Utente 490XXX
Buongiorno, apro un nuovo consulto per la dottoressa Lestuzzi in quanto già precedentemente avevo parlato con lei.
Mia sorella di 15 anni, lievemente sottopeso, mai fumato, accusa in modo discontinuo e a giorni alterni una lieve dispnea (fame d’aria, i polmoni non si riempiono mai abbastanza, o almeno questa è la sensazione). Ha fatto ecocardio, elettrocardiogramma, ovviamente visita cardiologica e i polmoni le sono stati auscultati. I sospetti al momento ricadono tutti sull’ansia perché gli accertamenti fatti sono completamente negativi.
Da un po’ il problema della respirazione si è completamente risolto.
Il problema attuale della ragazza è il terrore della morte improvvisa, iniziato due giorni fa quando ha iniziato ad accusare un lieve senso di costrizione al petto, come solletico, ma il battito è nella norma e il medico curante non ritiene necessario approfondire con accertamenti. Purtroppo però mia sorella ora teme che possa accadere a lei come ad altre persone, risultate apparentemente sane e poi morte all'improvviso, mi rendo conto che è solo ansia ma non ho modo di tranquillizzarla.
Anch'io sono ipocondriaca come lei e mi sto curando, vorrei che anche lei potesse essere portata da uno psicologo e così sarà, però nel frattempo vorrei un parere esterno (anche se a distanza è impossibile dare risposte). Siamo cresciute entrambe in una famiglia di persone molto apprensive per le malattie e forse è per questo che entrambe siamo così ansiose!
Detto questo, è veramente possibile ciò che la ragazza teme? Dopo essersi sottoposta a quegli esami e senza sintomi eclatanti? Grazie di cuore e scusate per il disturbo, ho ritenuto necessario aprire un nuovo consulto trattandosi di un problema diverso.
Ringrazio ancora, buona domenica.

[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi

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Direi che tutti gli accertamenti che ha fatto sono sufficienti per escludere un rischio concreto di morte improvvisa (MI), che in realtà non è poi così frequente in soggetti che non hanno fattori di rischio.
I fattori di rischio sono: la familiarità (altri parenti morti di MI), alcune anomalie rilevabili all'ECG (QT lungo, QT corto, aspetti tipo Brugada), storia di aritmie e/o di sincopi, anomalie rilevabili all'ecocardiogramma.
Molti casi di morte improvvisa negli atleti, all'estero, sono secondari a patologie che potevano essere riconosciute con esami di screening che solo in Italia sono obbligatori per fare sport (e infatti, in Italia tra gli sportivi la percentuale di morti improvvise è molto inferiore a quellla osservata all'estero e tra i non sportivi che non fanno i test di screening).
Rarissimamente, succede che anche persone ben controllate muoiano improvvisamente (come è stato recentemente con un noto calciatore), ma questo è veramente rarissimo. Anche se esci a passeggio sotto un temporale puoi morire colpito da un fulmine; è successo, ma nessuno sta tappato in casa durante i temporali per paura dei fulmini!
Il tutto equivale a dire che se fai controllare regolarmente la macchina, hai freni e gomme in buone condizioni e guidi con prudenza puoi viaggiare tranquillamente. Nessuno ti può garantire al 100% di non venir coinvolto in un incidente causato da altri, che non ti scoppi una gomma o che tu non riesca a frenare in tempo se una macchina ti taglia la strada. E le probabilità di morire in un incidente sono infinitamente più alte di quelle di morire di morte improvvisa.
Dr. Chiara Lestuzzi
Cardiologia, Centro di Riferimento Oncologico (CRO), IRCCS, Aviano (PN)