dolore inguine e gamba dopo ernia inguinale: cosa fare?

Buonasera dottore mi rivolgo alla vostra attenzione per un problema che mi sta assilando da 9 mesi di dolore e tiraggio all inguine e alla gamba sembra come se avessi una sbarra di ferro nell inguine dopo un intervento di una piccola ernia inguinale senza rete.
Sto assumendo nicetile, tadafil 5 mg prescrizione urologica per migliorare la circolazione, un altro integratore per i nervi con magnesio, più bromazepam per ansia scaturita nel post intervento e per rilassare le contratture.
Adesso i chirurghi dell ospedale mi hanno mandato in un ambulatorio area pelvica dove mi hanno diagnosticato ipertono.
Ma i dolori partono dalla cicatrice ho problemi alla gamba quando cammino interno coscia di tiraggio e indolenzimento inguine come se avessi preso un calcio.
Per favore aiutatemi a capire a chi devo rivolgermi non ho più fiducia dei chirurghi che mi hanno operato.
Pensate che un altra valutazione chirurgica o un reintervento per sistemare sarebbe valutabile grazie sono disperato perché faccio il muratore e ho bambini da mantenere e sto rischiando di perdere il lavoro.
Prima non avevo dolori solo leggeri per la punta d ernia
Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 14.5k 401
Il dolore che descrivi è tipico di una complicanza post operatoria: può derivare da un’ernia recidivante, da un’ernia di tipo intra inguinale non chiusa, da una lesione nervosa (fascite o compressione del nervo ilioinguinale/iliohypogastrico) o da una contrattura muscolare. Per stabilire la causa è indispensabile un esame clinico approfondito e una serie di indagini diagnostiche.
- Imaging: ecografia inguinale con compressione dinamica per verificare la presenza di una nuova ernia o di un liquido; se l’ecografia è inconclusiva, risonanza magnetica dell’area pelvica per valutare i tessuti molli e la posizione dei nervi.
- Esami di laboratorio: emocromo, VES, PCR per escludere infezione o infiammazione cronica.
- Valutazione neurologica: test di sensibilità e di forza nella coscia e nella gamba, eventuale elettromiografia per escludere neuropatia.
- Consulto specialistico:
- Chirurgo toracico pelvico (specialista in ernie inguinali) per valutare la necessità di un re intervento.
- Ortopedico chirurgo per escludere lesioni muscolo tendinee o problemi di postura.
- Neurologo o fisiatra per trattare eventuali neuropatie o disturbi del dolore cronico.
Se la diagnosi è una recidiva o un’ernia non chiusa, la chirurgia di revisione è la soluzione più efficace. Se il problema è nervoso, la terapia fisica mirata, la terapia farmacologica (antinfiammatori, analgesici, anticonvulsivanti per neuropatia) e, in alcuni casi, la infiltrazione con corticosteroidi possono ridurre il dolore. In ogni caso, la gestione deve essere multidisciplinare: un team che includa chirurgia, ortopedia, neurologia e fisioterapia garantirà un approccio completo.
Non attendere: richiedi un appuntamento con un chirurgo specializzato in ernie inguinali entro le prossime 10 14 giornate. Se il dolore peggiora o si sviluppano febbre, gonfiore o difficoltà urinarie, si rechi immediatamente al pronto soccorso.
Non chieda ulteriori consulti se non dopo aver seguito tutte le indicazioni.
Cordiali saluti.

NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs

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