Utente 484XXX
Ciao ho 33 anni pochi mesi fa ho fatto un ecd arti inferiori venoso a seguito di una flebectomia non andata a buon fine. Il consiglio del dottore è di sottopormi ad un intervento di radiofrequenza. Non so davvero a chi rivolgermi. Sto cercando una struttura pubblica o privata vicino alla mia zona. Quindi molise. Ma anche se dovessi spostarmi vorrei trovare una struttura che mi dia serenita e che sia all'avanguardia. Ho chiamato diverse strutture ospedaliere ma nessuna fa questi tipi di interventi. Mi auguro possiate essermi di aiuto. Grazie.

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Dr. Lucio Piscitelli

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Gentile Utente,
le regole del sito non consentono di fornire indicazioni riguardo strutture o singoli professionisti.
In ogni caso consideri che in Campania più di una struttura esegue questa metodica. Non sono al corrente dell’offerta in centri a Lei più vicini.
Lucio Piscitelli
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[#2] dopo  
Utente 484XXX

Grazie dottore. Sono un po di giorni che cerco una struttura. Ma informandomi meglio sulla radiofrequenza mi viene il dubbio se sia il caso che io proceda. Ne approfitto per scriverle la diagnosi dell ecd arti inferiori: assi venosi profondi pervi, con vasi comprimibili e segnali di flusso fasico rispetto agli atti di respiro incrementato da manovre compressive, in assenza di fenomeni trombotici in atto, bilateralmente. Competenti le giunzioni safeno-femorali e safeno poplitee. Apprezzabilità di ectasie venose nel territorio della grande safena, bilateralmente sede di pregressa feblectomia di gamba, dove si osserva incompetenza delle perforanti di gamba prevalentemente al tratto medio-distale.
Secondo lei con questo tipo di diagnosi è il caso che io proceda a questo tipo di intervento!??

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Dr. Lucio Piscitelli

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La descrizione di "ectasie venose nel territorio della grande safena" andrebbe correlata con il quadro rilevabile dall'esame clinico (varici interessanti la Safena o sue afferenti?) poiché potrebbe non avvalersi convenientemente della metodica in oggetto; essa non è in ogni caso applicabile per quanto riguarda l'incompetenza delle perforanti di gamba, che richiederebbero comunque atti complementari.
Consideri in ogni caso che la termoablazione mediante radiofrequenza (che in pratica sostituisce il tradizionale stripping corto della Safena), pur rappresentando una evoluzione della chirurgia tradizionale, non ne esclude tuttavia la validità, sempre che quest'ultima venga eseguita con giuste indicazioni, accurata pianificazione e tecnica corretta.
Lucio Piscitelli
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