Utente 293XXX
Salve a tutti,
Soffro dall'età di 18 anni di sporadiche crisi di tachicardia parossistica sopraventricolare diagnosticate in ospedale, in particolare una interrotta con verapamil e l'ultima che mi ha fatto preoccupare interrotta con due fiale di adenosina perché non passava con la prima. In particolare l'ultima crisi è stata parecchio forte il cuore andava a duecento battiti al minuto per oltre un ora. Li mi è stato fatto ecg e tutto è in particolare nel referto post crisi tapchicardia c è scritto atipie del recupero ventricolare e ritardo dx. In tutti gli ecg che ho fatto nella mia vita non avevo mai visto tali diciture, (sono seguito da tantissimi anni da un cardiologo che mi ha detto che l'unica soluzione è quella di fare un ablazione) e tutti dicono che il cuore è sano. Però ho letto che tali diciture non sono proprio normali in un ecg in cui prima non erano riportate. Le ho anche fatte vedere al mio cardiologo che mi segue che dice non sono nulla. Il problema è la tachicardia.
È così o ci sono alterazioni che sono sopraggiunte con questa tachicardia? Il mio battito è più lento di anni fa (65-55 a riposo prima era sui settanta ottanta) e la pressione più bassa (100/120 la massima 70 80 la. Minima prima stavo sui 130 di massima) dopo qualche anno di sport e crescita. Ho fatto anche svariati eco cardio sempre dallo stesso dottore nel tempo e lui dice che è tutto nella norma. Devo credergli o fare altre visite magari da un aritmologo?

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Dr. Mariano Rillo

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Guardi, quel che il collega le ha detto è corretto e oggi è anacronistico non trattare in maniera definitiva un problema come una TPSV perché con l'ablazione fatta da mani esperte è possibile guarire con la quasi matematica certezza senza rischio concreto di complicanze.
Ci pensi.
Cordialmente
Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica