Utente 455XXX
Buongiorno,avrei bisogno di un informazione tecnica:chiesi un consulto un mese fa per una questione di un episodio di Fa parossistica,sarei disposto a risolvere il problema con un ablazione nel caso di una nuova recidiva(premetto che ho gia eseguito il SEF endocavitario negativo per vie accessorie),ho chiesto un paio di parere da aritmologi qui in Piemonte e a Milano al san Raffaele,e ho alcune opinioni discordanti in quanto sia migliore una crioablazione o un ablazione con radiofrequenza,avendo un cugino a Bari sono stato a visita 4 giorni fa presso la clinica Montevergine a Mercogliano,dove il Dott Coltorti mi ha proposto una crioablazione in caso di recidiva affermando che la crioablazione ha fatto passi da gigante ed e quasi alla pari della radiofrequenza,gradirei se possibile un parere di un cardiologo che applica queste tecniche,per sapere effettivamente secondo la sua esperienza qual è la tecnica migliore.
Grazie molte in anticipo.

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Dr. Mariano Rillo

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Non è questione di "tecnica" migliore, ma di differenti fonti energetiche. La crio crea lesioni con il "freddo", mentre la RF lo fa con il calore....personalmente preferisco la RF anche perché la crio viene effettuata con un "balloon" che da una parte facilita il trattamento delle vene polmonari, dall'altra rende pressocchè impossibile le lesioni a carico di una delle 4 vene (la polmonare inferiore di destra). Alla fine è una scelta dell'operatore, ma non è possibile esprimersi in termini di approccio migliore o peggiore.
Cordialità
Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica