Insistenza dei batteri nella prostata

Dando continuità alle domande e alle risposte precedenti vorrei aggiornarvi sulla situazione attuale.
Dopo il secondo ciclo di terapia antibiotica mi hanno fatto rifare la spermiocoltura e sono risultate aumentate di molto le colonie di micoplasma (1000000) e di ureaplasma 1000000 8nelle due volte precedenti era di 100000).
Ho chiesto un parere ad un altro urologo il quale mi ha detto che le terapie antibiotiche saranno tutte inefficaci perchè le colonie dei batteri si sono stabilizzate e la prostata è tutta infetta e difficilmente raggiungibile dagli antibiotici.
Ha fatto l'esplorazione rettale.
Ho sentito dolore.
Lui ha rilevato una prostata lievemente ingrossata.
Mi ha consigliato di fare una turp per svuotare la parte infetta e migliorare la minzione.
Cortesemente posso avere un vostro parere?
Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 51.2k 2.1k
Dal nostro punto di vista, l’intervento disostruttivo ha un senso se una vera ostruzione esiste, ovvero documentata da una flussometria inequivocabilmente patologica, o meglio una indagine urodinamica che lo accerti. Non crediamo invece molto allo scopo di - asportare tessuto infetto -, è ben noto che in quadri di prostatite cronica l’intervento non porti ad una risoluzione dei sintomi a fronte di decorsi post-operatori piuttosto lunghi e travagliati.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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