Utente 457XXX
Sono a chiedere un consulto circa la mia situazione.
Alla fine di maggio di quest'anno ho iniziato a sentire ovattato l'orecchio sinistro. Dopo qualche giorno è sorto anche un lieve ronzio. Nei primi di giugno mi sono rivolto a un otorinolaringoiatra, che ha trovato i canali uditivi perfettamente puliti, senza tappi di cerume ne di catarri. Con l'esame audiologico in cabina isolata mi ha riscontrato un leggero deficit acustico a 4000 hz all'orecchi destro. Mi ha prescritto una cura per otto giorni a base di cortisone (medrol) da prendere riducendo le quantità giorno per giorno. Poi mi è stata prescritto un esame P.E.A. da eseguire nei laboratorio presso l'ospedale, che ho eseguito due settimane dopo.
Dall'esame dei potenziali acustici non è risultato niente e il nervo acustico è apparso in buona salute. Inoltre mi è stato nuovamente fatto un esame audiologico da dove è risultato che il deficit all'orecchio destro era quasi scomparso (forse dovuto ad una migliore insonorizzazione della cabina dell'ospedale). La dottoressa (stessa otorinolaringoiatra della visita privata) mi ha tranquillizzato dicendo che non ci sono patologie a carico del nervo acustico, che dai P.E.A. si potevano escludere patologie gravi come tumori ecc...e che il mio problema andava cercato probabilmente nella mandibola, consigliandomi di fare una vita più rilassata. Detto ciò mi ha prescritto un integratore alimentare, Acuvial Audio, da prendere per un mese dopo cena.

Aggiungo che il senso di ovattamento all'orecchio sinistro e il conseguente ronzio è sopraggiunto dopo un periodo di forte stress lavorativo e sul piano privato, iniziato a novembre del 2016 con attacchi di panico (risolti) e con un successivo periodo di stanchezza fisica e un inizio depressione (risolti), curati per alcuni mesi con una cura giornaliera di mezza compressa di cetralina e una compressa di samyr.

Oggi luglio 2017. Il ronzio è ancora presente a sinistra in modo intenso: i rumori ambientali spesso non lo coprono l'acufene. Il suono sembra simile al rumore di un trapano da dentisti e spesso ho anche la sensazione di dolore (come piccole fitte interne all'orecchio). In alcuni giorni il ronzio si attenua. In altri il ronzio è percepibile anche a destra (in maniera meno forte).

La mia domanda è la seguente: con questi gli esami fatti è possibile stare tranquilli ed escludere patologie gravi, oppure è necessario indagare ancora al fine di escludere problematiche più serie? Può esserci un attinenza tra stress e acufene? Quali esami normalmente devono essere svolti per escludere patologie gravi?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Gaetano Moccia

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Gentile utente ,
gli accertamenti che lei ha praticato , escluodono in una altissima percentuale la presenza di patologie "gravi", come lei riferisce .
Le consiglio di rivolgersi ad uno gnatologo per eventuali disfunzioni delle ATM e un consulto psichiatrico .
Un ulteriore esame che potrebbe essere praticato è una TAC dell'encefalo con particolare riferimento degli angoli ponto-cerebellari.
Mi faccia sapere
Dr. Gaetano Moccia
Specialista in Audiologia e Foniatria