Utente 212XXX
Salve ,volevo un 'informazione inerente stenosi aortica.A mio papà che ha 77 anni e una vita molto attiva a un controllo cardiologico per ischemia dilatativa risolta con intervento 3 anni fa (adesso FE 56% ),gli hanno riscontrato una stenosi aortica moderata (AVA=1,2 cm").Il prof.che lo sta curando (primario di Vicenza),mi ha parlato di un possibile intervento a cuore aperto da rivalutare nel tempo,e sopratutto non fare sforzi.La mia domanda è questa .-per una stenosi dell'aorta viene fatta solo a cuore aperto oppure anche in laparoscopia perchè mi sembrava di aver sentito che a Padova lo fanno.Lei potrebbe consigliarmi come cardochirurgia se è migliore Padova o Vicenza.LA RINGRAZIO INFINITAMENTE sopratutto per l'aiuto che date a noi "poveri comuni mortali".

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci

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Esiste la possibiltà di trattare, in casi selezionati, le valvuloparie aortiche per via percutanea dall'arteria femorale o ascellare(TAVI), evitando il tradizionale approccio cardiochirurgio per sternotomia mediana.

I dati ecocardiografici che riporta non sono però, completi (sarebbe utile conoscere anche il gradiente transaortico e l'eventuale insufficienza associata)
e soprattutto capire che tipo di intervento ha subito 3 anni fa.

Conosco la cardiochirurgia di Padova, ed esegue questo tipo di trattamento, che deve essere però valutato, non essendo attuabile in ogni caso.
Cordialmente
GI
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[#2] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato

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Un intervento di sostituzione della valvola aortica per via percutanea o transapicale è attualmente indicato in pazienti che abbiano una categoria di rischio operatorio tradizionale molto alto, che difficilmente credo suo padre possa avere (maggiore del 20% di morte con il calcolo dell'EuroScore)
Ovviamente questo è dovuto al fatto che questa procedura non è allo stato attuale meno rischiosa dell'interventop tradizionale e inoltre la durata nel tempo non è ancora bene definita.
Credo che se la tenosi di suo padre è come riporta di grado moderato non vi sia al momento alcuna indicazione ne chirurgica ne tantomeno di TAVI

cordialmente
GM Actis Dato
Cardiochirurgo
Ospedale Mauriziano
Umberto I di Torino