto Picc. L’infermiere domiciliare ha messo la flebo e, prima di andare via mi ha detto di sostituirla con una nuova quando ancora la prima non era del tutto terminata. Così ho fatto: quando ancora c’era un po’ di liquido abbiamo messo la seconda flebo. Il punto è che la seconda e ultima flebo è finita velocemente e non è rimasto più liquido. Quando, qualche ora dopo è tornata un’altra infermiera per pulire il picc mi ha detto che non era un problema il fatto che la seconda flebo fosse rimasta senza liquido ma che avrei dovuto tirare o girare una specie di levetta di cui però il primo infermiere non mi sembra mi avesse parlato. Inoltre c’era un po’ di sangue nella canula che è stata tolta. In conclusione nella tarda serata di quel maledetto giorno mio papà è mancato e io ho lo scrupolo che avrei dovuto lasciare il liquido nella seconda flebo e almeno avrei dovuto girare quella levetta che mi ha fatto vedere la seconda infermiera intervenuta in quella prima e ultima giornata dell’utilizzo del pic. Può essere dipeso da me???

[#1] dopo  
Dr. Sandro Morelli

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Tutti i sistemi infusionali, PICC incluso, sono fatti in maniera tale che non possa entrare aria in vena. Quindi anche se una flebo resta aperta anche quando è finito "il liquido" non potrà mai entrare aria.
dott. Sandro Morelli