Utente 432XXX
Salve. Chiesi un consulto su un certo fastidio e ottenni rassicurazioni ma alla luce della lettura di un voce volevo approfondimenti da esperti circa l'angina pectoris, in special modo su quella da sforzo e quella variante, che in base alle letture potrebbero essere collegate al mio dolore. i miei sintomi e cosa successo: circa 2-3 anni fa mentre facevo uno sforzo fisico davvero importante anche per me (sono allenato), ho avvertito uno strappo a livello toracico, precisamente sulla sinistra, leggermente al di sotto del capezzolo. Dopo un paio digiorni di dolore severo che diminuiva col tempo, il dolore è scomparso, anche se ricompariva con una frequenza del tutto irregolare sottoforma di un breve fastidio, in particolare quando ero a riposo, precisamente al mattino presto prima di svegliarmi o mentre mi svegliavo oppure di notte sempre nel letto. Il fastidio non è paragonabile a quello durante l'atto fisico che me l'ha provocato (la collocazione è la stessa) e da allora quel fastidio non si presenta quando faccio attività fisiche, anche intense, e non mi provoca mancanza di respiro e sintomi di infarto, insomma solo una breve fitta non collegata ad attività fisiche, ma a riposo durante qualche banale movimento la mattina; non mi capita durante il giorno, quando sono sveglio o in attività da un bel po'. ho fatto analisi per escludere cose grave: ecg a riposo, anche l'ECG sotto sforzo, ecodoppler e raggi, e penso anche analisi del sangue. tuttavia leggendo una voce sull'angina ho trovato sintomi e difficoltà che mi hanno insospettito e preoccupato. X l'angina da sforzo che appunto può provocarla un sforzo eccessivo e che l'angina NON è visibile con un elettrocardiogramma se non è in atto quell'attacco (e quando facevo l'analisi il dolore era passato da molto non avvertivo fastidi). In più,i raggi ECG sotto sforzo x mio parere è stato blando e non mi ha affaticato più di tanto forse perché allenato e lo sforzo che mi aveva provocato quel dolore non era minimamente confrontabile con quello di una banale corsa in cyclette (faccio attività fisica e il dolore non si presentava) e i raggi erano su un possibile pneumatorace e non un problema cardiaco; sulla angina variante trovo affinità circa la frequenza irregolare del fastidio, ke si presenta di notte al mattino e il fatto che l'esposizione al freddo può provocare quello spasmo (sono spesso al freddo, la mia casa è un po' freddin e quando feci quello sforzo era fuori durante il mese di novembre e faceva un po' freddo, anche se non eccessivamente). Perciò,la mia domanda è: con quelle analisi che ho fatto (ECG a riposo e sotto sforzo,raggi,ecodoppler, analisi del sangue?) è possibile riscontrare quei due tipi di angina oppure dovrei fare analisi più approfondite (ho letto di TAC alle coronarie, angio tac, coronofrafia, scitigrafia che sono analisi più invasive e approfondite) per arrivare al nocciolo e essere sicuro? Con quelle analisi fatte quelle angine che ho citato sarebbero state già riscontrate?

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Dr. Giuseppe Iaci

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Non c'è indicazione ad eseguire nessun esame più approfondito.
Non si tratta in alcun modo di fastidi cardiaci.

GI
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[#2] dopo  
Utente 432XXX

Buonasera. Ne è sicuro? Quei sintomi non c'entrano niente e quelle analisi bastano e avanzano per determinare un eventuale angina, di entrambe le forme citate?

[#3] dopo  
Utente 432XXX

Nel senso una TAC o una risonanza sarebbero inutili e non evidenzierebbero nulla di importante? Grazie.