Ipertensione arteriosa

Gentili dottori,
Sono una donna di 42 anni di 1.77 m di altezza e di 63 kg di peso. Io sono in cura per l'ipertensione da 12 anni con atenololo 100 mg e olmesartan 20 mg. Mio figlio è affetto da una grave cardiopatia. All'ultima visita l'ecg mostrava sovraccarico ventricolare e ipertrofia ventricolare.
Mentre l'ecocardiogramma: Ventricolo sinistro dilatato di 63 mm a pareti ipertrofiche di 17 mm Fe del 47%. Atrio sinistro dilatato.
Al doppler lieve insufficienza tricuspidale, valvola mitrale stenotica e prolassante con rottura della corda tendinea del lembo anteriore che determina insufficienza 3-4+/4+, insufficienza aortica lieve - moderata 2+/4+
Aorta ascendente di calibro ai limiti alti: 38 mm.
Oggi ho misurato la pressione e risultava 180/110.
La mia domanda era: Servirebbe rivedere la terapia e fare una visita cardiochirurgia?
Ringrazio in anticipo e auguro un buon fine settimana.
[#1]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Serve che suo figlio si ricoveri con urgenza in Cardiochirurgia.
Faccia sapere, se vuole.
Saluti,
Dott. Caldarola
[#2]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Gentile dottore
Ho seguito il suo consiglio è in prima mattinata ho portato mio figlio dal suo cardiochirurgo in ospedale. Purtroppo chiedo scusa per un errore nella trascrizione (parziale)del referto ecocardiogramma che oggi è stato ripetuto. Mio figlio è pallido e cianotico e quindi qualcosa non va di sicuro. L'esito dell'eco di oggi è:
Anamnesi: Ragazzino di 16 anni con atresia polmonare e anomalia di ebstein, difetto interatriale moderato e difetto interventricolare con ventricolo destro gravemente ipoplastico. Intervento di glenn in Anamnesi con anostomosi delle vene cave in arterie polmonari.
All'esame odierno ventricolo destro - sinistro ipertrofico con spessori parietali di 17 mm. Valvola polmonare gravemente malformata incontinent, stenotica con prolasso delle cuspidi. Stenosi dell'arteria polmonare. Valvola tricuspide gravemente malformata e insufficiente, non presente nella normale posizione anatomica. Atrio dx-sx con shunt moderato. Valvola mitrale stenotica con prolasso dei cuspidi da rottura tendinea. Rigurgito 3+/4+. Valvola aortica bicuspide con insufficienza lieve - moderata 2+/4+ con flusso turbolento in arco aortico. Aorta lievemente estatica di 38 mm.
Saturazione dell'86%. Necessario ricovero e trattamento congruo. Pressione arteriosa 165/110.
La ringrazio vivamente per il consiglio dato e se possibile desidererei un altro suo parere.
Le auguro una buona giornata.
Cordialmente.
[#3]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Signora cara che parere ulteriore posso fornirle? Senza poter valutare direttamente il paziente?
Mi pare che convenga che su un quadro così complesso un parere a distanza sia del tutto inutile.
Ci tenga informati se lo desidera.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#4]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Gentile dottore
Volevo solo informarla che il medico è intenzionato a effettuare un intervento di fontan entro la fine della prossima settimana e sostituzione della valvola mitrale. Mi faceva piacere informarla.
Le auguro un buon sabato.
[#5]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Cara signora,
Credo sia una saggia e inevitabile decisione.
Vedrà che andrà tutto bene.
Mi dia notizie ad intervento avvenuto: mi farà piacere.
Un abbraccio a lei e al suo figliolo.
Dott Caldarola.
[#6]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Gentile dottore Caldarola
Mi dispiace disturbarla nuovamente. Ma desideravo un consiglio da parte sua. Per la sostituzione della valvola mitrale consigliereste una valvola biologia o una meccanica visto che mio figlio ha 16 anni.
La ringrazio nuovamente.
Buon sabato.
[#7]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Salve,

premesso che non sono un cardiochirurgo, penso che lei sia stata informata sui pro e i contro dei due tipi di valvole:
-quella meccanica ha una durata pressoché illimitata e comunque molto lunga (suo figlio ha 16 anni) ma comporta il problema della scoagulazione permanente.
-Quella biologica ha il vantaggio di richiedere una scoagulazione solo per un periodo di tempo limitato e poi non più.
Tuttavia la sua durata è limitata nel tempo ed è inversamente proporzionale all'età del paziente, per via del metabolismo calcico.
Le nuove protesi biologiche prodotte per ovviare a questo problema non lo hanno modificato sostanzialmente.
Sicché se in un anziano la durata di una protesi biologica può arrivare a 20 anni, in un 16enne la valvola si deteriorerà in tempo molto più rapido.
Il dilemma sta nelle condizioni di aderenza del paziente alla terapia: se è un paziente compliante che assumerebbe la sua terapia anticoagulante senza problemi, la protesi meccanica è la più indicata. Idem se non si tratta di un paziente con passioni sportive, anche amatoriali.
Se è un paziente che avvertirebbe una medicalizzazione eccessiva dall'assumere farmaci quotidianamente già a 16 anni, la protesi biologica risolve questo problema.
Occorre un consuelling prima della decisione che coinvolga il paziente, il chirurgo e possibilmente uno psicoterapeuta.
Tenendo anche presente che le nuove terapie anticoagulanti hanno semplificato la scoagulazione e i controlli che è sufficiente effettuare ogni 28 giorni.
Se vuole mi faccia pure sapere che decisione sarà presa.
Cordialità,
Dott. Caldarola.

[#8]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Gentile dottore
Abbiamo scelto in accordo col cardiochirurgo di utilizzare una valvola biologica. Il motivo sta nel fatto che l'intervento sarà probabilmente solo palliativo e fra circa 10 anni sarà necessario un trapianto di cuore. La ringrazio per tutto, l'aggiornerò sicuramente dopo l'intervento. Un caro saluto da parte mia e di mio figlio che la ringrazia tanto.
Buona serata
[#9]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
In bocca al lupo!
:-)
Attendo buone nuove!!
Vincenzo Caldarola.
[#10]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Gentile dottore
L'intervento è stato eseguito purtroppo durante il lungo intervento sono sorte varie complicazioni quali una vasta emorragia e infine una grave difficoltà a far ripartire il ritmo cardiaco che è mantenuto attraverso un defibrillatore impiantato nel cuore. Mio figlio è collegato alla macchina ECMO e all'assistenza ventricolare. La situazione è molto critica ma i medici confidano nella forza di ripresa dei giovani. Mi faceva piacere informarla. Grazie mille di tutto ;-)
Buona giornata.
[#11]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Cara Signora,
leggo ora.
Auguriamoci che la forza di ripresa di un giovane prevalga sulle complicanze dell'intervento.
Faccio al suo figliolo e a tutti voi un grande in bocca al lupo!
E spero che lei continui a informarmi dandomi buone notizie.
Non mi ringrazi perché non ho fatto granché: sono io a ringraziarla per la sensibilità dimostrata nei miei confronti.
Ad maiora semper!!
Vincenzo Caldarola.
[#12]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Gentile dottore
La volevo aggiornare. La situazione è abbastanza grave infatti i medici hanno tentato di scollegare alcuni macchinari ma senza successo. Per il funzionamento dei macchinari hanno dovuto scoagulare il sangue e a causa di ciò è avvenuta una nuova emorragia. Non so più che pensare e l'angoscia mi turba fortemente. La saluto e le mando un caloroso abbraccio.
[#13]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Cara signora,
ricambio l'abbraccio! Con sincerità.
E si ricordi: "Spes ultima dea.."
Vincenzo Caldarola.
[#14]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Gentile dottore
Volevo aggiornarla, la situazione è sempre più grave. Mio figlio è ancora in terapia intensiva con l'ECMO e l'assistenza ventricolare, purtroppo ora si è aggiunta una grave endocardite contratta in rianimazione con un ceppo batterico altamente resistente. Non ci sono buone prospettive ma come mi ha detto lei: la speranza è l'ultima a morire.
Un caloroso saluto e una buona nottata
[#15]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Purtroppo mio figlio non ha vinto la sua battaglia. Sono distrutta dal dolore e dall'angoscia.
Grazie sempre dottor Caldarola,la saluto con affetto.
[#16]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Le parole non servono. Sono pletoriche. A volte irritanti.
Un abbraccio sincero a una mamma forse serve di più. Senza parole.
Abbia il mio abbraccio muto e carico di profonda commozione.
Vincenzo Caldarola.

L'ipertensione è lo stato costante di pressione arteriosa superiore ai valori normali, che riduce l'aspettativa di vita e aumenta il rischio di altre patologie.

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