Minima inversione e/a in ecocardiogramma 40 giorni post parto

Buongiorno,
Ho eseguito Ecocardiogramma 40 giorni post quinta gravidanza.
Allego referto e chiedo se è preoccupante la dicitura "minima inversione E/A" mai riferito in altri ecocardio fatti
Ringrazio

ECOCARDIOGRAMMA 2D COLOR DOPPLER:
Situs solitus.
Ventricolo sinistro di normali dimensioni interne e normali spessori di parete con cinetica distrettuale armonica e contrattilità globale conservata (DTD 41 mm, SIV 9 mm, PP 8 mm, FE 65 %).
Valvola aortica apparentemente tricuspide con lembi sottili, mobili, continente.
Ao ascendente 30 mm (27 mm alla giunzione, valvola 21 mm)
Atrio sinistro di normali dimensioni.
Mitrale integra con normale escursione dei lembi, continente.
Minima inversione EVA.
Atrio destro di normali dimensioni.
Ventricolo destro di normali dimensioni e normocontrattile (TAPSE 29 mm).
Tricuspide continente.
VCI di normale calibro (16 mm) e collassante con il respiro.
Setti apparentemente integri con aspetto floppy del SIA senza evidenza di shunt nei limiti della metodica
Pericardio libero
Conclusioni: nei limiti della norma
Dr. Mario Baldi Cardiologo, Algologo 147 9
Gentilissima signora,
Interpretazione della dicitura minima inversione E/A
- Il valore E/A è un indice di diastolica: E (velocità di ingresso del sangue nel ventricolo sinistro durante la fase di riempimento rapido) e A (velocità di riempimento durante la fase atriale).
- Una inversione indica che la componente A è più grande di E, tipicamente associata a un rallentamento del riempimento ventricolare.
- Nel contesto di un ecocardiogramma post gravida, è frequente osservare un lieve cambiamento nella curva di riempimento dovuto a modifiche fisiologiche (volume aumentato, cambiamenti nei tassi di pressione e compliance).
- La dicitura minima sottolinea che la differenza tra E e A è molto ridotta, quasi normale, e non suggerisce una disfunzione diastolica significativa.
In sintesi, la minima inversione E/A è un risultato fisiologico e non preoccupante, soprattutto se l’ecocardiogramma risulta complessivamente entro i limiti della norma. Se non vi sono altri segni di disfunzione cardiaca, non è necessario alcun intervento o monitoraggio aggiuntivo. L’utente può continuare la propria attività quotidiana senza restrizioni. Per ulteriori chiarimenti, si può consultare il medico di base o il cardiologo che ha richiesto lo studio.

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