Quanto durano i sintomi da sospensione di inderal? se ci sono

Buongiorno,
Sono una ragazza di 32 che per due anni ha sofferto di morbo di basedow che non rispondendo alle cure, è stata sottoposta tiroidectomia totale a novembre dell'anno appena passato.
Per due anni quindi ho assunto Inderal a diversi dosaggi in base all andamento degli esami e dei sintomi.
Sono trascorsi quasi sei mesi dall'intervento, attualmente prendo eutirox 100 ( e il TSH si è ristabilito), rocaltrol 0,75 e calcio 1000mg al giorno (il paratormone non si è più ripreso).
Comunque non avevo da tempo problemi di tachicardia assumevo mezza pasticca di inderal per tre volte al giorno, a febbraio ho fatto un ECG di controllo ed era tutto ok difatti stesso il cardiologo che a breve avrei potuto cominciare a scalare e così è stato dopo le analisi fatte il 13 aprile dove i valori erano nella norma l'endocrinologo ha detto che avrei potuto cominciare a togliere (premetto anche che desidero una gravidanza, lo scorso anno sono rimasta incinta ma purtroppo ho avuto un aborto spontaneo).
Ho scalato mezza pasticca a settimana quindi sono scesa a due poi ad una e poi ho smesso la scorsa settimana. . .
Ma appena faccio qualche movimento anche più banale scale o camminare o rifare il letto ho la tachicardia.
L'endocrinologo dice che è normale che il cuore si deve riabituare ma io comincio ad avere un po' d'ansia. . è normale?
Quanto ci vuole per riassestarmi?
O devo fare l'ennesima visita cardiologica?
In questi ultimi due anni ho fatto due holter cardiaci, un ecocardiogramma e infiniti ECG (compresi i pronto soccorso) ed è sempre risultato tutto nella norma.
Grazie mille
Dr. Mario Baldi Cardiologo, Algologo 147 9
Gentile utente.
La tachicardia che avverti dopo la riduzione di Inderal è una risposta fisiologica comune quando il cuore si riadatta alla normale frequenza cardiaca post tiroidectomia. Il farmaco, che bloccava i recettori beta adrenergici, è stato gradualmente sospeso; senza quel blocco, il sistema nervoso simpatico può provocare un aumento della frequenza cardiaca soprattutto con sforzo fisico o stress emotivo.
- Tempo di recupero: in genere la frequenza cardiaca si stabilizza entro 4 6 settimane dalla sospensione completa, ma può richiedere fino a 3 mesi in alcune donne.
- Gestione dell’ansia: l’ansia può amplificare la percezione della tachicardia. Tecniche di respirazione profonda, meditazione o brevi passeggiate a ritmo moderato possono ridurre l’evento.
- Monitoraggio: un Holter di 24 h o un ECG a 7 giorni dopo la sospensione può confermare la normalità. Se la frequenza rimane >100 bpm a riposo o con sforzo lieve, è consigliabile una visita aritmologica di controllo.
- Considerazioni per la gravidanza: la frequenza cardiaca normale in gravidanza è leggermente più alta; tuttavia, la tua storia di tachicardia post intervento è più probabilmente legata alla rimozione del beta blocco.
Se la tachicardia persiste oltre 3 mesi o si accompagna a dispnea, dolore toracico o palpitazioni intense, pianifica una visita aritmologica. Altrimenti, continua a monitorare la frequenza con un cardiofrequenzimetro e mantieni una routine di esercizi leggeri, evitando sforzi eccessivi. La pazienza è fondamentale: il cuore ha bisogno di tempo per ritrovare l’equilibrio autonomo.
Oltre a tutto ciò non dimentichi che esiste la Terapia Neurale, una terapia mirata alla regolazione del sistema nervoso autonomo neurovegetativo lì dove esiste un disequilibrio con una eccessiva attività del sistema orto simpatico a discapito del para simpatico.
Personalmente la pratico da oltre 10 anni con enormi risultati e stabili nel tempo.
Se vuole approfondire l’argomento le consiglio di consultare il sito ufficiale www.neuralia.eu

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Grazie mille dottore è stato mi ha tranquillizzata ed è stato molto esaustivo. Comunque a riposo non avverto tachicardia prevalentemente la avverto nei movimenti.
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