Utente 487XXX
Buongiorno,

La MCI è databile ? Esiste un arco temporale in cui si è sviluppata: un periodo "preciso" in cui, statisticamente, è incominciato ad aumentare il numero di morti per causa della mci ?
Inoltre, esistono una serie di esami che possono verificare se una persona ha una bassa/ alta probabilità di morire per mci ?
Esistono delle misure preventive ( stili di vita ecc..) che contribuiscono alla riduzione del rischio di andare in contro ad una mci ?

Concludo ringraziandovi anticipatamente e augurandovi una buona giornata!

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Databile?

Il primo caso descritto fu quello di Filippied che mori' dopo aver corso tantissi chilometri per annunciare il risultato di una battaglia era circa, se non vado errato 5 secoli prima di Cristo.

Gli esami strumentali ai quali vengono sottoposti gli atleti professionisti non riescono a identificare i soggetti a rischio.

Lo stile di vita influisce in alcuni casi: il fumare, l'assunzione di alcool di alcuni farmaci, la obesita, la ipertensione, etc etc sono tutti fattori che aumentano il rischio per la morte improvvisa dopo i 30-35 anni, ma prima di questa eta' non vi sono prevenzioni efficaci.

Altrimenti gli atleti non morirebbero.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 487XXX

Salve Dottore,

Neanche esami un po' più "approfonditi" ( holter, eco ecc... ), che non sono solitamente eseguiti dagli atleti, se non in circostanze sospette, riescono a ridurre la probabilità di morire per mci ?
Scusi se insisto, ma in un soggetto col cuore sano, che ha eseguito diversi esami approfonditi la probabilità è molto più bassa rispetto ad un soggetto affetto da qualche forma di malattia al cuore?
È possibile che un'attività fisica molto intensa, come nel caso di alcuni sport, "danneggi" il miocardio e poi "inneschi" una mci?

Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Lei insiste: ma pensa davvero che gli atleti non eseguano HOlter , ecografie, RMN, TC coronariche?

Pensa che i medici sportivi delle squadre di club siano degli sprovveduti?

Fare quegli esami limita il rischio di morte improvvisa, ma non lo evita, come vede dalle drammatiche cifre quotidiane.

L'attivita' fisica intensa che sviluppa ipertrofia ventricolare sinistra facilita aritmie anche pericolose.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 487XXX

La ringrazio per la risposta. Ho capito cosa intendi: il rischio, anche se ridotto grazie a quegli esami, sarà basso ma mai uguale a zero.

Arrivederci.

[#5] dopo  
Utente 487XXX

Buona sera Dottore,

scusi la curiosità esagerata e scusi se non l'ho precisato precedentemente: ma esiste un periodo storico durante il quale, statisticamente, c'è stato un incremento considerevole di morti dovute ad mci?

Cordiali saluti e scusi ancora.

[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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no, ci sono sempre state morti improvvise.
ora con i media ne siamo solo piu consapevoli

la saluto

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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