Esami per verificare infiammazioni o danni nervosi post‑ernia inguinale?

Buonasera,
Mi sono operato ad un ernia inguinale il 27 febbraio.
Al contrario della prima ernia dall'altro lato che dopo un mese mi ha permesso di ricominciare piano piano l'attività fisica con normali sensazioni di fastidi ora riscontro dei problemi.
Da fermo sto abbastanza bene ma dopo un minimo di attivitá tipo camminare sento fastidio, sensazione di peso all'inguine, anca e a volte schiena (non durante l'attività fisica ma il giorno dopo).
Ho fatto visita fisiatra che mi ha dato un integratore di bromelina e un' ecografia che non riscontra problemi all'ernia.
Quali altri esami potrebbero essere utili per verificare eventuali infiammazioni o problemi ai nervi?
Grazie
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.2k 370
Per approfondire la causa dei fastidi post operatori, oltre all’ecografia già eseguita, si possono considerare i seguenti esami:
- Risonanza magnetica (RM) dell’inguine e dell’anca evidenzia eventuali recidive, seromi, ematomi o lesioni dei tessuti molli.
- Ecografia doppler valuta la circolazione arteriosa e venosa, escludendo trombosi o stenosi.
- Elettromiografia (EMG) e studio di conduzione nervosa rileva danni ai nervi interni (fascio nervoso inguinale, nervo femorale) e può spiegare dolore e sensazione di peso.
- Risonanza magnetica toracica lombare se il dolore si estende alla schiena, per escludere radicolopatia o compressione spinale.
- Esami di laboratorio emocromo, VES, PCR, proteina C reattiva per valutare infiammazione sistemica.
- Imaging a raggi X dell’anca.
Questi esami, se indicati dal medico curante, possono individuare complicanze come sieroma, ematoma, irritazione nervosa o recidiva dell’ernia, e guidare un trattamento mirato (terapia farmacologica, fisioterapia specifica o, solo se necessario, intervento chirurgico di revisione).

Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
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La ringrazio. Secondo lei dall'operazione dopo quanto tempo di fastidi ancora presenti é il caso di indagare?
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.2k 370
Se dopo 30-45 la sintomatologia non migliora bisognerà almeno farsi rivisitare dallo specialista per le ulteriori decisioni.
Saluti

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Al momento sono passati 2 mesi. Il chirurgo che mi ha operato ha solo controllato che non ci fossero recidive. Risultando ok mi ha detto di aspettare e basta. Ma io ho paura che il dolore si cronicizzi e che non riesca a riprendere lo sport. Ha senso attendere cosi senza ulteriori accertamenti? Lui mi ha detto cosi ma ripeto, ha solo controllato possibili recidive, ma da come mi ha detto anche lei possono esserci anche altri problemi. Se fosse un infiammazione dei nervi (cosa molto probabile secondo il fisiatra) ha senso attendere e basta o bisognerebbe fare qualcosa? A quale figura mi dovrei rivolgere eventualmente. Grazie
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.2k 370
Se persiste il dolore in maniera intensa lo specialista più appropriato è un terapista del dolore, solitamente si tratta di un’anestesista.
Saluti

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Senza dolore troppo intenso quindi ha senso aspettare perché un'infiammazione dei nervi puó effettivamente risolversi da sola?
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.2k 370
Se non è molto intenso potrebbe temporeggiare ancora un paio di settimane, ma se non migliora segua le indicazioni già fornite.
Saluti

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Buongiorno.
Le chiedo di nuovo consiglio perché non so veramente piú come proseguire. Il dolore prosegue. Fisiatra dice tutto e niente, che potrebbe essere un po' di infiammazione e di far eco per controllo. Eco fatta, non risulta recidiva, e quindi anche per il chirurgo che mi ha operato é tutto ok cosi. Sono andato dal terapista del dolore come da lei consigliato ma mi ha detto che non puó fare infiltrazioni su una zona così delicata a seguito di un operazione, perché se magari c'é stato qualche problema durante l'operazione non é il caso metterci le mani con l'ago. Quindi io cosa dovrei fare tenermi il dolore e smettere di fare qualsiasi attivitá sportiva? Non so veramente piu a chi rivolgermi.
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.2k 370
Dovrà rivolgersi al chirurgo che l’ha operata che dopo una visita le dirà come procedere e comunque può utilizzare nel frattempo l’antidolorifico al bisogno in attesa di ulteriori decisioni.
Saluti

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Sono giá stato dal chirurgo. Mi ha detto di fare ecografia. Risultando tutto ok nel senso nessuna recidiva per lui é apposto cosi e mi ha detto di andare dal fisiatra. Ma anche con il fisiatra non ho risolto nulla.
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.2k 370
Ed allora terapia del dolore visto che il chirurgo l’ha tranquillizzata e l’ecografia è negativa. Se lo specialista non vuole farle nulla si rivolga ad un altro, il consiglio vale sia per il terapista del dolore e sia eventualmente per il chirurgo, se non le sembra di aver avuto risposte soddisfacenti.
Saluti

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Ho riparlato con il chirurgo e mi ha detto di fare risonanza magnetica. Se anche da li non risulteranno problemi allora provvederò ad andare da un altro terapista del dolore.
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.2k 370
Bene allora qualcosa le stato detto, meglio così.
Saluti

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Buongiorno, vorrei scriverle il risultato della rm. Vorrei chiederle nello specifico cosa ne pensa della CAM, ho capito che puó dare anche questa dolori all'inguine ma essendomi iniziati subito dopo l'ernioplastica non penso che centri, immagino la cam sia un problema che avevo gia da prima. Lei che ne pensa?
Grazie
Esami: RM BACINO
Referto:
L'indagine è stata effettuata con sequenze multiparametriche su piani anatomicamente orientati, per fastidi tipo scosse in sede inguino-pubica destra lungo la ferita di pregressa cicatrice per riparazione di ernia inguinale.
Non si sono riconosciute alterazioni nella sede cicatriziale cutanea del pregresso intervento chirurgico né segni di recidive erniarie o raccolte flogistiche.
Segni di CAM - impingement femoro-acetabolare destro con associate piccole alterazioni microcistiche sul profilo anteriore al passaggio testa-collo femorale compatibili con esiti di erniazione sinoviale senza che si possano escludere associate piccole alterazioni erosive il tutto da valutare in ambito specialistico ortopedico. Non segni di osteite pubica.
Come di norma le rimanenti strutture osteo-legamentose e mio-tendinee visualizzate nel corso dell'indagine. Collateralmente si segnala lieve asimmetria del segnale del volume della prostata per lobo destro maggiormente rappresentato con segnale più alto, da valutare in ambito urologico insieme a minimo idrocele a livello della borsa scrotale.
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.2k 370
Visto che da un punto di vista chirurgico sembrerebbe tutto a posto, la problematica ortopedica potrebbe contribuire alla sintomatologia, un ortopedico è lo specialista più idoneo per darle ulteriori indicazioni.
Saluti

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