Utente 472XXX
Buongiorno! Sono una donna di 39 anni, normopeso, non fumatrice. Soffrivo di tpsv da rientro nodale fin da bambina (primo episodio a 11 anni circa). Questi episodi sono stati sempre rari (circa un episodio ogni uno o 2 anni) e di breve durata (circa 5 minuti ogni episodio). Da marzo gli episodi sono aumentati: ne ho avuti 4 in 7 mesi e sempre della stessa durata. Ho deciso quindi di sottopormi ad esame elettrofisiologico con successiva ablazione lo scorso 15 novembre. L'intervento è andato bene. Premetto che ad agosto, ma anche in passato, mi ero sottoposta a vari esami: ecocardiogramma, ecg, ecg sotto sforzo, holter per 24h ed esami della tiroide e non è mai stata riscontrata alcuna anomalia nè patologia. La mia domanda è questa: poichè io pratico sport agonistico con allenamenti piuttosto pesanti, quali sollevamento pesi e corsa, potrò riprendere la mia vita sportiva di prima, tra qualche mese? Ed inoltre, un cuore ablato è da considerarsi danneggiato?
Vi ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Puo' riprendere l'attivita' fisica dopo almeno un mese dall'intervento.
Il cuore "ablato" non e' un cuore danneggiato.
Tenga conto che il sollevamento pesi non fa bene ad alcun cuore.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 472XXX

La ringrazio per la tempestiva risposta. Non ho fretta di ricominciare, ora mi interessa far recuperare il cuore. Posso riprendere direttamente a settembre, non è un problema. Magari nel frattempo farò delle camminate. Comunque mi sono espressa male, da come ho scritto sembra chissà che pesi sollevi. In realtà sono esercizi di tonificazione (non sollevo mai più di 10 kg) all'interno di un circuito che comprende varie tipologie di esercizi. Più che altro è la velocità con cui li facciamo e infatti raggiungiamo anche i 170/175 bpm, cosa che mi succede anche quando corro, in cui in genere arrivo a toccare i 175 bpm. Pensa che dopo un'ablazione io debba rinunciare a tutto questo, o posso riprendere la mia vita sportiva di sempre?

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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175 bpm e' una frequenza che non fa bene ad alcun cuore.
E' una frequenza che ha raggiunto il cuore del primo astronauta che lascio' per la prima volta la navicella spaziale in orbita attaccato con un cavo ...

Ma chi vi mette in testa che portare il cuore a queste frequenze possa far bene?

Scrivo sempre lo stesso paraganone, per farmi comprendere:
la sua auto in sesta marcia in autostrada raggiunge i 130 km/ora con 3000 giri.
La domanda e' : perche' non va a 130 all'ora in autostrada in terza marcia?

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 472XXX

Grazie per la risposta! Quale frequenza cardiaca massima allora è più indicata?

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Nessuna frequenza massima e' indicata.
Quella massima da evitare e' ,in una donna di 40 anni come lei ,
l' 85% di 160 bpm. che e' quella considerata massimale.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 472XXX

Nel mio caso, quella da lei indicata, sarebbe la frequenza cardiaca praticamente di una camminata in salita. Quindi mi consiglia di abbandonare lo sport e fare solo delle camminate?

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Fare camminate e' sport.
L'altro e' fatica e la fatica non fa bene ad alcun cuore e a nessun organismo.

Si e' mai chiesta perche' chi fa sport deve eseguire ogni anno ECG sotto sforzo e visita cardiologica?
Se facesse bene dovrebbe essere obbligatorio per i giocatori di bocce o di scacchi, cosa che non e'.

Cordialita'


cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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