Utente 402XXX
Salve gentili dottori ,vorrei una vostra opinione in merito al quadro clinico di mia zia ,una signora di 80 anni a cui è stato diagnosticato tramite tac addominale con mezzo di contrasto una grossolana formazione ovoidale a limiti netti e contenuto omogeneo ipodenso di tipo fluido delle dimensioni di circa 16×12×13 cm intraperitoneale ,riferibile a cisti mesenteriale, che comprime alcune anse digiunale,la aorta (che non presenta riduzioni di calibro) ,la coda del pancreas ,il m. Psoas, l'uretere sinistro a cui si associa dilatazione delle vie escretrici a monte ove si osserva evidente contrasto -fluido in fase ultratardiva. Il fegato non contiene lesioni focali (se si eccettua lieve formazione ipodensa cistica al domo) ,regolare delineazione dell'asse portale.
Non dilatate le vie biliari intra ed extra epatiche. Non evidenti alterazioni a carico di altri organi parenchimatosi addominali . Non linfoadenopatie addomino pelviche ,ne versamento libero. Non alterazioni pleuro-parenchimali in ambito toracico. Non linfoadenopatie ilo-mediastiniche ne versamento pleurico. I medici consigliano intervento chirurgico di exeresi della cisti con stent ureterale.
Data l'età di mia zia siamo preoccupati e vorrei gentilmente un vostro consiglio. Secondo voi la natura della cisti è benigna ,in base ai dati ?Anticipatamente vi ringrazio.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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La cisti mesenterica è una patologia rara ed è benigna.
La diagnosi differenziale va posta con altre, anch'esse rare, lesioni benigne quali la duplicazione intestinale, il linfangioma cistico e con lesioni maligne, quali i sarcomi ed gli adenocarcinomi.
Non conosciamo le condizioni generali di sua zia, ma se la paziente è in buone condizioni anche se ha 80 anni supererà brillantemente l'intervento.
Credo che chi le ha proposto l'intervento avrà sicuramente fatto le dovute valutazioni.
Un in bocca a lupo per sua zia.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 402XXX

Gentilissimo Dott.re, La ringrazio per la celerità della sua risposta. Quanto alla cisti mesenteriale, ci potrebbe essere la possibilità che abbia creato aderenze con gli organi sottostanti rendendo il quadro clinico ancor più complesso? Quanto detto potrebbe evincersi dalla TC oppure serviranno indagini ulteriori prima dell'intervento.?
Avrei ancora da chiederLe, data la sindrome ansioso depressiva in cui versa mia zia e per la quale assume zolfoft 50 mg 1cpr/die, se in qualche modo l' anestesia potesse incidere negativamente, anche perché in famiglia ci sono stati casi di demenza senile. Dimenticavo, oltre ad essere ipertesa con colesterolo alto, è affetta da colelitiasi, e da infezione da H.Piloti che ha creato un polipo gastrico rimosso in sede di gastroscopia. I medici hanno concluso per un quadro di idronefrosi sinistra in paziente con cisti mesenteriale, come già anticipato nel primo consulto. Mi scuso fin da subito per le tante voci elencate, ma in realtà da profani ci appare un quadro complicato. Anticipatamente ringrazio porgendoLe distinti saluti.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Le aderenze e le compressioni sono tutte descritte nella TC.
compresa la compressione sull'uretere che crea dilatazione a monte. Le cisti mesenteriali non infiltrano le strutture circostanti, le comprimono.
Per ulteriori informazioni, sui rischi operatori e perioperatori dovute alle patologie associate, deve consultare i medici che hanno in cura sua zia.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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